On 19 Ago, 11:59, piccolachimica <moroni.s...@gmail.com> wrote: Quello su cui risparmiano molto di più che non sul costo del principio attivo, dato che ormai ha vie sintetiche note e parecchio economiche, è sugli eccipienti. Spesso il "non generico" è più solubile, quindi entra in azione più rapidamente. Magari come addensante si usa amido anzichè un polimero più "ricercato"
On 19 Ago, 11:31, morgana <esmerald...@tiscali.it> wrote: secondo te, lo stessa cosa si riscontra anche in ambito farmaceutico? "secondo me" non esiste :) C'ho informazioni di chi sta nel campo. la produzione del generico da luogo a un farmaco piu' "scarso" o e' semplicemente una questione di brevetti scaduti? Dicono che ci sia una tolleranza maggiore sulla quantità di principio
"Capitan Combo" <capitan_combo@libero.it> ha scritto Lui l'ha usato su 2 moto, sulla prima ha dato buoni riscontri , sulla seconda non ha visto/sentito nessun cambiamento. non mi sembra una genialata sulle moto che hanno l'olio in comune con quello del cambio e frizione non penso che la frizione abbia gradito la cosa! Era un vecchio XR, percui un motore non molto spinto
On 28 Lug, 19:09, "Alfredo" <alfr...@yahoo.com> wrote: Mi sono sempre chiesto.... Poiche' quelli canini di condroprotettori costano una follia, non si potrebbe (dando una giusta dose rapportata al peso) utilizzare un prodotto analogo per "umani" ? Ad esempio il CartiJoint costa 19.75 per 30 cps (componenti glucosamina cloridrato, condroitin solfato eccipienti aerosil 200VV Pharma
Mi sono sempre chiesto.... Poiche' quelli canini di condroprotettori costano una follia, non si potrebbe (dando una giusta dose rapportata al peso) utilizzare un prodotto analogo per "umani" ? Ad esempio il CartiJoint costa 19.75 per 30 cps (componenti glucosamina cloridrato, condroitin solfato eccipienti aerosil 200VV Pharma ,stereato di magnesio) Di sicuro costa meno che quello per canidi