Lady of the Rings ha scritto:
> "dott.Piergiorgio" ha scritto
> nel messaggio news:hkdEj.25742$q53.7956@tornado.fastwebnet.it...
>
>> mh..... o un qualcosa di abbastanza vicino all' esperienza di Ariana ? non
>> cosi' traumatica, ma abbastanza da farle tenere a distanza (qualcosa di
>> simile a quanto capitato a me l' unica volta che ho fatto un wargame
>> (solitario) con le Legioni Romane: alla seconda mossa ero cosi' sconvolto
>> da che razza di bbestia militare erano le Legioni da riporre le pedine
>> nella scatola del wargame ed il wargame in un ripostiglio....)
>
> ????
> 'Conta meglio, 'conta meglio
beh, se non ti addormenti.....
Si trattava di un wargame sulle legioni Romane post Mariane, quindi con
quell' orrore (per gli avversari) che si chiama disposizione quincunciale.
Gli avversari erano su tre linee omogenee, i Romani nella disposizione
canonica:
V V V V V
H H H H H
P P P P P
T T T T T
V= Velites H= Hastati P= Princeps T= Triarii
mettendo da parte le differenze tra i tipi, iniziamo la (breve) sessione
di partita (solitaria)
Turno romano 1: come farebbe un generale romano secondo canone, avanzano
i veliti, lanciano le loro pile (e dopo una serie di dadi
sostanzialmente equilibrati) la prima linea avversaria era decisamente
in disordine, molto danneggiata.
Turno avversario 1: sostanzialmente non si poteva fare altro che tirare
dadi per recuperare il morale e la coesione delle molto malmesse unita'
superstiti della prima linea avversaria
e io sono abbastanza scosso dal risultato.....
Turno romano 2: abbastanza impressionato, passo alla seconda fase della
tattica Legionaria: i Velites, in buon ordine e con pochissime perdite
si ritirano tra i varchi nello schieramento e contemporeaneamente
avanzano gli Hastati a lanciare le loro 2 pilae (giavellotti) in
dotazione; e io avevo anche aggiunto impromptu una penalita' di -1 al
dado per il tiro; ciononostante il carnaio era impressionante: la prima
linea avversaria semplicemente cessava di esistere e la seconda ormai
era malmessa. Hastati ovviamente in buon ordine, senza perdite.
ormai ero sconvolto dalla comprensione pratica di cosa erano le Legioni;
e si trattava di quelle non ancora perfezionate del periodo Mariano
(Caio Mario) ma erano gia' il rullo compressore che sotto la guida di
gente come Cesare, Ottaviano, Agrippa Germanico ecc. conquistarono tutto
quello che c' era da conquistare.
I turni successivi non ho avuto il coraggio di farli, ma sostanzialmente
lo schema e' quello: gli Hastati si sarebbero serrati a contatto di
lama, poi dopo si sarebbero ritirati, avanzavano i Princeps, lanciavano
le loro pila e serravano armi alla mano. e fine della partita.
In seguito in occasione di una gita con amici ad un paese su una collina
tra il casertano ed il Lazio (al confine tra le due regioni in una
giornata limpidissima ho potuto stendere l' occhio sull' Ager Romanus, e
le sue perfette demarcazioni tra i campi chiaramente vecchie di
Millenni, e nello sfondo la Citta' compresi anche l' insieme per cui si
formava la grandezza di ROMA.
Concludo (che e' meglio) ricordando che ho la forte impressione che
siamo vicini a uno spartiacque per cui si conclude la seconda fase di
appannamento dell' Urbe ed emerge la Terza Roma. Secondo me i sempre più
impressionanti ritrovamenti archeologici in quella citta, non ultimo
quello del Lupercale, e di fortificazioni proprio della meta' del VIII
secolo ac e proprio sul Palatino, che fondono storia, archeologia e Mito
insieme, sono Omens che non vanno sottovalutati. e stop, che il mio
amore per quella citta' che due volte ha dominato il Mondo, prima coi
Cesari e poi con i Papi sta decisamente prendendomi la mano....
(tralaltro sono nato proprio a Roma.....)
Saluti,
Dott. Piergiorgio.