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Group: italt.fan.harrypotter · Group Profile
Author: Mrs Norris
Date: Apr 26, 2007 11:10

Ciao,
vorrei condividere con voi un pensiero.

Questa mattina mi è tornato in mente "1984" e ho ripensato a Winston e alla
Stanza centouno.

Per chi non avesse letto il libro metto uno SPOILER di sicurezza
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Cosa è la Stanza Centouno?
E' la sede della nostra paura più profonda.
Ognuno di noi sa che in quella stanza ci sono tanti orrori quanti sono gli
individui nel mondo, eppure se apriamo la porta possiamo vedere solo il
nostro.
Somiglia un po' al Boggart?

Conosciamo il molliccio di diversi personaggi della saga, ma non conosciamo
quello di Severus Snape; abbiamo versato fiumi di epitelio sui tasti per
farci venire un'idea e qualcuno espresse la possibilità che la paura più
grande di Snape probabilmente è Snape stesso.
Mi era piaciuta questa visione, e mi piace ancora.

Nel penultimo capitolo di 1984, O'Brien svela finalmente a Winston cosa è la
Stanza 101 e gli conferma che al suo interno ciò che il protagonista troverà
sono i ratti.
E' questa la paura più grande di Winston: i ratti, morire mangiato vivo dai
ratti, e provare un estremo dolore ovviamente, ma il dolore, gli dice, non è
abbastanza.

"In se il dolore non è sempre abbastanza. Ci sono momenti in cui un essere
umano riesce a sopportare il dolore, persino dinanzi alla morte. Ma per
ognuno di noi c'è qualcosa che è impossibile fronteggiare, qualcosa che non
può essere contemplato. Coraggio e codardia non c'entrano. Se stai
precipitando non è la codardia che afferra la fune. Quando hai rischiato di
annegare e riesci a risalire in superfice, non è la codardia a riempirti i
polmoni d'aria. E' semplicemente un istinto che non può essere annientato.
Con i ratti è lo stesso. Per te sono insopportabili. Costituiscono una forma
di pressione che non puoi sostenere, anche se vorresti. E farai allora ciò
che ci si aspetta da te..."

Ovviamente Winston non capisce subito cos'è che O'Brien vuole da lui, almeno
non finchè lui non gli ficca la testa in una gabbia e intanto gli descrive
come si comporteranno i ratti, cosa faranno alla sua carne, come lacereranno
prima le guance per arrivare, dall'esterno, alla lingua e lì divorarla.
A quel punto Winston "cede", non può fronteggiare quella paura, non vuole
sopportare e capisce qual è l'unico modo che ha per salvarsi: frapporre il
corpo di un altro fra lui e i ratti.
Così alla fine urla:

"Fatelo a Julia, fatelo a Julia. Non io! Non mi importa cosa le farete.
Portatele via la faccia, mangiatela fino alle ossa. Non io! A Julia!"

Ecco, i ratti svaniscono e lui è salvo.
Salvo sì, ma anche battuto e sopratutto degenerato, perchè Julia non è
semplicemente un altro essere umano.

E' la sua amata... quella che rappresentava per lui la salvezza una volta.
Era convinto, Winston, che se fosse rimasto fedele alla sua Julia allora la
sua anima sarebbe stata salva.
Ma non ci riesce, e la vende.
Alla fine del libro lo troviamo rimbecillito dall'alcool mentre seduto in un
bar canta "under a chestnut tree, I sold you and you sold me" (anche Julia
lo tradirà).

Per me Winston somiglia molto a Severus Snape.

Uccidere Silente non c'entra con il coraggio e sopratutto non c'entra con la
codardia ("do not call me coward!"), forse l'omicidio è la fune che ha
afferrato mentre precipitava dalla torre della sua paura.
Non so se paura di Voldemort, paura di morire per aver infranto il voto con
Narcissa... una paura che ti rende un degenerato, o semplicemente uno
Slytherin (a scelta).

Mrs Norris
5 Comments
diggit! del.icio.us! reddit!