>> libri precedenti? A mio parere no.
> A volte credo che siamo troppo esigenti.
> Insomma... uno fa una saga, magari puntando dapprima ad un pubblico piu'
> "innocente", si sceglie il mondo magico per non essere troppo legato a
> regole e regolette, per giocare con la fantasia e... si ritrova milioni
> di lettori che gli rinfacciano che secondo i loro calcoli il primo
> ministro inglese del momento era una donna, che nel periodo in questione
> c'erano piu' o meno bisestili, che l'estate del 1980 era stata piovosa e
> non torrida, mentre l'inverno del 1985 era stato eccezionalmente mite,
> che la pleistescion non era stata inventata... come se invece il
> giratempo esistesse e non si trattasse di un romanzo... UN LAVORO DI
> FANTASIA.
> Non si chiudono 3 o 4 storie minori? E vabbe'... magari la JKR s'e'
> trovata in fase di rilettura a realizzare che 1320 pagine erano tantine,
> magari ha avuto l'ansia di chiudere un capitolo DELLA SUA VITA....
> Oh... ma... certo che siete lagnosi forte eh! E chi v'invita ad una
> pastasciuttata a casa a gente come voi!
>
Sono perfettamente d'accordo con te e con Ander.
Il Velo è altamente simbolico e decisamente poetico, soprattutto per
quanto riguarda la reazione immediata di Harry alla sparizione di Sirius,
che si aspetterebbe di vederlo riapparire dall'altro lato nonostante nel
proprio inconscio egli già sapesse cosa rappresentasse il Velo.
La battaglia si svolge nel Dipartimento dei Misteri e come visitiamo la
stanza del Futuro, del Tempo, dell'Intelletto e non ci è dato accedere a
quella dell'Amore, c'è anche la stanza della Morte: la più ampia perciò la
più adatta a fare da sfondo allo scontro tra Mangiamorte e Ordine della
Fenice.
Come per la morte di Colin, la sparizione misteriosa di Fortebraccio, la
morte di Harry e la stessa morte di Voldemort, la morte di Sirius
attraverso il Velo, causata da un semplice schiantesimo, è un chiaro
esempio di come in guerra chiunque è una potenziale vittima: la morte
colpisce a caso ed è spesso inaspettata. Colin avrebbe dovuto lasciare la
scuola prima della battaglia; Fortebraccio nessuno sa che fine abbia fatto
nè perchè; Harry stesso sarebbe morto per spirito di dovere e sacrificio,
non perchè la sua ora fosse effettivamente giunta (avrebbe potuto
benissimo espatriare e addio); l'incantesimo rosso di Bellatrix non
avrebbe dovuto uccidere Sirius.
Più che fattori irrisolti, gli elementi evidenziati mi paiono anzi chiari
esempi del talento evocativo della Rowling.
Inoltre anch'io non mi spiego questa caccia spasmodica all'errore e al
plot bug.
In una trama complessa come quella creata in sette libri dalla Rowling è
da aspettarsi che non tutto possa risultare immediatamente chiaro a
chiunque legga: se qualcosa non mi torna ci ragiono su prima di dare la
colpa all'autrice!!
Ok, ci possono essere i dubbi ed è per questo che forum ed NG come il
nostro esistono: per discuterne. Ma una cosa è proporre un quesito
ammettendo la possibilità che qualcosa sia sfuggito a noi lettori che
un'altro può aver colto, un'altra e ben diversa è dare la colpa di nostre
possibili sviste alla mente che ha *creato* tutto questo: a volte sembra
che si dimentichi che è J.K.Rowling il nome sulle copertine; il mondo di
cui leggiamo e del quale ci siamo negli anni innamorati ed appassionati è
prima di tutto suo. E' lei che conduce la giostra!!
Mettersi alla folle rincorsa dell'errore fatale e soprattutto additare il
minimo dubbio come plot bug per me significa solo cercare in tutti i modi
di rovinarsi un libro e con esso la serie intera e non capisco perchè
farlo senza averci prima pensato bene ed aver discusso con altri
sull'argomento.
--
[
http://monstersgame.it/?ac=vid&vid=16022903]
"Call this not fiction
Judge what is real
By those you have gained
By what you feel.
Then follow this faery ligh:
A three-years summer ends tonight!"
[21.06.2003]
href="
http://www.the-leaky-cauldron.org/book7exam/finished/154844">
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http://www.the-leaky-cauldron.org/book7exam/images/live.jpg"
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