Re: E la mira?
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Re: E la mira?         

Group: italt.fan.harrypotter · Group Profile
Author: Ansano
Date: May 9, 2007 03:09

Mrs Norris ha scritto:
> No, il tema non era mai stato trattato mi pare... strano: sono stati
> sviscerati argomenti apparentemente ancor più "marginali".

Onorato della tua risposta. Non ti nascondo che le "interessantissime
elucubrazioni" di cui al mio primo messaggio fanno riferimento in buona
parte ai tuoi scritti, che ho molto apprezzato per sagacia e finezza. (ok,
si ponga fine agli schiamazzi: non sto tentando di intortare nessuno, sono
un serio bi-padre di famiglia ed un marito sufficientemente premuroso da
non essere ancora stato sbattuto sul marciapiede nonostante le tante
manie...)
> Effettivamente un corso di affinamento della mira non avrebbe fatto male
> agli studenti, ma credo che per il povero Neville non avrebbe fatto alcuna
> differenza: il suo personaggio rappresenta la quintessenza
> dell'imbranataggine.
> Zia Jo raggiunge l'apoteosi della spietatezza quando permette che la
> bacchetta di suo padre abbia la peggio al Ministero e trovo azzeccatissima
> persino la battuta che Kloves mette in bocca al povero Longbottom in GoF
> ("...I killed Harry Potter!").

Vero. Personaggio impietosamente condannato all'imbranataggine, solo in
parte riabilitato dall'autrice grazie al suo coraggio. Probabilmente le
eventuali "lezioni di tiro" su di lui avrebbero avuto scarso impatto...
> Non dimentichiamo che il Signore Oscuro non ha trasferito in lui alcun
> potere straordinario non avendolo designato come suo eguale... ma pensa cosa
> ne sarebbe stato di Harry se non avesse fatto da cuscinetto a quell' Avada
> Kedavra! Già così non è che sia il massimo del talento ;)

Semplice: Neville Paciock e la Pietra Filosofale sarebbe tra i best
sellers di ogni epoca, Harry Potter sarebbe trattato alla stregua di un
Catarella qualsiasi e Daniel Radcliff amoreggerebbe con gli equini senza
suscitare alcun torbido clamore (a patto che vi fossero ancora equini
disposti ad amoreggiare pubblicamente con lui).
> Ecco, credo di aver trovato un nuovo punto di vista attraverso cui desidero
> rileggere la saga: Harry Potter e le scelte di Voldemort.
> Povero Tom Riddle: un' intera vita volta al conseguimento del grande ideale
> dell' immortalità e giunti alla fine del viaggio eccolo circondato da
> inetti, psicopatici, mediocri, pavidi, traditori.
> Persino la notte in cui il fato gli attraversò la strada, non potè che
> scegliere tra Neville l' imbranato e il normalissimo Harry Potter.

Su quest'ultima scelta, credo (spero) che ne sapremo di più nell'ultimo
libro. Sulle altre invece credo che molte di esse siano dirette ed
inevitabili consguenze della scelta principale del signore oscuro. Non
sarò tra i più accurati analisti della saga, ma comincio ad avere una
certa esperienza delle dinamiche relazionali all'interno dei gruppi di
lavoro ed è sorprendente constatare come, nella maggior parte dei casi,
quanti perseguono con decisione le proprie smanie di autoaffermazione
professionale siano portati a circondarsi di inetti, yes men e
quaqquaraqquà (da chi è nata e cresciuta nella terra di Sciascia mi
aspetto piena comprensione del termine), in quanto un simile codazzo
accresce l'autopercezione della loro grandezza. La strada intrapresa da
Voldemort non poteva che portare a questo, e sono certo che LV ne fosse
pienamente consapevole, soprattutto perchè lontana da lui l'idea di
imbattersi in un pupetto refrattario all'AK.
> Mi piacerebbe leggere il diario di Tom Riddle oggi, credo che l'incipit
> sarebbe
> "Caro Diario, ma dove cazzo è che ho sbagliato???"

Probabile :-)
> Mrs Norris

Saluti
Ansano

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