Giga wrote:
> Luciano ha scritto:
>> Avete sentito delle accuse di razzismo piovute sul critico letterario
>> Steiner, che si è lamentato dei vicini di casa chiassosi
>> (incidentalmente giamaicani) che col casino delle loro radio accese
>> tutto il giorno gli impediscono di concentrarsi e lavorare?
>>
>> Quello che mi chiedo è: l'illuminatissima Susanna e l'altrettanto
>> illuminato Coricelli cosa farebbero se si trovassero in una situazione
>> del genere? Sopporterebbero stoicamente il casino notte e giorno per
>> non essere tacciati di razzismo? Ma c'entra poi davvero il razzismo
>> con questa storia, o in questo caso "razzismo" è una parola-taboo che
>> si tira fuori anche a sproposito, o soprattutto a sproposito, per
>> chiudere d'imperio ogni discussione?
>>
>>
>> -------------------------------------------------------------------------
>> da "LA STAMPA"
>> È razzismo non sopportare
>> i giamaicani?
>>
>> FERDINANDO CAMON
>>
>> Un coro di condanne accoglie la frase di George Steiner sui
>> giamaicani: «Sono profondamente anti-razzista - dice in sostanza -, ma
>> non mi piace che dei giamaicani vengano ad abitare vicino a me».
>> Dunque: rispetto per gli altri, apprezzamento per i loro usi e
>> costumi, ma finché non vengono a contatto con me: se mi toccano, mi
>> riservo di far scattare la mia reazione di rigetto. Perché loro,
>> vivendo la loro vita, m?impediscono di vivere la mia.
>>
>> Temo, purtroppo, che Steiner abbia ragione. E credo che quel che dice
>> oggi non contraddica quel che ha sempre detto, per cui non è soltanto
>> uno studioso che ammiriamo, ma un maestro che amiamo. Dalle universitÃ
>> per cui è passato (Princeton, Stanford, Oxford, Cambridge) Steiner ha
>> sempre tenuto d?occhio la letteratura nei rapporti con l?etica e la
>> religione, e ha sempre infilato lo sguardo sulle relazioni fra potere
>> e cultura, incultura e barbarie. Scrivendo questo articolo, non nego
>> di sentire un certo orgoglio per averlo introdotto nella cultura
>> italiana, convincendo Garzanti a tradurre Les Antigones (Le Antigoni,
>> plurale), quando l?Italia non lo conosceva. Dire che ogni suo libro è
>> una rivelazione non è abbastanza, la frase esatta è: «ogni suo libro
>> ci migliora». Qualche dubbio mi lascia, e il lettore di questo
>> giornale lo sa, La lezione dei maestri, un libro nel quale Steiner
>> sostiene che il rapporto maestro-discepolo deve condurre a spartire
>> non la cultura ma la vita, con tutta la sua quota di eros. Un rapporto
>> perfetto fu dunque Martin Heidegger-Hannah Arendt. Questo rapporto
>> l?ho sempre sentito come imperfetto e impossibile. L?eros accecava
>> l?ebrea Hannah come il filonazismo annebbiava Martin. Ma non insisto
>> sull?argomento, qui non conta.
>>
>> Adesso Steiner viene a dirci che lui teorizza e predica la parità fra
>> tutti gli uomini, l?uomo è in ogni uomo, è giusto che tutti stiano con
>> tutti, ma lui personalmente va in crisi se una famiglia giamaicana
>> diventa sua vicina di casa. Adesso Steiner abita a Cambridge. «È
>> comodo - dice - stare seduti nella propria abitazione e dire che il
>> razzismo è orribile; ma non venitemi a chiedere di ripeterlo dopo che
>> una famiglia giamaicana con sei figli s?è piazzata vicino a casa mia e
>> suona "reggae and rock" tutto il giorno». Non basta: «Da quando ho dei
>> giamaicani vicini di casa, il valore della mia abitazione è crollato».
>> Dunque il problema non è rispettare gli altri, è accettare che gli
>> altri non rispettino te.
>>
>> È la contraddizione fra la morale universale e la morale personale.
>> Sul piano universale, tutti noi siamo contro la pena di morte, e non
>> riusciamo (io, almeno, non riesco) a capire e ad accettare
>> quell?articolo del Catechismo scritto dall?allora cardinale Ratzinger
>> in cui la condanna a morte viene ritenuta lecita (è l?articolo n.
>> 2267). Abbiamo sempre scritto contro la pena di morte. Ma non sappiamo
>> (io, per quanto mi riguarda, non lo so) come ci comporteremmo con uno
>> sconosciuto che venisse a uccidere un nostro figlio. Non escludo che
>> potrei prendere un?arma e usarla. Nel momento in cui soffriamo un
>> lutto, dovremmo essere interdetti. Ecco perché è giusto che i parenti
>> delle vittime non stiano tra i giudici. L?America li fa sedere davanti
>> alle esecuzioni, ma sbaglia.
>>
>> Come Steiner, ho degli extracomunitari vicini di casa. Non «come
>> Steiner», ma peggio di Steiner. Questi extracomunitari, circa tremila,
>> riempivano un?intera via di micro-appartamenti, il Comune ha deciso di
>> ricostruire tutti i palazzoni dalle fondamenta e dunque li ha
>> sloggiati. Allora quei poveracci giravano nei dintorni, dormivano
>> davanti alle porte dei condomìni, si stendevano nei vani dietro
>> l?ascensore, e qui facevano pipì e popò. Qualcuno, toccato sul vivo,
>> perché abitava in zona, ha protestato sui giornali. Qualcun altro, che
>> abitava lontano, ha invitato a sopportare, perché questi maghrebini
>> vengono dal deserto e sono abituati a fare pipì e popò a pochi passi
>> dalla capanna. È possibile. Ma il fatto è che a casa loro intorno alla
>> capanna hanno terra ed erba, qui il pavimento intorno ai nostri
>> condomìni è lastricato di marmo. Il traguardo non è che noi ci
>> comportiamo come loro. Il traguardo è che loro imparino a comportarsi
>> come noi. A casa loro i giamaicani possono assordare lo spazio di
>> musica dura, più dura la musica, più alta l?allegria. Ma qui c?è
>> Steiner che scrive, tutto quello che scrive va contro il razzismo, e
>> se non sopporta il baccano perché gl?impedisce di leggere e scrivere,
>> diventa razzista? E perché mai?
>>
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> pensa ai dei napoletani come vicini.......altro che jamaicani.......
ROTFL, madò, rabbrividisco solo a pensarci!