Re: tutto il mondo e' paese
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Re: tutto il mondo e' paese         

Group: italia.napoli.discussioni · Group Profile
Author: ISESEC
Date: Sep 8, 2008 12:10

Dobbiamo anche specificare alcune di queste supremazie e di questi
primati della Napoli capitale e ancora madre di cultura seppure il
peggio non sia mancato come in tutte le città del mondo.

Molti dei primati sono legati a Carlo III che aveva sicuramente una
discendenza nobile e signorile nella madre, appartenente alla famiglia
Farnese, non solo per i titoli di allora ma soprattutto per animus.

La madre, Elisabetta Farnese, lasciò a Napoli la sua collezione d'arte
che è visitabile al Museo Nazionale ed è la più importante nel suo
genere. Il Museo ha primati anche nell'esposizione e raccolta di
reperti archeologici dell'Egitto, che aveva una colonia di mercanti
folta e importante nella Napoli dei Romani.

Abbiamo anche un altro architetto che inorgoglisce Napoli con le sue
opere: Vanvitelli e tutti sappiamo la sua grandezza.

Nel 1789 vi fu la prima assegnazione di "Case Poplari" in Italia a San
Leucio, attualmente frazione del comune di Caserta ma durante il regno
di Carlo III, fu costituita la comunità Real Colonia di San Leucio era
Napoli, per la precisione. Questa colonia era originata dall'opera 'La
città del Sole' di Tommaso Campanella e questo a dimostrazione che
Napoli era ricca di primati anche nelle attività intellettuali
culturali. L'opera era collegata all'Utopismo e all'Illuminismo perché
Napoli è l'unica città con Parigi che viene colpita dalla filosofia
Illuminista. Ecco la produzione dei testi giuridici e di tutela del
diritto, grandi Cuoco, Filangieri e tanti ancora.

Nel 1845 L'Opificio di Pietrarsa costruisce la prima Locomotiva a
Vapore d'Italia e qualche anno dopo l'Opificio fu distrutto dai Savoia
che permisero ai loro ufficiali di rimanere impuniti per la strage di
operai che erano di tutta Italia visto che il settentrione aveva già
iniziato il fenomeno dell'immigrazione e molti venivano a Napoli.
Lo stesso fecero della finanza prendendo illegalmente denaro dal Banco
di Napoli ed estinguendo i debiti della corona britannica con questo
Istituto in cambio di piccoli privilegi, d'altronde piccoli sono stati
i Savoia in tante occasioni.

Lo dico perché occorre per capire che il successo di Napoli è legato
ad un fermento culturale e di iniziative industriali, commerciali e
scientifiche legate al Re Carlo III intelligente come non lo furono i
suoi discendenti che massacrarono nel 1799 l'intellighenzia napoletana
e quindi del Meridione, dell'Italia che poteva fermare il dilagarsi di
una mentalità brutale che veniva dalla Restaurazione e dando via
libera ai 'lazzari', i precursori della camorra e di questa gentaglia
alla dirigenza della città tuttora per nostra vergogna.

Perché i discendenti furono inermi davanti alle potenze di allora che
distrussero la flotta civile e militare e l'occasione si ricorda con
l'omicidio di Caracciolo.
Per capire in mano a chi stava la capitale di uno dei maggiori regni
europei, vi cito un episodio.
La Chiesa fece tornare antichi e inattuabili balzelli su contadini.
Ancora la Curia di allora volle allontanare gli ebrei perché questi
prestavano soldi a basso tasso d'interesse e la conseguenza era caduta
di negozi che investivano con quei soldi e pagavano anche le materie
prime ed i fitti alla stessa Curia e a nobili e borghesi loro vicini.
Quindi, per la crisi enorme allora i Borboni ebbero la richiesta dalla
stessa Curia di farli tornare e riconoscere loro la capacità di
prestare denaro anche ad interessi meno alti di quelli degli istitui
nelle mani di nobili, cardinali e borghesi dalla loro parte.

Io condanno i Borboni perché la Storia lo dice comunque condanno
ancora di più la classe politica attuale che viene a Napoli a
riempirsi la bocca e nulla fa per contrastare la Camorra, il vero
problema di Napoli. Il problema è in comune con l'intera nazione.
Queste sono teste di scimmia.
Adesso, tocca a noi ricostruire il fermento culturale,
imprenditoriale, commerciale e scientifico che meritiamo e siamo
capaci dia vere nonostante la classe dirigenziale che abbiamo
attualmente. Si comprano prodotti meridionali, si evitano prodotti di
industrie vicine alle teste di scimmia e soprattutto se fatti nel nord
est perché il vento non è la Campania come ben altre 19 regioni
italiane. Quini la scelta è vasta e semplice.

L'immondizia per le strade? Sta anche a Venezia e a Milano. Vedo tanta
stupidaggine anche qui che sporca la Storia d'Italia e tenta di
lerciare persone per bene.
Le discariche abusive sono anche altrove. Noi abbiamo il coraggio di
denunciare la Camorra e questo con film e grandi libri di uomini
giovani, veri.
Vista l'abbondanza di stolti diamo loro anche maggiori meriti.

Saluti.
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