Ministry ha scritto:
> Fluck ha scritto:
>
>> Mi sono riferito alla sola risposta in cui accennavi ad un possibile
>> latente bigottismo, per spiegare la sua aggressiva posizione nei
>> confronti del clero e della religione cattolica.
>
> Non era questo che intendevo dire!!! Leggi sotto...
>
>>
>> Io ho voluto vederla come una donchisciottesca guerra contro i mulini
>> a vento di uno straripante Potere terreno.
>>
>> Mi piaciono i perdenti per scelta!
>>
>
> Sono d'accordo con il pensiero di K.K., ma ritengo che la bestemmia
> "disinvolta" sia una forma di espressione fine a se stessa, nonché assai
> sgradevole ed inelegante quando diventa uno stile consapevole.
> Non è questione di lottare contro i mulini a vento, in questo caso.
> Ne mi sembra calzante il paragone con De Andrè, o con "Contessa" (è
> questa la canzone a cui ti riferisci, giusto?), che erano simboli di un
> pensiero controcorrente e "politicamente scorretto".
>
> E, insisto, non critico il pensiero di K.K. in se (che, anzi, quoto e
> sottoscrivo) ma solo il continuo ricorso alla bestemmia, che è una
> volgarità gratuita, perché non porta alcun valore aggiunto al discorso.
> (come mi infastidirebbero vocaboli come "merda", "cazzo", "figa" ecc.
> ecc.). :-)
>
> Insisto che se consideriamo la bestemmia come atto di insubordinazione
> verso l'"essere supremo", allora significa che si deve prima accettare
> la superiorità di questa entità .
> Il Veneto, ad esempio, è una regione ad alta "penetrazione" cattolica,
> in cui la bestemmia è forma di espressione comune tanto da aver perso la
> valenza originaria ;-)
>
> ciao,
> m.
>
>
>
Da un punto di vista estetico, effettivamente una bestemmia mal calata
nel contesto della frase, da fastidio.
Per le persone in cui l'infantile seme della religione è attecchito,
poi, è un vero e proprio obbrobrio.
Non vale per tutti i dialetti, come sottolinei tu riferendoti al veneto
(e neanche il toscano scherza), ma in genere così è.
Visto che però stiamo navigando in un NG di politica, il personale
romantico cazzeggio inside mi porta a notare ed esaltare quelle che
possono apparire come delle manifestazioni di libertà da una 'oppressione'.
Il che da atto di un esercizio di potere ma non della sua autoreferente
e misteriosa legittimazione divina, da parte di un dio che mai si è
mostrato e mai, nella sua onirica presenza, ha mostrato di possedere
quelle qualità che i suoi inventori e sacerdoti gli hanno attribuito.
Forse KK è un ateo incazzato e linguisticamente sbrigativo.
;-)