>visto che parlate di aikido......
>il tori dovrebbe essere bravo al punto da avere il massimo controllo
>sull'uke di turno e fargli magari provare addirittura del dolore.... si,
>anche tanto, ma non procurare lesioni gravi o permanenti... giusto?!? Io
>avevo sentito 'sta cosa..
E' una possibilità che l'Aikido offre attraverso un cospicuo bagaglio
di tecniche di che usano le leve articolari.
Ma devi sapere che mentre nel dojo gli uke sono smaliziati e sanno
come fare per far fronte alle leve articolari senza farsi male in modo
grave o permanente (e solitamente ci riescono...) è invece
estremamente difficile che ciò possa accadere in strada, con avversari
che non solo non hanno già ben presente fin dall'inizio che il loro
ruolo sarà quello di soccombere, ma solitamente quando vengono messi
in chiave articolare tentano quasi sempre di divincolarsi opponendosi
alla leva, talvolta anche con movimenti repentini ed a scatti,
nell'illusione che una brusca reazione di opposizione alla leva possa
impedire al Tori di mantenerla e consentire loro di disimpegnarsi,
mentre purtroppo per loro non è così, in quanto ogni tentativo di
opporsi alla leva peggiora solamente l'effetto della leva in modo
drastico, amplificandone l'effetto...
Il rischio che in strada l'avversario tenga un comportamento simile è
elevatissimo, e purtroppo tale comportamento potrebbe non essere
facilmente controllato da Tori e causare danni gravi e permanenti
all'avversario di cui poi Tori sarebbe chiamato a rispondere come se
fosse stato lui a portare la leva oltre il punto limite mente invece è
stato il comportamento dell'avversario a causare il superamento del
punto limite senza che vi fosse tale la volontarietà nel Tori...
E' questo il problema.
Ciao.
Claudio Pipitone
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Autore di *Endogenesi*
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