Re: Non vorrei essere irrispettoso...
  Home FAQ Contact Sign in
it.sport.artimarziali only
 
Advanced search
POPULAR GROUPS

more...

 Up
Re: Non vorrei essere irrispettoso...         

Group: it.sport.artimarziali · Group Profile
Author: mentoruccio
Date: Jun 27, 2008 17:36

On 27 Giu, 11:46, "Tenchi1" wrote:
> Io li uso i muscoli..... al contrario di alcuni maestri e dei
> giapponesi..... ma semplicemente perche' non sono capace... mentre la mia
> decontrazione durante l'esercizietto (o giochino come lo puoi anche
> chiamare) non vale niente.... quando lascio cadere il braccio noto che in
> realtà non e' veramente abbandonato... ed in effetti non tiro giu' il
> braccio avversario.
>
> ...........ffffff se i giapponesi facessero uno stagettino di un mese estivo
> intero......
> he he he

Pagheresti e non capiresti, perche' non e' che se te lo spiega un
giapponese impari e in caso contrario no.

Quel che stiamo cercando di spiegare, e non solo a te, (anzi!) e' che
l'"impressione" di essere forti nasce semplicemente dall'errato
impiego della muscolatura.

Basta un minimo di osservazione per capire che le braccia non stanno
su in guardia perche' ce le tengono le anche: ferma restando
l'importanza di anche e addome, non diamo dei ruoli che non competono
loro! Se no si esagera e finiamo con il fare le solite figure da
peracottaro :-)

Scherzi a parte. Il tuo maestro, come minimo, quando "tira" il braccio
giu' "con forza", come dici tu, non fa altro che contrarre tutti i
muscoli del braccio, agonisti e antagonisti. Il risultato e' un bel
palo rigido che fa male, sicuramente, ma non quanto ne puo' fare se
gli antagonisti vengono lasciati in pace.

In quel caso, anche se il braccio si muove piu' lentamente, il suo
movimento e' molto piu' "penetrante" - un concetto difficile da
spiegare, ma rende l'idea. Esempio.

Una compagna di palestra mi chiese di spiegarle cosa sia il kime. Io
attaccai a darle un po' di definizioni e lei disse "No: voglio
sentirlo fisicamente."

L'unica, in quel caso, era la classica soluzione: un bell'oizuki
tirato all'addome, lentamente, certo, ma con l'esplosione di energia
nel punto giusto.

Ki-me del resto vuol dire proprio "far esplodere la forza".

E allora? Oizuki, lentamente, prima con contrazione dei muscoli, poi
con il rilassamento opportuno (o almeno ci ho provato). Al primo pugno
non ha sentito niente. Dopo il secondo pugno le sono servite due ore
perche' l'impressione generata dal colpo sparisse, diceva che
continuava a sentirlo "rimbalzare" nell'addome.

Altro aneddoto. Il senpai fa fare tecnica. Tra una serie e l'altra
vuole che i ragazzi tirino con piu' forza e dice loro "Adesso voglio
che tiriate colpi POTENTI!" e tutti diventano lenti. Ma la potenza non
dovrebbe essere data da un'elevata velocita' dei colpi? Si', dovrebbe.
Ma questi cari ingenuotti contraggono qualunque cosa, peli del naso
compresi, perche' credono che "quella" sia la "potenza": tutto
indurito. Ergo, tutto morto.

Qua non e' questione di esoterismi o altro: e' da secoli che si sa che
la corretta coordinazione neuromotoria da' molta piu' efficacia nei
movimenti, ed e' esattamente QUESTO che dovremmo imparare (io per
primo), ma continuiamo tutti a preferire il "braccio rigidisssssssimo"
perche' crediamo che cosi' ci sia un colpo potente.

Mentore
no comments
diggit! del.icio.us! reddit!