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Author: LucianoLuciano
Date: Dec 26, 2008 16:14
> Faccio un altro tentativo per spiegare come funzionano le cose con un
> esempio semplice. Cominciamo una economia dall'anno zero. $100 vengono
> assegnati alla banca. Assumiamo che di banca ce ne sia...
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Author: LucianoLuciano
Date: Dec 26, 2008 14:54
> Vorrei porvi delle domande ringraziando quanti risponderanno e se la mia
> incompetenza/ignoranza vi farà sorridere pazienza...
> Com'è possibile che una banca, italiana, possa fallire? Oltre al capitale
> sociale "interamente versato" non dovrebbe avere un fondo di riserva?
mondo in questo momento sarebbero in stato di fallimento, se non fosse
stato per le quantità colossali di soldi pubblici che stanno
ricevendo.
.......
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Author: LucianoLuciano
Date: Dec 26, 2008 12:51
"Luciano" ha scritto nel messaggio
news:rF94l.24925$J84.8180@tornado.fastwebnet.it...
>
> "Paolomaria" ha scritto nel messaggio
> news:gim0v5$cnh$2@tdi.cu.mi.it...
>> Sì. Così puoi giocare anche a fare il banchiere centrale, come un
>> qualsiasi
>> bambino ticinese, abituato a pensare che un denaro col quale non si
>> compra
>> niente esiste solo in qualche fantasia malata.
>
> Scusa, ma secondo te esiste veramente qualcuno che pensi esista un denaro
> col quale non si può comprare niente?
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Author: La zanzara 76La zanzara 76
Date: Dec 26, 2008 06:14
Albion of Avalon ha scritto:
>> [...] Il problema adesso è
>> come distribuire i frutti del progresso delle tecniche produttive in
>> modo da allargare il benessere ad un numero maggiore di persone tra
>> quelle che ne sono escluse.
>
>Quindi serve una maggiore capacità produttiva.
>Ma non ne avevamo in eccesso?
La capacità produttiva è in eccesso in certe zone del mondo ed in
difetto nelle altre: l’ideale sarebbe di distribuirla in modo
uniforme. Invece adesso, dove la capacità produttiva è in eccesso, si
ha il paradosso di dover consumare sempre più affinché questa capacità
sia sfruttata pienamente e quindi in modo economico.
>> In questo senso, la mia frase andava interpretata così: in passato la
>> capacità produttiva era insufficiente rispetto alla domanda,
>
>Anche oggi lo è.
Certo, ma solo nei paesi più poveri del mondo.
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Author: Gian Maria FreddiGian Maria Freddi
Date: Dec 26, 2008 04:40
"Tremendo" ha scritto nel messaggio
news:giqqu6$di6$1@news.newsland.it...
> Ermet€@pc00 ha scritto:
>
>> Non e' considerato... un po' per ignorawnza, un po' per opportunismo e
>> ....
>> ....
>> Alla base di tutto c'e' sempre il
>> nostro consenso politico (quando votiamo e sosteniamo chi abbiamo
>> votato) ed economico (quando paghiamo e finanziamo le aziende delle
>> quali compriamo i prodotti o i servizi), votando e consumando
>> ACRITICAMENTE.
>
> Sicuramente tutto vero, ma così da profano non si vede proprio nessuno che
> proponga un modello alternativo, [cut]
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Author: Roberto DeboniRoberto Deboni
Date: Dec 25, 2008 10:48
Irene wrote:
>> Lei e' riuscito a preoccuparmi, sono anche azionista, quindi mi sono precipitato a controllare i bilanci, ma anche quelle di altre banche.
>> NON HO TROVATO NESSUNA BANCA che in bilancio abbia "Crediti verso Clientela" (ovvero i prestiti) maggiori della "Raccolta da Clientela"
>> (ovvero i depositi dei risparmiatori).
>
> Le faccio un piccolo esempio numerico che spiega quanto da lei
> indicato [almeno in parte] e lo riconcilia con le cose che dicevo io.
> Cosi' ci intendiamo.
E' inutile che posti email multiple, poi, come questa volta, mi sfugge
una diversa.
> Faccio un altro tentativo per spiegare come funzionano le cose con un
> esempio semplice. Cominciamo una economia dall'anno zero e assumiamo
> che di banca ce ne sia una sola.
Anche se fossero centinaia non farebbe differenza, dovrebbe solo
scrivere "banche" invece di banca. Un minimo di astrazione e'
ammissibile anche con i piu' sempliciotti.
> (0) La banca parte con $100 in riserva.
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Author: Roberto DeboniRoberto Deboni
Date: Dec 25, 2008 09:45
Irene wrote:
>> Lei e' riuscito a preoccuparmi, sono anche azionista, quindi mi sono precipitato a controllare i bilanci, ma anche quelle di altre banche.
>> NON HO TROVATO NESSUNA BANCA che in bilancio abbia "Crediti verso Clientela" (ovvero i prestiti) maggiori della "Raccolta da Clientela"
>> (ovvero i depositi dei risparmiatori).
>
> La voce "Crediti verso la clientela" fa parte delle riserve di secondo
> livello (Tier II Capital), mentre le azioni vanno parte di riserve di
> primo livello (Tier I) capital. La disposizione corrente e' che il
> capitale Tier II non puo' essere piu' di due volte superiore al
> capitale Tier I. E' per questo che le banche devono emettere azioni.
> Gli azionisti sono anche i primi ad accusare perdite in caso ci siano
> buchi di bilancio.
???
Perche' non usa termini italiani ?
> La somma tra i capitali Tier I e Tier II costituiscono la riserva
> della banca. Escludendo altre forme di investimento tranne prestiti
> ordinari, il fattore leva e' il rapporto tra l'esposizione creditizia
> e le riserve. Il fattore leva e' controllato dagli accordi di Basilea.
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Author:
Date: Dec 25, 2008 09:37
Caro Babbo Natale,
per l'anno nuovo fai sparire tutti i polentons che sono al SUD con le loro
banche e le loro assicurazioni, con le loro industrie fasulle, capaci solo
di rubare tanti soldini allo stato... proprio quello stato che loro
stupidamente avversano...
Fa' che tutti quei polentons che hanno qulle belle fabbrichette, anche
quelle piccoline a conduzione familiare, non portino più i loro prodotti al
SUD riempiendo completamente gli scaffali dei nostri negozi: in questo modo
venderanno soltanto in polentonia e vedranno ridotti i loro utili di circa
il 50%%... e soprattutto i nostri soldini resteranno qui al SUD creando
finalmente sviluppo reale e non più effimero...
E infine fa che i cattivi polentons, quelli che hanno smaltito illegalmente
la merda delle loro fabbrichette al SUD, si riprendano tutto e lo riportino
a casa loro...
Poi, già che ci sei, rendi sempre più orgogliosi e consapevoli della loro
storia i "terroni" (o per meglio dire, quelli chiamati terroni, perchè lo
sanno tutti e lo insegna anche la storia che le città del SUD sono le più
belle, le più ricche di storia, di arte e di momuneti) affinchè ritorni la
gloria e la cultura dei tempi "andati"...
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Author: VIGANOVIGANO
Date: Dec 24, 2008 15:06
Professione Mediatore Creditizio Disciplina e Operatività
In libreria il 21esimo best seller aziendale di Stefano M.
Masullo
VALTER CASINI EDITORE ROMA euro 18
www.casinieditore.com Per ordinare telefonicamente il volume
chiamare leditore 06 57300712
In un mercato finanziario sempre più complesso, dove è difficile
orientarsi, diventa fondamentale sia per linvestitore che per
limpresa, nonché per i gruppi bancari e assicurativi, essere
assistiti da un professionista altamente preparato e qualificato
che sappia individuare razionalmente e analiticamente la
migliore soluzione possibile sia sul fronte dellerogazione che
su quello degli impieghi.
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