http://www.computerworld.com/action/article.do?command=viewArticleBasic&articleId...
Riassunto: un furbacchione mette su un PC con accesso Internet Wi-Fi a
pagamento e abilita la condivisione Internet... poi si installa in una
sala d'aspetto all'aereoporto, e chiama il proprio access point ad-hoc
"FREE-WIFI".
Alcuni sistemi operativi si connettono automaticamente e, visto che il
"router" e' suo, il fornitore di accesso "free" puo' sniffarselo ed ha
accesso ai dati di connessione, bancomat e altri razzi di tutti i suoi
"utenti".
In piu', la configurazione di default di alcuni S.O. (meditate, gente,
meditate) approva il file sharing verso un host "trusted"... e data la
natura ad-hoc del collegamento, quando uno risponde "Si'" alla domanda
fatale "Vuoi collegarti a Internet gratis fornito da Aereoporti Ltd?",
sta implicando un certo trust.
Nell'articolo, istruzioni dettagliate su come spiegare al vostro PC in
che mondaccio vive. Sono un po' piu' complesse se uno usa un S.O. nato
ieri (del resto, lo dice la parola stessa).