Re: [x P&p] Reynolds' errata
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Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: lifestoogood
Date: Jan 27, 2007 09:22

mur mur wrote:
> si ingrossa la lista delle magagnette di "Post punk": a pag. 657 SR
> accredita erreoneamente la produzione di "Deadly Weapons" dei Minimal
> Compact a Colin Newman (che produrrà invece il successivo "Raging
> Souls". Ad occuparsi di "Deadly Weapons" furono Gilles Martin e Peter
> Principle).

Bel disco.
Dischi del crepuscolo?
19 Comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: mur mur
Date: Jan 27, 2007 09:52

"lifestoogood" ha scritto
> ["Deadly Weapons"] Bel disco.

abbastanza, personalmente trovo certi suoi suoni (ed il nitore dei medesimi)
troppo datati-databili (così come la copertina di Neville Brody): puro 1984
con un margine di errore che si attesta sulla settimana. Gli preferisco il
precedente "One by one" che paradossalmente suona oggi meno vecchio, anche
se lì la devozione di Birnbach al modello iancurtsisiano rasenta
l'imbarazzo.
Cmq ottimo gruppo, s'intende.
> Dischi del crepuscolo?

no, Crammed. Non che ci si distanzi di molto cmq: due etichette dalla
notevole contiguità estetica (la suggestione che Bruxelles potesse essere il
centro del mondo, su tutto).
no comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: Plight & Premonition
Date: Jan 27, 2007 10:03

mur mur ha scritto:
> abbastanza, personalmente trovo certi suoi suoni (snip) suona
> oggi meno vecchio, anche (snip) al modello iancurtsisiano rasenta
> l'imbarazzo.

Interessante spunto che colgo al balzo.
Tu ritieni che il modello IC sia invecchiato, effettivamente?
O intendi invecchiato l'approccio derivato da quello.
Voglio dire, il postpunk per impermeabili grigi nel 2007
suona peggio di altri sottogeneri di postpunk?
> notevole contiguità estetica (la suggestione che Bruxelles potesse essere il
> centro del mondo, su tutto).

Il romanticismo del disfacimento oggi è affrontato spesso in
maniera inefficace e magniloquente (postrock docet).
L'estetica cupa di certe copertine '80, di certe laccature di
tastiere funebri, è stata sostituita da archi neoclassici
che sono spesso più freddi che meditabondi.
Non è concepibile un "crepuscule" a base di violini: il
violino è troppo saggio, troppo misurato, per i
sordide sentimental.
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17 Comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: Px /we are time/
Date: Jan 27, 2007 11:04

Plight & Premonition wrote:
> Il romanticismo del disfacimento oggi è affrontato spesso in
> maniera inefficace e magniloquente (postrock docet).
> L'estetica cupa di certe copertine '80, di certe laccature di
> tastiere funebri, è stata sostituita da archi neoclassici
> che sono spesso più freddi che meditabondi.
> Non è concepibile un "crepuscule" a base di violini: il
> violino è troppo saggio, troppo misurato, per i
> sordide sentimental.

I Clogs e chi li ascolta ti danno ragione in pieno :)

--
"scream my name above the din, above the engine's carnal din
above the calves who bleed their lungs out
baa baa, moo moo, baa baa baa"
W.Oldham
14 Comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: Plight & Premonition
Date: Jan 27, 2007 13:07

Px /we are time/ ha scritto:
>> Non è concepibile un "crepuscule" a base di violini: il
>> violino è troppo saggio, troppo misurato, per i
>> sordide sentimental.
>
> I Clogs e chi li ascolta ti danno ragione in pieno :)

Sono anche tempi diversi, gente meno tesa,
nessuna ideologia, nessuno scontro.
Nel 2007 si accetta il precariato, la flessibilità,
nei primi '80 alla Fiat si sarebbe lottato all'estremo.
Persino il love non fa più tear apart nessuno.
Si piange e si ride in maniera centrista,
e la noia è diventato un fattore determinante.
Il rock ha perso la sua carica malsana e i
suoi malati patologici, di conseguenza
non c'è più quasi nulla di sconvolgente.

P&p
10 Comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: lifestoogood
Date: Jan 27, 2007 13:19

Plight & Premonition wrote:
> Px /we are time/ ha scritto:
>
>>> Non è concepibile un "crepuscule" a base di violini: il
>>> violino è troppo saggio, troppo misurato, per i
>>> sordide sentimental.
>>
>> I Clogs e chi li ascolta ti danno ragione in pieno :)
>
> Sono anche tempi diversi, gente meno tesa,
> nessuna ideologia, nessuno scontro.

Gente meno tesa? Non mi sembra, anzi...
Nessuna ideologia? Anche questo punto mi lascia perplesso... mi sembra che
ci sia stato solo un cambiamento nelle forme.
(negli anni '80 alla fiat la protesta si risolse in una bruciante sconfitta,
prendere esempio dalla storia non fa male).
no comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: chrysanthemum power
Date: Jan 27, 2007 17:11

"Px /we are time/"
> I Clogs e chi li ascolta ti danno ragione in pieno :)

Mi pare che i Clogs siano ben meno freddi e high-brow dell'innaturale
piattezza/svuotamento (minimalismo che non trova appiglio in niente, senza
spinte) della "Three Dicks" che ci hai passato - e anche di Ehlers, se è per
questo. Un filo spezzato/decomposto barocco è opzione sempre preferibile -
perché comunque tende alla verticalità (seppure spiraleggiante) - alla
piattezza cerebrale an/estetica (vale anche per il mio decimo posto di
playlista, ovviamente. Ma là c'è almeno un demonismo da discarica che fa
precipitare tutto- verso la discarica, ma sempre verticalità è). Così come
Derrida è preferibile a qualsiasi Nancy possibile.
2 Comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: Plight & Premonition
Date: Jan 28, 2007 01:43

chrysanthemum power ha scritto:
> Un filo spezzato/decomposto barocco è opzione sempre preferibile -
> perché comunque tende alla verticalità (seppure spiraleggiante) - alla
> piattezza cerebrale an/estetica

Io penso invece che la rigidità asettica della musica classica
introdotta a fatica nella musica rock faccia il paio
con il disimpegno puro. Con la classica ogni tentativo
di espressionismo viene ricondotto a canoni banalissimi.
Ad esempio, l'Egon Schiele dei Rachels diventa materiale
nemmeno buono per un Nyman o Wim Mertens distratto e con
la colite, totalmente io-generico, applicabile a qualsiasi
epitaffio romanticoide. Come può l' "inside" di una
musica tanto generica essere di natura io-proprietaria?

Io direi che questo si ripropone anche nei pur interessanti
Clogs e in molte (troppe) espressioni che costituiscono
il parco creativo odierno. A chi attribuiamo oggi la
valenza individualistica di forma artistica indispensabile,
unica e soprattutto, drammatica ed empatica?
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1 Comment
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: Plight & Premonition
Date: Jan 28, 2007 01:55

Plight & Premonition ha scritto:
> Io direi che questo si ripropone anche nei pur interessanti
> Clogs e in molte (troppe) espressioni che costituiscono
> il parco creativo odierno. A chi attribuiamo oggi la
> valenza individualistica di forma artistica indispensabile,
> unica e soprattutto, drammatica ed empatica?

Fermo restando che l'attitudine neoclassica, come quella wyrd,
o quella pop-syke, hanno una efficace azione se *confinati
in una nicchia* di genere perennemente alternativo.

Si tratta, sì, di materiale incapace di formulare tensione rock
ma anche di oasi anti-trend in particolari momenti della
storia del rock: ha in sostanza una valenza "liberatoria"
in momenti in cui il rock diventa per motivi vari o imprendibile,
o inaccettabile.
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no comments
Re: [x P&p] Reynolds' errata         


Author: mur mur
Date: Jan 28, 2007 05:00

"Plight & Premonition" ha scritto
> Interessante spunto che colgo al balzo.

[a Cesare quello che è di...] sì, ma lo spunto non è mio: me l'hai messo in
bocca tu previo tagliuzzamento ;-)
> Tu ritieni che il modello IC sia invecchiato, effettivamente?
> O intendi invecchiato l'approccio derivato da quello.
> Voglio dire, il postpunk per impermeabili grigi nel 2007
> suona peggio di altri sottogeneri di postpunk?

non posso risponderti obiettivamente: dei JD adoro il portato di Hannett e
le atmosfere da dub "asciugato" ma Curtis non l'ho mai retto, sorry: per me
ha prosopopea e sentore costante di memento mori (e muori giovane...) che
non me lo rendono tanto dissimile da altre icone tardoadolescenziali quali
Morrison o Cobain (tutte persone che risulta impossibile immaginarsi
cinquantenni). Ed azzarderei che quella componente di "arena rock" nei JD di
cui parla Reynolds -e che mi stona sempre in loro - sia tutta merito (o
colpa) del compianto Ian. Laonde per cui alle tue domande rispondo
itticamente (ché tanto la mia risposta sarebbe quella sbagliata). Ed il
pastrano grigio, se hai passato i vent'anni, non "sfina" neanche più.
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