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Author: wagwag
Date: Feb 29, 2008 23:22
ieri ascoltando un a specie di promo dei pezzi di sanremo, uno (non so di
chi) mi ha ricordato
il duomo di notte
così con mio figlio ci siamo stesi nel lettone ad ascoltare il rpimo omonimo
(***).
Mi è venuto in mente che all'epoca mi piaceva molto "tra demonio e santità "
ma non me lo ricordo per nulla, che faccio lo cerco?
w
np : swordfistrombones (sempre una meraviglia)
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Author: punkinaropunkinaro
Date: Feb 29, 2008 18:23
tre giorni via per lavoro, San Antonio Texas, il deserto, le gas
stations abbandonate, il motel, e i teschi di mucca roadkill ai bordi
della highway, e` l`America degli spazi aperti, col vento che ulula, e
la sabbia negli occhi chiusi a fessura, tipo Charles Bronson.
Macche`, vado a una convention di felpe e magliette, sara` il solito
incubo, miglia e miglia trascinandomi il borsone pieno di depliants,
hotel dimmerda, col cuscino di gomma piuma, mangiare alla cazzo, muzak
dappertutto.
bye
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Author: out of the unknownout of the unknown
Date: Feb 29, 2008 14:02
La velocità e la lentezza. Tra questi due poli si è scissa e poi
dibattuta la cultura degli anni a noi contemporanei. La velocitÃ
come obbligo. Quella pretesa dalla società globalizzata, dal
moltiplicarsi delle scadenze e degli impegni quotidiani, dalle
distanze da riempire continuamente: nel lavoro come nelle
amicizie, nei consumi come nell'amore. La velocità come
opportunità . Quella consentita dalla telematica: nella
comunicazione, nell'informazione, nella circolazione di nuove
idee, immagini e linguaggi. Ma proprio nel cuore delle
trasformazioni che hanno esaltato il bisogno della velocità si è
fatto progressivamente strada il mito della lentezza.
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Author: out of the unknownout of the unknown
Date: Feb 29, 2008 10:01
"Faremo una riflessione di marketing serio per definire il futuro
di questo circo che mostra un affaticamento non riconducibile al
Festival. La disparità di ascolti tra quest'anno e l'anno scorso
è difficilmente sondabile".
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Author: Sonny_boy KunSonny_boy Kun
Date: Feb 29, 2008 07:38
Salve a tutti..
Saranno stati si e no 12 anni che non ascoltavo più i Marillion.
Ho avuto un periodo di innamoramento intenso per Fish e company verso la
fine della mia eta adolescenziale ^_^
Adesso per caso gli ho riascoltati e da tre sett. a questa parte sono la
colonna sonora delle mie giornate.. Devo dire che li trovo ancora
attuali e cupi e d'atmosfera come allora..
Conosco però solo gli albums dove era presente Fish.. che mi dite degli
altri vale la perna ascoltarli..?
Le critiche che ho sentito dai miei amici non sono buone..
Ciao a tutti
S B K
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Author: DJreedooDJreedoo
Date: Feb 29, 2008 07:28
.e dire che l'Evangelista a nome Bozulich m'era
piaciuto-si-ma-con-riserve.
Questo nuovo Hello, Voyager, con superbanda a supporto, è poco meno d'un
capolavoro.
Dionisiaco/sciamanico (gothico ai limiti dei Banshees) ma dal potere
evocativo più 'controllato' (da energia 'frustata' a energia
'consapevole') che mette i brividi.
8 colmo.
http://www.myspace.com/evangelistasounds
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Author:
Date: Feb 29, 2008 05:38
mtms ha scritto:
> Nell'editoriale dell'ultimo numero della nostra newsletter
ancora avanti? hai bisogno di un centro disintossicazione o cos'altro?
mik
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Author: Al-FaridAl-Farid
Date: Feb 29, 2008 05:02
E' l'ultimo disco, il sesto per l'esattezza, di Humpty Dumpty, cioé il
nostro Martin Venator.
Alessandro stesso lo definisce come "il disco della svolta pop" ma in realtÃ
l'ammorbidimento è stato progressivo e certe atmosfere decisamente più
ariose e più luminose si erano già viste nel precedente lavoro, quello dal
titolo tedesco che era tutto un programma. Nel senso che anche se
ammorbidito il nostro Martin Venator resta pur sempre un medium del Caos.
Mi hanno colpito le chitarre ritmiche, il basso a mio avviso notevole, i
pezzi dedicati a nomi di ragazze che esemplificano una serie di tipologie e
di situazioni; anzi a sentire Alessandro un po' tutto il disco si muove in
questa direzione.
L'ironia, sempre presente in MV e questa volta nei testi veramente
simbiotici del torinese Renato Q., esplode soprattutto in pezzi come Bobby
Holiday, una sorta di Formentera Lady anti-turistica.
Ma sono solo cenni sparsi ché in questo momento mi mancano le forze, oltre
alle competenze (come sempre), per un lavoro più analitico.
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Author: BogusBogus
Date: Feb 29, 2008 00:36
vi siete mai chiesti:
-quanto (se, a che livello di fama) si riesce a guadagnare coi concerti
-quanto siete disposti a sborsare (soldi, tempo, energia) per andare a
vedere un gruppo che suona
cose così
--
Bog
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