| Re: Andrew Hill : l'ultimo concerto |
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Group: it.arti.musica.jazz · Group Profile
Author: io_lavoroio_lavoro Date: May 29, 2008 05:31
facchi ha scritto:
> La produzione di Brecker come leader non è ricchissima ed è quasi tutta di
> alto livello, con l'eccezione credo del sonnolento e abbastanza
> insignificante prodotto di marketing "Nearness of you".
> Il disco cui mi riferivo si segnala in particolare per le belle composizioni
> sia di Brecker che di Grolnick e una bella versione di "The meaning of the
> blues". Al di là del suono complessivo, forse un pochino datato (ma poi
> nemmeno cos' tanto) in questo senso mi è sembrato un disco molto compatto
> musicalmente parlando e standardizzato su livelli alti anche per Brecker.
> Tutto qua.
Non mi fraintendere Facchi, sono sostanzialmente d'accordo con te.
Semplicemente credo che certi musicisti siano piu' conosciuti di quanto
noi possiamo immaginare, anche da un pubblico che scopra il jazz solo in
superficie. Chiaramente se parliamo di gente in astinenza jazzistica e che
ha il cd di Diana Krall sullo scaffale solo per fare bella figura, allora
il discorso mi sembra valido. Ma francamente quel tipo di ascoltatore non
lo considero neppure nel potenziale pubblico jazz.
saluti,
io_lavoro
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