| Re: Andrew Hill : l'ultimo concerto |
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Group: it.arti.musica.jazz · Group Profile
Author: io_lavoroio_lavoro Date: May 29, 2008 05:26
В§*-*В§ ha scritto:
> Mi sembra una valutazione che dimostri un eccesso di buona fede e
> una romantica predisposizione a bersi qualunque tipo di messaggio
> dall'alto.
> Non sono validi i paramentri che chiami in gioco. Le case
> discografiche si attivano (o riattivano) su un'artista piuttosto che
> un altro , certo non per vocazione samaritana o per risarcire
> dell'oscurita' ingiustamente patita, ma sempre in base a precisi
> calcoli di marketing.
> E' dimostrato che "tiri" il mercato degli artisti passati a migliore
> vita. Perdona , ma sostenere che , come per Hill, l'operazione Mosaic
> (anche se tutto sommato non ha prezzi eccessivamente esorbitanti)
> sortisca un effetto di diffusione e allargamento di conoscenza tra le
> masse , suscita una crassa risata.
> Certa disponibilita' di cui parli ( forse ti crogioli da esperto
> conoscitore) e' solo il benevolente vezzo , cui rispondi
> simpateticamente agitando la coda, dimostrato dalle major
> per parvenu con la smodata ambizione del collezionismo e d'immagine.
Lascia perdere le citazioni in francese, limitati con l'italiano che gia'
con quello gli effetti non e' che siano ottimi...
> Vedi Hill sugli scaffali degli esercenti comuni ? Non straparlare per
> favore...
Li vedo, li vedo. Solo chi ha la spocchia di non volerli vedere straparla.
Prova a fare un salto alle Messaggerie a Milano, o forse Ricordi (si
chiama ancora cosi'?) in via del Corso a Roma. Magari non vedrai la
discografia completa bella intonsa come ti augureresti, ma gli album di
Shaw, Hubbard, Hutcherson e Hill ci sono, come gia' ti ha fatto notare
qualcuno.
Se avrai la prossima volta la compiacenza di rispondere in modo educato,
non ho problemi a disquisire anche sull'aspetto discografico di un
artista. Al contrario, i minuti che ho sprecato con la signora Rosanna
sono stati piu' che sufficienti.
io_lavoro
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