Author: §*-*§§*-*§
Date: May 24, 2008 11:23
Come me, credo siano tanti quelli che non
non abbiano mai avuto l'opportunita' di
assistitere ad un concerto dal vivo di Andrew Hill.
Sulla scia del precedente post , per verificare
le idee che mi affollavano la mente e che ho di getto (con innegabile
ingenuita', ma chi se ne frega ) sottoposto, ho ripreso in mano tutto
il materiale (troppo poco in verita' , rispetto ad un corpus esteso di
integrita' ed ideazioni lunghe una vita , musicali- compositive
densissimi) che posseggo di lui.
Esiste una forma di ostracismo, meglio forse chiamarlo un
abito mentale , che avvolge certi personaggi, la cui complessita'
conflagra contro il principio "normalizzatore" , il regolo mainstream
che ogni epoca esercita, piu' o meno morbidamente, rispetto a cio'
che intuisce come innovatore e quindi teme , in quanto scompaginatore
dello status quo.
Ancora oggi, tutto quello che appartiene a ricerca, apertura di
orizzonti, individualismo creativo non solo e' negletto ma , peggio e
su tutt'altro fronte, vi si applicano aberranti deformazioni
ideologiche .E' bollato di incomunicabilita' , elitarismo per i
cascami di una concezione marxista non definitivamente defunta che ...
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