| Re: Zimerman a Roma: magnifico, tuttavia |
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Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: L'EsattoreL'Esattore Date: Apr 17, 2008 15:14
*ludovico* ha scritto:
> Ciao
> Ludovico
Ciao!
Intanto grazie per un altro parere sui recital di Zimerman.
Non ho avuto il piacere di ascoltare il suo Bach, qui ha suonato Mozart.
Su Beethoven, come detto, la mia impressione è stata grandissima, la sua
esecuzione è un torrente di emozioni, che diventa un vortice di suono e di
emozioni nella stupenda coda dell'Arietta. Forse, se c'è da discutere, si
può discutere sul tempo che Zimerman sceglie, che mi pare molto veloce. Su
Chopin, come hai detto in maniera non perfettibile, il suo pianoforte
sembrava parlare, e parlare diritto al cuore degli ascoltatori che lo
volevano ascoltare.
La tua "perprlessità " sull'emozione non è da me condivisa forse per un
semplice motivo: era davvero il primo grandissimo che ascoltavo in
concerto. Ho ascoltato Accardo, Pinnock, Volodos, Krylov (da rivalutare
assolutamente), ma uno come Zimerman è di un'altra levatura, e mi ha fatto
un'impressione grandissima, e soprattutto non per la sua tecnica ma per la
sua passione, dimostrata soprattutto in Beethoven e Chopin. Ecco,
soprattutto in Chopin, che deve aver suonato fino alla nausea, mi pare
invece essere arrivato a sublimare quelle note scritte su carta,
trasformandole direttamente in emozione pura. Non esegue, trasmette
emozione. Purtroppo non posso parlare del suo Bach, che non ho ascoltato.
Tutto questo, ovviamente, IMHO.
Saluti,
Vittorio
--
L'Esattore
«Io sono giovane e uso gli sms».
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