Re: Zhang Yimou e l'occidente corrotto dai diritti umani
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Re: Zhang Yimou e l'occidente corrotto dai diritti umani         

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Author: Luca Logi
Date: Aug 26, 2008 03:48

giovanni2 wrote:
> Il regista spiega che proprio le rigide norme sul lavoro e la tutela
> sindacale incontrate nei Paesi europei gli hanno finora impedito di
> realizzare regie operistiche

Solo per ricordare che Yimou ha fatto una bellissima regia di Turandot
per il Maggio Musicale Fiorentino. L'allestimento ovviamente comprendeva
sia elementi occidentali (tutti gli esecutori musicali ed un certo
numero di figuranti) che orientali (alcuni acrobati ed piccolo corpo di
ballo femminile).

L'allestimento è stato poi portato alla città proibita di Pechino. In
questo caso la regia era molto diversa, in quanto tutti i figuranti -
questa volta diverse centinaia - erano cinesi (rispettivamente, soldati
di un battaglione per gli uomini e allieve di una scuola di danza per le
donne); i complessi musicali erano sempre quelli del Maggio Musicale,
mentre le scenografie erano in parte naturali e in parte realizzate sui
disegni fiorentini. Mi sembra che questa versione sia stata la fonte
ispiratrice di alcune delle coreografie dello spettacolo inaugurale
delle olimpiadi; alcune soluzioni erano molto simili e mi è sembrato di
riconoscere persino alcune delle ballerine.

L'allestimento di Firenze (concepito per il teatro) è stato ripreso più
volte a Firenze, almeno in due annate diverse a Tokyo e, se ben ricordo,
anche in altri teatri (mi sembra di ricordare Torino). Io stesso ho
assistito ad almeno una sessantina di recite di quell'allestimento, che
francamente potrei descrivere a memoria in ogni dettaglio, quindi non mi
sembra proprio il caso di dire che Yimou non abbia mai fatto regie
operistiche. Ipotizzo che l'intervista a Yimou gliela abbiano scritta in
qualche agenzia.

Il problema delle regie liriche è che, essendo i contratti dei vari
partecipanti molto precisi, i costi molto alti (Yimou magari non lo
realizza, ma in una grande opera ci possono essere duecento musicisti) e
gli spazi di lavoro contingentati, bisogna che l'organizzazione del
lavoro sia ferrea e i calendari studiati con molta attenzione. I registi
cinematografici - ora non parlo di Yimou ma in generale - sono dei
simpatici cialtroni che iniziano a lavorare senza sapere che cosa
faranno e quando e con chi, quanto spenderanno, quando finiranno; quindi
generalmente sono inadatti agli spettacoli d'opera che si iniziano a
provare quindici giorni prima della prima recita (biglietti già venduti)
e bisogna realizzare concretamente senza perdere tempo. Un ritardo di un
giorno sul calendario in un film è trascurabile, in una opera è una
tragedia. Tutto qui.

--
Luca Logi - Firenze - Italy e-mail: llogi@dada.it
Home page: http://www.angelfire.com/ar/archivarius
(musicologia pratica)
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