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se ripenso a questo viaggio che ho fatto a cavallo tra luglio e agosto in
Sicilia, la mia prima volta in Sicilia... potrei iniziare dal pullman che da
Catania mi portava ad Agrigento, tutt'attorno un panorama lunare, bellissime
montagne brulle, nelle tonalità del giallo e del marrone. e poi quando stavo
telefonando, e Nino mi chiama dall'altra parte della strada, gli vado
incontro, gli stringo la mano, poi chiudo la telefonata e cavoli, quanti
anni era che rimandavamo, e non pensavo neanche che ci sarei mai andato...
un abbraccio ci vuole, altro che! la prima sera, Nino che mi porta
dappertutto, Porto Empedocle, il mare, la casa natale di Pirandello, davanti
a cui ci divertiamo a far foto con le facce strane... già , perchè io ero
partito un bel po' alla sprovvista, e solo arrivato lì mi sono reso conto
di essere a Girgenti... 'in una contrada chiamata Kaos...'... mi sento già a
casa: una pizza chiacchierando in santa pace, e l'ultimo movimento del
K595... il giorno dopo, la spiaggia di Siculiana, mare pulitissimo e tanta
sabbia... e la figlia di Nino che fischietta il Minuetto dal Quaderno di
Anna Magdalena e ordina alle farfalle di posarsi sulla sua mano :) un'altra
cosa impressionante è che uscendo da Agrigento, improvvisamente, sulla
strada, dal pullman, ti trovi davanti i templi... i templi greci... anche lì
è stato come se mi rendessi conto solo allora che tutto quello che abbiamo
studiato sulla storia greca era vero :) eccomi con Nino, a giocare con
l'autoscatto davanti al tempio dei Dioscuri, e poi davanti a quel che resta
del tempio di Ercole. gli altri due templi sono i meglio conservati, quello
bellissimo della Concordia, e quello parzialmente distrutto di Giunone. era
venerdì: il giorno dopo prendo la corriera per Catania con Roberto
Mastrosimone e la sua compagna, Anna, e andiamo tutti a Catania. telefona
Don Bartolo: dove siete? 'sotto u liotru!', l'elefantino simbolo della cittÃ
che si trova nella piazza del Duomo... come tutti gli edifici della piazza
nelle tonalità di bianco e di grigio, colori per me inusuali, di grande
fascino. all'interno, visita obbligata alla tomba di Bellini. poi una
passeggiata per Catania, la via dei Crociferi con le tante chiese, trionfo
del barocco siciliano, una fioritura eccezionale dovuta alla ricostruzione
dopo il terremoto che distrusse la valle di Noto nel 1693... altra tappa
obbligata il teatro Bellini, pur nascosto da un palco esterno... tra i
momenti indimenticabili, quando davanti al teatro ci siamo messi ad
ascoltare le suonerie del cellulare di Anna e Don Bartolo a cantarci
sopra... io mi barcamenavo come potevo, dopo aver constatato la mia
ignoranza operistica che si riduce alle due tre opere che conosco male... ad
un certo punto un'illuminazione 'ah, mi ero dimenticato di Wagner', DB: 'era
meglio se non te ne ricordavi' :)) pranzo in una piccola trattoria con
spaghetti al pesce spada, nella foto da sinistra: Roberto, Anna, io, Don
Bartolo; piacevole passeggiata alla Pescheria dopopranzo, e via in macchina
per Acireale, paese di mare in cui abbiamo visitato la Basilica Collegiata
di San Sebastiano (quella con la facciata tutta bianca, che inizialmente
avevamo preso per il Duomo) e il Duomo, quello vero, con all'interno una
curiosa meridiana. non poteva mancare una foto con i carri dipinti...
rasserenante il ritorno, con la Cenerentola e il navigatore che non voleva
saperne di riportarci in stazione... :) quando potevo, poi, me ne stavo al
mare fino al tramonto, nonostante questo l'ultimo giorno sento un bambino
'mamma mamma perchè lui non si abbronza e rimane bianco?' :)), e a mangiare
squisite prelibatezze alla ricotta come quella che ho fotografato, un
fagottino ('genovese') all'uovo ripieno di ricotta con scaglie di cioccolato
che ancora mi sogno la notte... qualche giorno dopo, con Nino prendo il
pullman per Caltanissetta dove troviamo ad aspetarci Roberto e Matteo Scala:
Roberto è una guida turistica d'eccezione, avrebbe qualcosa da raccontare
per ogni casa nissena... il Duomo con la fontana dei Tritoni, e l'interno
splendidamente affrescato dal Borremans... la mia foto non rende giustizia.
pranziamo in una trattoria lì vicino (antipasti: caponata di melanzane,
peperonata, olive, salami, formaggio pepato, acciughe, pomodorini secchi
salatissimi, quindi spaghetti con pomodorini), quindi sosta in un bar, la
giornata è caldissima, per una bella granita alla mandorla e già che ci sono
un cannolo (da tenere col palmo all'insù, come mi dice Nino :). con Matteo
si parla di quanto la concentrazione dell'ascolto dal vivo incida
sull'apprezzamento dell'opera che ascoltiamo in concerto, del Mahler di
Tennstedt, di cinema. trovo con immenso piacere terreno comune in Bergman e
Kieslowski. parlando di Nosferatu evochiamo persino un libro consigliato da
Danny Rose. in definitiva, in Sicilia ti danno sempre un bicchiere d'acqua
assieme al caffè; ad Agrigento, ti danno i dolci in fogli di carta diversa
dalla normale carta assorbente, ma che usano dappertutto; il traffico può
essere incredibilmente caotico, ma i conducenti dei pullman sono
estremamente gentili, non solo con le vecchiette che fanno scendere ovunque,
vedo la fermata 'vuole scendere qui? nooo, la porto più in centro...' poi
'va bene qui?'... un'altra volta mi alzo per chidere un'informazione, e
l'autista: 'deve scendere?' :) ragazzi, grazie, grazie di cuore...
ciao Mr Duffy