Re: Verdi - La Forza del Destino - Vienna live
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Re: Verdi - La Forza del Destino - Vienna live         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: no
Date: Mar 4, 2008 04:34

"Rudy" ha scritto nel messaggio
news:1id9tpi.14qig4ci1zxacN%%rodolfo.canaletti@tin.it...
> no wrote:
>
>
>> Ben venga una versione che va contro l'immobilismo, ma costruttiva, non
>> distruttiva.
>
> Scusami se dico una cosa che può sembrare polemica: spero che ti renda
> conto che questa frase è il cavallo di battaglia di tutti gli
> immobilisti.

Forse hai ragione, ma a questo punto bisogna dare una definizione precisa di
immobilismo.
Ripeto che la versione attaccata alla tradizionale interpretazione originale
del librettista - compositore è quella che gradisco di più ma se c'è qualche
trovata in più ben venga.
Certo non concepisco una scena completamente nuda, e peggio ancora andare a
stravolgere completamente l'opera in un raggio completo di 360 gradi,
includendo costumi, e chissà cos'altro. Poi se lo si fa per la musica ti
massacrano.
Ricordo un recente convegno in cui si è parlato del tipo di musica liturgica
che prese piede nell'ottocento, fino a tutta la seconda metà del'900. In cui
a pezzi sacri si alternavano pezzi profani durante la stessa liturgia. Poi
le cose presero una piega ancora più brutta. Nei stessi pezzi liturgici
(Kyrie, Credo, Agnus Dei, Sanctus) alle normali esecuzioni venivano
mescolate in tutt'uno le melodie di pezzi popolari e profani, pezzi d'opera.
Il relatore faceva ascoltare appunto alcuni brani tratti da un cd. Si
trattava di un pomposo Agnus Dei che veniva attaccato il pezzo del brindisi
della Traviata, poi riprendeva il secondo Agnus Dei e così via. Da far
venire i brividi! E questo veniva fatto per un soldalizio consolidato. Il
cittadino in ristrettezze economiche non poteva permettersi i concerti e le
opere e approfittava della chiesa per ascoltare qualche musica (all'epoca
radio, registratori, televisione non c'era, e udire della musica era una
rarià). D'altro lato trovava la compiacenza della chiesa che poteva vantare
dei fedeli in maniera superiore, specie dopo l'unificazione. Il tutto si
interruppe con l'intervento di Amelli, teorici Fr e D ecc. che riportarono
le cose com'era in origine. tra l'altro c'era la descrizione della Chiesa di
San Antonio in Anacapri in quel periodo e tutta lo svolgimento nelle
giornate di festa. Si partiva alla mattina con il popolo che faceva la fila
per entrare in Chiesa per prendere i primi posti. ecc
Ma questo per dire che non si può tollerare una deformazione oltre un certo
limite.
>
> E d'atra parte tutta la tua argomentazione che segue, preoccupandosi più
> di rifiutare che di mettere in discussione, va nella stessa direzione.
> Mi sembrano un po' le argomentazioni di quelli che se la prendono con
> Duchamp o con Fontana dicendo che la ricercda va bene, ma occorrono dei
> limiti; e magari dicono la stessa cosa di Varese, che si manca di
> rispetto all'ascoltatore o al fruitore (semplicemente perché si pensa
> che non abbia l'intelligenza o la cultura per capire o anche solo cercar
> di capire) etc.

Purtroppo si è in un contesto "Opera Lirica", "Opera in Musica",
"Melodramma", in cui ci si deve muovere in un contesto molto spesso ben
definito dagli autori. Non è una rappresentazione pittorica dove un certo
fatto o cosa o persona possono essere visti secondo ottiche diverse. Allora
vedrò un astratto, un superrerale, un surreale, ecc.
Qui i campi d'azione sono ristretti senza intaccare l'idea originale che va
rispettata. Altrimenti dovremmo finire per parlare di Opera lirica del "Tale
Regista" su ispirazione di un tal Illica su musiche di un certo Giuseppe
Verdi.
>
> Cosa vuol dire poi l'affermazione sui direttori? Pensi proprio che per
> amor di soldi accettino qualunque regia? Anche direttori del calibro di
> Metha (cito quello che ha diretto la Forza a Vienna)? Forse, con un po'
> di umiltà si può pensare che anche i direttori siano in grado di
> giudicare una regia, e se l'accettano forse un significato può esserci.
> .

Non dico tanto per i soldi, ma di dignità. E poi c'è il rispetto degli
autori. Se non l'ha avuto un regista, io penso che un musicista debba
intervenire. Altrimenti che musicista è.
Si finisce con un regista che ha messo la "scoppoletta colorata" a
Harnoncourt....
>
> Ciao
>
> Rudy
>
> -----------------
> rodolfo.canaletti@tun.it
> http://www.dicoseunpo.it
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