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Author: Giampaolo LomiGiampaolo Lomi Date: Mar 1, 2008 15:22
E' appena terminata questa controversa Forza del Destino che 3SAT ha
trasmesso in diretta dallo Staatsoper di Vienna. Cast buono con
problemi gravi di pronuncia da parte di Loeonora e di quasi tutti gli
altri. Eccezion fatta per lo spagnolo Carlos Alvarez e l'italiano
Salvatore Licitra, il più bravo.
Direzione di Metha buona come le sue ultime grandi interpretazioni di
tipo Otello al Comunale di Firenze qualche anno fa.
Il disastro totale è stata la regia. Volutamente inutile, non perchè
moderna, ma perchè "deja vu" con i suoi piani inclinati, i fondali
nudi e bianchi. Non sono riuscito a ravvisare nessuna plausibile
aderenza con la drammaturgia concepita da Verdi per quest'opera.
Situazioni scenografiche gratuite, tipo l'ingresso di un balletto di
majorettes americane vestite alla Buffalo Bill e arredate di un rosso
smagliante e luccicante.
Leonora giace in un letto d'ospedale con una infermiera al lato. Dopo
che il padre l'ha salutata, si veste rapidamente e come guarita da un
miracolo accoglie Alvaro che la viene a rapire.
Grida in ginocchio "Io t'amo" e Alvaro l'ascolta anch'egli in
ginocchio. Licitra si è poco a poco scaldato la voce. Era
evidentemente nervoso all'inizio, probabilmente per le stravaganze ...
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Author: FerdyFerdy Date: Mar 2, 2008 10:41
Lomi ha scritto
"Giampaolo Lomi" ha scritto nel messaggio
news:lqnjs39hgnev6f5ucq5rofhm8knntmdv97@4ax.com...
>
>
> E' appena terminata questa controversa Forza del Destino che 3SAT ha
> trasmesso in diretta dallo Staatsoper di Vienna. Cast buono con
> problemi gravi di pronuncia da parte di Loeonora e di quasi tutti gli
> altri. Eccezion fatta per lo spagnolo Carlos Alvarez e l'italiano
> Salvatore Licitra, il più bravo.
> Direzione di Metha buona come le sue ultime grandi interpretazioni di
> tipo Otello al Comunale di Firenze qualche anno fa.
> Il disastro totale è stata la regia. Volutamente inutile, non perchè
> moderna, ma perchè "deja vu" con i suoi piani inclinati, i fondali
> nudi e bianchi. Non sono riuscito a ravvisare nessuna plausibile
> aderenza con la drammaturgia concepita da Verdi per quest'opera.
> Situazioni scenografiche gratuite, tipo l'ingresso di un balletto di
> majorettes americane vestite alla Buffalo Bill e arredate di un rosso
> smagliante e luccicante.
> Leonora giace in un letto d'ospedale con una infermiera al lato. Dopo ...
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Author: gade25712gade25712 Date: Mar 2, 2008 11:16
On 2 Mar, 00:22, Giampaolo Lomi wrote:
> Il successo per i cantanti è stato grande. Non credo che cambierò idea
> vedendo il,resto, ma lo farò domani. Qualcuno di voi l'ha vista e
> registrata?
> Comunque vada a finire rimane da capire la necessità di queste
> trasposizioni nel tempo fatte dai "moderni" registi, molto comune in
> Europa, specialmente in Germania.
Anch'io l'ho registrata, ora vado a vedermela. Confesso il mio amore
per le trasposizioni temporali. Ma è evidente che ci voglia del
cervello (molto, anzi parecchio...) e scegliere l'opera giusta.
Aspettavo appunto notizie dalla Salome di Carsen a Torino... dalla
radio sembravano entusiasti, i torinesi.
g
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Author: Giampaolo LomiGiampaolo Lomi Date: Mar 2, 2008 12:31
Il Sun, 2 Mar 2008 11:16:34 -0800 (PST), gade25712@ gmail.com ha
scritto:
> Ma è evidente che ci voglia del
>cervello (molto, anzi parecchio...) e scegliere l'opera giusta.
>g
Ecco. E' appunto quello che manca. Non ci sono riferimenti logici e
neppure spunti artistici particolari a giustificare questa
trasposizione. Anch'io amo le realizzazioni moderne e ben vengano,
sempre...
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Author: nono Date: Mar 2, 2008 14:14
"Giampaolo Lomi" ha scritto nel messaggio
news:pj0ms3pnkjqlrhi8lop4qp84p0e2fv8sap@4ax.com...
> Il Sun, 2 Mar 2008 11:16:34 -0800 (PST), gade25712@ gmail.com ha
> scritto:
>
>> Ma è evidente che ci voglia del
>>cervello (molto, anzi parecchio...) e scegliere l'opera giusta.
>
>>g
Da tecnico esperto qual sei direi proprio che c'è da rabbrividire. Speriamo
che per il futuro cessino tali scempi. Secondo te da cosa è dovuto? La
mancanza di cervello deriverà da qualche cosa. E' semplice mancanza fisica?
>
> Ecco. E' appunto quello che manca. Non ci sono riferimenti logici e
> neppure spunti artistici particolari a giustificare questa
> trasposizione. Anch'io amo le realizzazioni moderne e ben vengano,
Mi trovo completamente daccordo.
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Author: Giampaolo LomiGiampaolo Lomi Date: Mar 2, 2008 16:52
Il Sun, 2 Mar 2008 11:16:34 -0800 (PST), gade25712@ gmail.com ha
scritto:
>Aspettavo appunto notizie dalla Salome di Carsen a Torino... dalla
>radio sembravano entusiasti, i torinesi.
>
>g
Se ne hai scrivine. Speriamo bene. Certo Carsen ha toppato di brutto
con il Trovatore a Bregenz !
ciao
GP
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Author: Roberto MastrosimoneRoberto Mastrosimone Date: Mar 2, 2008 23:24
On 2 Mar, 21:31, Giampaolo Lomi wrote:
> Ma Russell era uomo di teatro e questo signor
> David Pounteney non lo è.
Di mestiere sì, eccome: fa il regista d'opera da 33 anni!
>
> Poi finalmente con grande gioia la Dama di Picche con la regia di Lev
> Dodin. Lo stesso allestimento (suppongo) di Firenze che l'ha tenuto
> nascosto per anni (se mai l'ha registrato) per fare piacere a Logi :-)
> Anche quì canta Galouzine nel ruolo di Hermann e la Hasmik Papian in
> quello di Lisa, mentre a Firenze lo faceva la Maria Gavrilova. Dirige
> Rozhdestvensky (chi sa come si pronuncia),
Rogdestviènski
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Author: RudyRudy Date: Mar 3, 2008 07:40
Roberto Mastrosimone wrote:
> Di mestiere sì, eccome: fa il regista d'opera da 33 anni!
A proposito di Pountney, egli è considerato, assieme a Vick uno dei più
interessanti registi inglesi moderni.
Chi ha visto La Turandot di Salisburgo del 2002 diretta da Gergiev (col
finale di Berio) capisce un po' qual'è la sua chiave di lettura
dell'opera lirica.
Ha il gusto della dissacrazione di ciò che giudica essere la retorica
dell'opera lirica come consegnataci da una tradizione immobilista.
In questa Forza del destino, da quello che ho capito, ha voluto smontare
una drammaturgia debole, debolissima, direi addirittura inestistente, ma
che affascina da sempre folle di melomani teatrali.
Si può considerare drammaturgicamente realizzata una vicenda che dura
una ventina d'anni e che si dipana un po' per tutta Europa (addirittura
fino al Sudamerica, viste le origini di Alvaro)? Alla faccia delle
regole di Aristotele! che non sono regole arbitrarie, che si possono
violare, certamente, ma che per violarle occorrono solide e originali
motivazioni sempre di natura drammaturgica (cosa che nella FdD non c'è).
Nella Forza del destino ci sono episodi che con la vicenda (ammesso che
esista una vicenda) c'entrano come i cavoli a merenda, se non per fare
un po' di riempitivo: vedi la scena di Preziosilla e tutta...
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Author: Luca LogiLuca Logi Date: Mar 3, 2008 08:10
Rudy wrote:
> Nella Forza del destino ci sono episodi che con la vicenda (ammesso che
> esista una vicenda) c'entrano come i cavoli a merenda, se non per fare
> un po' di riempitivo: vedi la scena di Preziosilla e tutta la prima
> parte del secondo atto (dopo il primo atto, obbligato ponte temporale
> con la scena del convento). Ebbene Pountney, da quello che ho capito,
> l'ha presa per quello che è: una cosa a se stante, da trattarsi come
> corpo estraneo. E naturalmente lo ha fatto in modo provocatorio.
La Forza del Destino è costruita come un romanzo storico, sul modello,
inizialmente inconscio, poi forse nemmeno tanto inconscio, dei Promessi
Sposi. Le divagazioni sono essenziali all'opera, e nonostante la
lunghezza della serata, più che si tagliano le divagazioni più che ne
rimane un torso mutilato difficile da quadrare. Esattamente come se si
volessero tagliare i capitoli sulla peste nei Promessi Sposi che, a mio
modesto avviso, pur non avendo interesse narrativo per la vicenda sono
fra quelli di scrittura più elegante.
Non ho visto l'allestimento di Vienna, ma ho visto gli spartiti che
hanno usato, e mi sono fatto una idea anche senza vedere la regia.
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Author: Giampaolo LomiGiampaolo Lomi Date: Mar 3, 2008 09:22
Il Mon, 3 Mar 2008 17:10:25 +0100, llogi@dada.it (Luca Logi) ha
scritto:
>Purtroppo se una soluzione ottimale non è riuscita a trovarla un Verdi -
>dall'alto della sua esperienza e dopo aver visto più volte l'opera in
>teatro - c'è da dubitare che un Pountney riesca a trovarla. Per fortuna
>è una regia per tedeschi che probabilmente non si sono nemmeno accorti -
>come apparentemente non se ne deve essere accorto nessuno qui sul
>newsgroup - che il terzo atto è tutto scardinato.
Concordo basicamente con quello che scrivi, salvo i rimaneggiamenti
del terzo atto di cui non mi sono accorto perchè non l'ho ancora
visto. Mi sono fermato al primo (della registrazione), ma quando son...
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