On 26 Lug, 17:20, "dugongo" wrote:
> Io credo che voi lanciate degli strali contro i miei "luoghi comuni" solo od
> in gran parte per campanilismo italico.
La realta è che tu sei un presuntuoso e per di più saccente. Quì
nessuno ha mai fatto del campanilismo, anzi, Ci parli di De Sabata
come se facessi la scoperta dell'America. Lo conosciamo tutti senza
bisogno dei tuoi suggerimenti incollaticci. Ci parli di Di Stefano.
Proprio in un post di pochi giorni fa ho letto un elegio alla voce di
Di Stefano, Corelli, Carreras etc. Tutti i grandi del passato credi
che a noi siano passati inosservati ? In questo gruppo se ne scrive e
se ne discute da oltre 10 anni.
La Tosca di De Sabata è un capolavoro quanto il suo Requiem, ma quì il
discorso è un altro. Toscanini viene prima di tutti. E' lui che quel
benedetto giorno che salì sul podio, creò la figura del direttore
d'orchestra. E' lui che con il suo puntiglio, la sua memoria e anche
col suo modo di trattare gli orchestrali ha creato la NBC Symphony
Orchestra, che divenne una delle migliori del mondo.
Senza quest'uomo la storia della musica avrebbe forse preso un'altra
piega se pensi che il direttore veniva scelto lì per lì secondo gli
umori degli impresari e del pubblico.La sua preparazione il suo
intuitivo senso dell'armonia, del tempo e il suo non concedere nulla
all'improvvisazione ne hanno fatto una figura mitica.
Parli di De Sabata che è stato un grande. Talmente grande che fu lui a
voler dirigere il pezzo di Requiem nel duomo di Milano cantato dalla
Genger, visto che proprio De Sabata considerava Toscanini il suo vero
maestro. E poi perchè non citi dovendo fare sfoggio di nomi di
direttori importanti, anche Vittorio Gui che fu un eccelso direttore,
senza dover sempre ricorre ai due classici tedeschi, Furtwaengler e
Karajan.
Di italiani, che noi tutti conosciamo, puoi anche citare Guido
Cantelli, allievo e forse erede di Toscanini, ma tragicamente morto in
un disastro aereo. Ascoltati se non lo conosci, il suo Così Fan Tutte
inciso il 27 gennaio 1956 (un anno prima della morte di Toscanini)
alla piccola Scala. E non dimenticare Serafin, Che inaugurò l'arena di
Verona 50 anni prima e che più di tutti ha diretto Maria Callas. Nè
puoi scordarti di Giulini e dei suoi lunghi tempi di esecuzione, nè di
Sinopoli e tanti altri.
Ci parli di Furtewaengler e Karajan, ma non parli di Jochum, Bruno
Walter, Kubelik, Solti, Boulez, Fritz Busch, Celibidache, Otto
Klemperer, Sherken, Knappersbusch, e tanti altri. Ti limiti solo per
spirito polemico a valorizzare le figure di Furtwaengler e di Karajan,
dimenticando il professor doktor Karl Bohm , austriaco di nascita, e
grande ammiratore di Toscanini del quale ha preso il gesto il
movimento ma non l'espressione degli occhi. I due cui ti sei attaccato
tu, sono i direttori d'orchestra più discussi della grande scuola
tedesca, non musicalmente, ma per la loro ambiguità morale e politica.
Insomma prima di parlare con leggerezza di Toscanini abbi un po' di
pudore e pensa che anche altri in questo gruppo in mezzo a molte
scemenze hanno una coltura e una esperienza musicale che tu
raggiungerai se studi fra 50 anni.
D.