Re: Tchaikosvky, concerto per violino
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Re: Tchaikosvky, concerto per violino         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Giovanni Lavena
Date: Oct 19, 2007 08:11

prostetnic vogon jeltz ha scritto:
>> Non scarterei nemmeno Milstein-Abbado...
>
> manca ...

Molto bello. Sorprendente anche perché inciso da un Milstein ormai quasi
settantenne. E soprattutto, abbinato a un concerto di Mendelssohn da sogno.
> ha fatto?), che spazzò via d'un colpo l'effetto "Stock84" ;-)

Pensa che la prima incisione che ascoltai, più o meno tredicenne, era
pubblicata proprio dalla Stock: quelle cose tipo, mandaci l'etichetta di una
bottiglia o il coupon ritagliato dal giornale e noi ti inviamo il disco in
omaggio. Violinista Janine Andrade, orchestra e direttore tedeschi che non
ricordo, il disco gracchiava in modo osceno.
Quando, un paio d'anni dopo, mi regalarono il Milstein-Abbado capii, come
fulminato sulla via di Damasco, l'importanza dell'interpretazione. Della
necessità di una soglia di decenza nell'incisione ero già persuaso.
> Dimmi
> qualcosa invece per favore del box di Kogan, sono stato un paio di
> volte lì l' per ordinarlo ma poi non l'ho mai fatto.

Io conoscevo pochissimo Kogan ed ero molto curioso. La sorpresa è stata
grande e in definitiva sono sostanzialmente entusiasta dell'acquisto. Alcune
cose, avendo diversi elementi di confronto, mi sono parse superlative. Per
esempio la Kreutzer (tra le molte che conosco è quella che mi piace di più),
il Primo di Sciostakovich (senza nulla togliere all'incommensurabile
Oistrakh), il Poème di Chausson, il concerto di Barber, le sonate di Grieg,
appunto il concerto di Ciaikovski. Molto bella la dedizione verso brani più
leggeri, resi con una musicalità e un senso del gioco a mio avviso
travolgenti (Saint-Saens, Sarasate, Waxman). Interessante poi la presenza di
brani difficilmente reperibili altrove: la Partita di Denisov (di cui parlai
qualche tempo fa in un post rimasto senza seguito...), il concerto dello
staliniano Khrennikov o alcune curiose trascrizioni con orchestra di Franck
e Schubert.
> Fra l'altro da
> poco ne è uscito anche uno succoso di Kremer, che però non penso di
> prendere anche perchè ho già diverse cose sue.

Per me invece va bene perché i doppioni rispetto alle cose che già avevo
sono appena due. L'ho preso con l'ultimo ordine da 2001 e non ho ancora
ascoltato nulla. Anche qui, peraltro, si spazia su un repertorio piuttosto
vasto e interessante, fra l'altro con cose di Ysaye, Strauss, Reger,
Schoenberg, Webern, Stockhausen (!), Martynov, Lourié, Berio, per non
parlare degli approcci col barocco (Biber e Telemann, oltre all'immancabile
Bach).
Questi box "russi" della Brilliant sono una miniera. Bellissimo anche quello
dedicato a Mravinsky.

Ciao
Giovanni

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