> Dunque, sono alla ricerca di un valido libro di storia della musica. Ben
> fatto, preciso, intelligente, brillante. Nessun manualetto divulgativo per
> neofiti storditi, ma nemmeno una trattazione da 12 volumi. Ho scartabellato
> vecchi post, e ho dato un'occhiata a cosa c'è sul mercato attualmente. Entro
> nel dettaglio:
>
> 1. Storia della musica, EDT, 12 volumi, 3734 pagine.
> Ne ho sentito parlare molto bene, e immagino sia un ottimo prodotto, ma per
> l'appunto non cerco una trattazione così titanica, sia come pagine che come
> prezzo.
>
> 2. Breve storia della musica occidentale, Paul Griffiths, Einaudi.
> Non ho trovato informazioni a riguardo, non ne so nulla insomma, pare sia
> poco conosciuta, ecco il
link:http://tinyurl.com/25xll6
>
> 3. Storia della musica dalle origini al XIX secolo, Alberto Basso, UTET.
> Ne ho sentito parlare davvero molto bene. Oltre ad avere informazioni
> positive sull'autore, è bella voluminosa, dunque dettagliata, divisa in 3
> tomi. Sarebbe perfetta se non ci fosse quel difetto rilevantissimo, ovvero
> che non tratta il 900. Questo fattore me la squalifica forzatamente.
>
> 4. Storia della musica, Claudio Casini, Bompiani.
> Bella voluminosa, ottimo prezzo, c'è il 900, sarebbe perfetta se non avessi
> letto diverse note negative a proposito dell'autore. Ditemi voi se siano
> meritate o meno.
>
> 5. Breve storia della musica, Massimo Mila, Einaudi.
> Questo è il testo più gettonato in assoluto. L'edizione economica testimonia
> ulteriormente il largo successo. La cosa mi preoccupa. Nutro, con ragione,
> una certa diffidenza di fronte ad opere di questo genere che ottengono un
> buon successo. Potrebbe essere più testimonianza di un'abile dimestichezza
> divulgativa, che di una rigorosa e brillante capacità saggistica. E' chiaro,
> non è una legge. Ben venga che questo non sia il caso. Dunque, nel dettaglio
> si può dire che è breve, ma se ben fatta non è di certo un problema.
> Problema invece che costituiscono alcune voci discordanti che ho raccolto,
> secondo le quali è una storia della musica eccessivamente guidata dal gusto
> personale. Alcuni compositori non verrebbero dunque trattati a dovere. E'
> vero? E se sì, chi non rientra nei gusti di Mila? Altra voce raccolta è che
> Mila sarebbe più orientato a favore della musica "impegnata". Cosa vorrebbe
> dire, ammetto che mi sfugge. Ringrazio già chi sarà capace di ammutolire
> tutto il vociferare di cui sopra, fornendomi indicazioni precise.
>
> 6. Storia della musica, Baroni-Fubini-Petazzi-Santi-Vinay, Einaudi.
> Anche di questa ho poche informazioni. Ma mi piace molto il fatto che sia
> realizzata da vari autori, che siano dunque presenti varie competenze,
> ognuna diretta ad un determinato periodo, a determinati compositori,
> evitando, almeno in teoria, la trattazione sbrigativa o comunque infelice
> del compositore che piace meno. Se qualcuno la conosce, mi faccia sapere
> qualcosa per favore. Ecco il
link:http://tinyurl.com/2uzkrm
>
> 7. Altre che non ho preso in considerazione.
>
> Grazie mille