Re: Shostakovich e la sua Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk , ieri sera a Firenze
  Home FAQ Contact Sign in
it.arti.musica.classica only
 
Advanced search
POPULAR GROUPS

more...

 Up
Re: Shostakovich e la sua Lady Macbeth del Distretto di Mtsensk , ieri sera a Firenze         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Giampaolo Lomi
Date: Jun 23, 2008 09:56

Il Mon, 23 Jun 2008 09:39:02 +0200, llogi@dada.it (Luca Logi) ha
scritto:
>E' il contadino di prima che, mentre i poliziotti lamentavano di non
>avere una scusa per andare ad ubriacarsi dagli Ismailov e per ingannare
>il tempo angariano l'inoffensivo socialista (o nichilista) del
>villaggio, ha fatto una gran corsa per arrivare alla stazione delle
>delle forze dell'ordine.

Capisco. E' stato un momento distrazione. L'ho attribuito a un calo di
tensione del testo e della musica. Forse ero io un po' stanco, ma poi
mi sono ripreso :-))
>
>A dire il vero in partitura sarebbe indicato non come un contadino, ma
>come "un balordo". E' la antichissima tradizione russa dello scemo del
>villaggio che viene universalmente rispettato come l'unica persona che,
>non avendo niente da perdere perchè privo di qualsiasi cosa, può dire le
>cose come stanno e non come si vorrebbe che fossero. Mussorgsky mette in
>scena un personaggio di questo genere nel Boris, anzi gli affida la
>conclusione dell'opera.

Non lo sapevo e non ricordo neppure di averlo rilevato o comunque
sottolineato nella memoria neppure nel Boris, opera che ho visto varie
volte, sia in Russia, che a New York e in Brasile, anche con Christoff
e Ivan Petrov. E' interessante come concetto, ma come tutti gli
stereotipi finisce per dare fastidio proprio per quella sua
"obbligatorietà" di esistere.

Una cosa volevo aggiungere, della quale ieri non ho scritto. L'aspetto
del sesso, che è importante, ma non fondamentale come lo mostrò Kesej
nell'edizione diretta da Mariss Jansons. L'ho rivista apposta per
ricordare meglio. Lì si che le cose son trucide davvero al livello di
oscenità e direi anche di cattivo gusto. Intanto la scenografia è
assurda. Non traspare nulla di quella Russia voluta da Shostakovich.
Siamo di fronte a una trasposizione fuori tempo reale, valida anche se
si fosse su Marte e quindi senza nessun riferimento storico autentico.
Il sesso è trattato pour "épater le bourgeois" , fine a se stesso.
Nulla a che vedere con la suggestione del finale di Dodin. Vale più
quell'accorpamento sotto il lenzuolo bianco in mezzo a quel gelido e
squallido ambiente di condannati ai Gulag, che quella massa di
gentaglia, brutta e grassa, seminuda come se stesse in una sauna
foderata di cristalli a smaltire qualche chilo in un ambiente quasi
tropicale, invece di essere nel teatro di Ansterdam.
Non ho elogiato la suggestione e la delicatezza con cui Dodin ha
sottolineato il primo rapporto fra Katerina e l'amante, che il
pubblico vive intensamente grazie alla musicia e a quella lampada che
oscilla a ritmo di "scopata", dietro la finestra della camera di
Katerina e che è la sola cosa che si vede dei due fino alla fine
dell'amplesso.
Peccato perchè Jansons dirige benissimo. Però niente a che vedere con
l'orchestra di Firenze, e le sonorità ottenute da Conlon. Trovo che
il sesso in teatro debba sempre essere più intuito che visto,
soprattutto nell'opera. In generale i cantanti sono brutti, ma anche
se fossero belli non mi pare faccia parte delle finalità dell'opera
quella di fare arrapare il pubblico. Ho trovato orrendo Quell' Ercole
di Vivaldi che hanno fatto l'anno scorso a Spoleto dove il
protagonista, svociato e stonato, corre avanti e indietro sbandierando
solo i suoi attributi ! Brutta anche quella scena di quei due mimi
nudi che simulano un accoppiamento nella notte di Valpurga del Faust
che fu dato nel teatro di Szegeb nel 2001 e che avevo postato su
youtube più che altro per leggere i commenti e che invece è stato
censurato perchè ritenuto osceno dal puritanesimo bigotto americano,
dando posto invece a video di squartamenti di uomini bomba o messaggi
di Bin Laden !
Così non ti nascondo, che dopo i tuoi worning prima che venissi a
teatro avevo molti dubbi su come Dodin avrebbe risolto l'aspetto del
sesso. E devo dire che ha dato a tutti una grande lezione di buon
gusto e di valore artistico ricavato anche dal più banale degli atti
della vita umana.

ciao

GP
no comments
diggit! del.icio.us! reddit!