Re: Richter e la Passacaglia e Fuga
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Re: Richter e la Passacaglia e Fuga         

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Author: Davide Mutti
Date: Oct 22, 2007 06:16

A propsito di Karl Richter posto questo articolo di M. Bosio.
ciao
D.

IN MEMORIAM KARL RICHTER
(PLAUEN 15/10/1926-MÜNCHEN 15/02/1981)

L'ULTIMO GRANDE INTERPRETE INTERNAZIONALE
DI JOH. SEB. BACH

di Michele Bosio

Karl Richter nacque a Plauen nel Vogtland (Sassonia), il 15 ottobre 1926.
Figlio di un pastore protestante (Christian Johannes Richter) compì i
primi studi musicali, a partire dal 1938, presso la Kreuzschule di Dresda
con Rudolf Mauersberger (1889-1971). Successivamente studiò a Lipsia
presso il Kirchenmusikalisches Institut con Karl Straube, una delle più
grandi personalità musicali del secolo scorso (amico, nonché dedicatario,
di numerose composizioni di Max Reger e dal 1918 Thomaskantor a Lipsia) il
quale lo accolse già a età avanzata come suo ultimo allievo. Studiò anche
con il leggendario Günther Ramin, a sua volta allievo di Straube, dal 1918
Thomasorganist e dal 1940 Thomaskantor a Lipsia.
Nel 1949 - a 23 anni - Richter si diplomò e nel medesimo anno divenne
Thomasorganist a Lipsia, si trattava del più grande incarico cui potesse
aspirare un giovane organista. Dopo l'apprendistato a Lipsia, che gli
permise di qualificarsi a pieno titolo come «musicista sassone proveniente
da una fiorente tradizione di cantori e organisti», scelse Monaco (la
città cattolica di Richard Wagner e Richard Strauss) come centro
d'irradiazione
della tradizione bachiana di Lipsia. Infatti nel 1951, incominciò ad
insegnare presso la Staatliche Hochschule für Musik di Monaco (nel 1956
divenne professore ordinario di organo e vi insegnò sino al 1977) e
divenne Kantor e organista presso la chiesa protestante di San Marco.
Istruì l'Heinrich Schütz-Kreis, che nel 1954 ribattezzò col nome di
Münchner Bach-Chor, un complesso corale di «amatori» (il cui numero
raggiungeva i 120 elementi), che nel giro di pochi anni si sarebbe
affermato come uno dei migliori cori laici del mondo. Nel 1953 fondò la
Münchner Bach-Orchester, uno straordinario complesso strumentale che
riuniva i migliori professionisti provenienti dalla Hochschule e dalle
orchestre di Monaco (Münchner Philharmoniker, Münchner Staatsoper,
Bayerischen Rundfunks Symphonieorchester etc.).
Il debutto solistico di Richter (poiché egli aveva accompagnato in
numerose tournée, in qualità di continuista, il Thomaner-Chor sotto la
direzione di Günther Ramin) sulla scena musicale internazionale avvenne
nel 1954 all'Ansbacher Bachwoche (Settimana Bach di Ansbach). In
quell'occasione
fornì una virtuosa lettura delle Goldberg-Variationen BWV 988, un'opera
cui rimase legato per tutta la vita, eseguendola in innumerevoli concerti
e registrandola ben due volte. Due anni più tardi Richter portò ad Ansbach
anche il Münchner Bach-Chor. Richter partecipò regolarmente all'Ansbacher
Bachwoche sino al 1964, diventandone la sua più importante attrazione.
Nel 1953 firmò un contratto con Archiv, la sua collaborazione con questa
etichetta, che si interruppe solamente con la propria morte, lo portò a
effettuare centinaia di registrazioni in qualità di direttore d'orchestra
e di coro, come organista e clavicembalista.
Karl Richter, dirigendo sempre a memoria e tenendo inequivocabilmente
unito il basso continuo dal proprio vigoroso cembalo, divenne ben presto
l'interprete
internazionale di Johann Sebastian Bach. Egli portò in tutto il mondo i
capolavori corali del Kantor. Effettuò tournée in Europa, USA, Unione
Sovietica, Giappone ed America del Sud. Replicò quasi un centinaio di
volte la Messe in H-moll BWV 232, ne fece addirittura un proprio «cavallo
di battaglia». Ricordiamo le sole esecuzioni esecuzioni italiane: a Genova
nel 1958, a Monreale, Palermo, Milano e Vicenza nel 1964, a Parma nel
1967 (Teatro Regio, Concerto per il 100° anniversario della nascita di
Arturo Toscanini)). L'ultima replica della Messe in H-moll risale al 1
novembre del 1980 a Monaco (presso il Deutches Museum), pochi mesi prima
della sua prematura scomparsa.
A partire dal 1965 Richter istituì a Monaco la Bach-Fest, ovvero una
settimana circa (di solito collocata tra la fine di giugno e l'inizio di
luglio) interamente dedicata alla musica di Bach, in cui egli svolgeva
un'incredibile
attività sia come direttore, accompagnatore e solista. Ogni giorno Richter
si esibiva come solista all'organo od al cembalo durante i matinè e come
direttore durante i concerti serali. L'affluenza di pubblico era sempre
enorme, così che in molti casi i concerti davano il «tutto esaurito» ancor
prima dell'affissione dei manifesti. Come accompagnatore collaborò
intensamente con Wolfgang Schneideran (violino), Aurèle Nicolet (flauto),
Maurice André, (tromba) ma anche con Yehudi Menuhin (violino), Pierre
Fournier (violoncello), Gerhart Hetzel (violino), Jean Pierre Rampal
(flauto), Leonid Kogan (violino) e molti altri ancora.

Nonostante l'universalità musicale di Richter fosse così evidente, lo
strumento cui rimase sempre legato fu l'organo. Presso la Markuskirche
(dove Richter disponeva di due strumenti: uno romantico, «Steinmeyer»
(1936), e uno neobarocco, che egli stesso aveva fatto costruire da Hans
Ott nel 1967) tra gli eventi musicali più significativi di Monaco
spiccavano il concerto d'organo della vigilia di Capodanno e i cosiddetti
«Mottetti». Il primo si teneva il 31 dicembre alle 22 e 30, ed era
integralmente dedicato a Bach, il programma prevedeva naturalmente
l'immancabile
Toccata BWV 656; mentre i secondi erano concerti per coro «a cappella» in
cui Richter, tra un brano e l'altro cantato dal «suo» Münchner Bach-Chor,
improvvisava geniali modulazioni e transizioni all'organo (una prassi
antichissima, l'improvvisazione, tramandatagli dal mentore Ramin).
Richter, tutt'altro che uno specialista, non si occupò solamente di Bach,
ma anche di Händel, Haydn, Beethoven e Verdi. Grazie alla fiducia
accordatagli dalle grandi orchestre tedesche diresse anche alcune Sinfonie
di Bruckner (la «Quarta» coi Wiener Symphoniker e l'«Ottava» con la
Bayerischen Symphonieorchester), di Schumann (la «Quarta» con i Münchner
Philarmoniker), lo Stabat Mater di Dvo?ák (con i Münchner Philarmoniker),
gli Oratori di Mendelssohn, si accostò anche al mondo dell'opera
(ricordiamo, oltre ad alcune opere di Händel, Orfeo ed Euridice ed
Ifigenia in Tauride di Gluck e Idomeneo di Mozart).
Gli anni '70 per Richter furono scanditi da numerosi trionfi musicali, ma
anche da drammatici problemi di salute. Le numerose tournée in Europa ed
Oltreoceano, il notevolissimo impegno discografico, l'incessante studio
teorico ed il quotidiano esercizio allo strumento, l'attività didattica,
spinsero Richter a un ritmo di vita troppo accelerato, non riusciva più ad
avere tempo per se stesso. Nel 1971 ebbe il primo attacco di cuore (dieci
anni più tardi sarebbe morto prematuramente per la stessa causa). Alla
metà degli anni '70 gli venne diagnosticata una malattia agli occhi, e
Richter, piuttosto scettico sull'esito positivo dell'operazione, cominciò
a studiare giorno e notte nuove partiture, prevedendo che sarebbe
diventato presto cieco. La sua casa sul Lago di Zurigo (la Svizzera, dove
nel 1950 conobbe Gladys Müller, che sposò a Zurigo nel 1952, fu la sua
seconda patria dopo la Baviera) divenne il suo unico rifugio, dove pensava
di poter riprendere le forze. Anche l'improvvisa scomparsa di Rudolf Kempe
(1910-1976), suo intimo amico, gettò Richter nel pessimismo più profondo.
L'operazione agli occhi ebbe successo, ma la malattia lo aveva
profondamente segnato. È proprio in questi anni che incomincia a crescere
il suo stile maturo, connotato dalla scelta di ritmi lenti, ispessimento
dell'organico vocale e strumentale, dalla creazione ed accentuazione di
forti tensioni drammatiche, da una profonda espressività che sgorga
naturale e spontanea dal cuore. Sempre più ritirato dalla vita pubblica,
Richter, rinunciò anche all'insegnamento dedicandosi con impegno
all'attività
concertistica e discografica. Le sue ultime registrazioni, chiarificatrici
del suo modo di sentire la musica: diretta espressione dei recessi più
reconditi dell'animo umano, sono la sua più grande eredità. Richter diede
il suo ultimo concerto con il Münchner Bach-Chor nel gennaio del 1981
presso la Mariahilfkirche di Monaco, mentre il suo ultimo recital
cembalistico si tenne a Wilhelmshaven il 12 febbraio 1981, tre giorni più
tardi sarebbe morto a Monaco (dopo aver espletato le proprie funzioni di
organista, accompagnando le celebrazioni domenicali presso la
Markuskirche) per un infarto al miocardio. Il concerto in sua memoria si
tenne il 3 maggio 1981 a Monaco, presso la Herkules Saal, e fu diretto
dall'amico Leonard Bernstein. Richter è sepolto nel cimitero di Enzenbühl,
nei pressi di Zurigo. Dopo la sua morte il Münchner Bach-Chor, una sola
entità artistico-musicale sotto il controllo di Richter, venne guidato
(dal 1984 al 2005) secondo la «tradizione» richteriana da Hanns-Martin
Schneidt. Dal settembre del 2005 il Münchner Bach-Chor è guidato da
Hansjörg Albrecht.

BIBLIOGRAFIA

Roland Wörner, Karl Richter - Musik mit dem Herzen, München 2001,
Panisken Verlag.

Johannes Martin, Karl Richter in München (1951-1981), Dettelbach 2005,
Conventus Musicus.

ARTICOLI

Walter Abendroth, Karl Richter in «FonoForum» 3/1960.

Karl Schumann, Lieblingsjünger der Musik in «FonoForum» 4/1981.

Alfred Beaujean, In memoriam Karl Richter in «HiFi-Stereophonie »
maggio1981.

Joachim Kaiser, Abschied von Karl Richter in «Musica» marzo/aprile 1981.

Klaus Peter Richter, Der Organist K. R. in «FonoForum» 4/1982.

Karl Richter interpreta Bach in «Symphonia», III (1992), n. 18.

Werner Pfister, Karl Richter - Bach-Kantaten in «FonoForum» 2/1994.

Heiko Bockstiegel, Meine Herren, kennen Sie das Stück? Erinnerungen an
deutschsprachige Chordirigenten des 20. Jahrhunderts, 1999, pp. 193-201.

Michele Bosio, La vocazione bachiana di Karl Richter in «Musica» marzo
2007.

Tra i molti saggi di Karl Schuman che fungono da note ai programmi
registrati in disco da Richter si vedano tra gli altri (tradotti anche in
italiano):
- Tradition und Vorbilder in G. F. Händel Concerti Grossi op. 3 e op. 6 -
Samson, Archiv (box4 cd) 453249-2, (box 3 cd) 453245-2.
- Karl Richter, der Kantor der westlichen Welt in 1970 Karl Richter -
Centenary D. G. Collection, cd 459 032-2.

Nicholas Anderson, Karl Richters Bach, in J. S. Bach 75 kantaten, Archiv
(box 26 cd) 439368-2.

Federico Borsari, Organisti - Karl Richter, (on line)
http://xoomer.alice.it/fborsari/arretra/players/play19.html.

Karl Richter in München 1951-1981

Carissimi lettori (ed ammiratori di Karl Richter) vi informiamo che nel
novembre del 2005 il Dottor Johannes Martin (musicista bavarese formatosi
presso il Conservatorio di Würzburg e l'Università di Monaco. Dal 1965 al
1970 membro del Münchner Bach-Chor. Dal 1970 all'1989, insegnante presso i
Licei musicali di Bamberg, Niederaltaich e Muensterschwarzach. Fondatore
dell'etichetta «Conventus Musicus» di Dettelbach, che si adopera per la
diffusione di libri, cd e dvd inerenti la cultura della Franconia) ha dato
alle stampe una mirabile opera per ricordare i trent'anni vissuti a Monaco
da Karl Richter. Il volume si intitola Karl Richter in München 1951-1981,
Dettelbach 2005, Conventus Musicus, una monografia in lingua tedesca, di
276 pagine con 370 fotografie, che raccoglie le testimonianze degli
artisti (cantanti e strumentisti) e dei coristi che hanno vissuto a
stretto contatto con Karl Richter - quanto di più completo possa esistere
in commercio su Richter - consultabile anche al sito
http://karlrichtermunich.blogspot.com (segnaliamo anche il
libro-documentario di Roland Wörner Karl Richter-Musik mit dem Herzen,
pubblicato nel 2001 in occasione del 75° genetliaco di Richter). Martin si
è impegnato anche in uno straordinario progetto videografico, ovvero una
trilogia in DVD «Karl Richter in München 1951-1981» che accompagna il
volume omonimo, contenente inediti filmati di concerti e tournée di
Richter del Münchner Bach-Chor e della Münchner Bach-Orchester. Il
cofanetto comprende 4 DVD ed è già in commercio.
L'ammirevole ed ineccepibile lavoro di Johannes Martin, in lingua tedesca
con simultanea traduzione in inglese, si può acquistare direttamente
presso il Conventus Musicus di Dettelbach (www.conventus-musicus.de;
cm@conventus-musicus.de). Per gli estimatori di Karl Richter rappresenta
un preziosissimo documento del quale non se ne può fare davvero a meno!

RARE REGISTRAZIONI IN CD

JOHANN SEBASTIAN BACH:

- Goldberg Variationen BWV 988 (Live in Tokyo 1979), cd TDK OC-003

- Organ Recital BWV 572, 548, 645, 544, 650, 540, 564 (Live in Tokyo
1979), cd TDK OC-004

- Matthäus Passion BWV 244 (Live in Tokyo 1969), cd Archiv Poca 30001/3

- Messe in H moll (Live in Moscow 1968), cd Ars Nova, Ars 005/6

- Concerti BWV 1044, 1055a, 1064a, cd Archiv Poca 3071/3

- Musikalisches Opfer BWV 1079, cd Archiv F38A 20058/9

- 6 Sonaten für violine (Leonid Kogan), cd Denon COCO-70541-2
ANTON BRUCKNER
- Sinfonia n. 4 (Live in Berlin 1977), cd Altus B000FQVW1U

IMPORTANTI RIEDIZIONI IN CD E DVD

«Karl Richter-A Universal Musician»
C. P. E. BACHSinfonie 1-4 WQ 183
BACHArie da Johannes Passion BWV 245, Matthäus Passion BWV 244; Lieder
dallo Schemelli Gesangbuch; Concerti BWV 1044, BWV 1055a;
Goldberg-Variationen BWV 988; Concerto Italiano BVW 971; Fantasia
cromatica e fuga BWV 903; Toccata BWV 915; Pastorella BWV 590; Fantasia
BWV 906
BRAHMS11 Choralvorspiele op. 122
HAENDELArie da Xerxes HWV 40, Giulio Cesare HWV 17, Samson HWV 57,
Messiah HWV 56, Josua HWV 64; Suite per cembalo in Mi HWV 430, Ciaccona
HWV 435
HAYDNArie da Die Schöpfung Hob. XXI:2, Die Jahreszeiten Hob. XXI:3;
Sinfonia in Sol Hob. I:94, Sinfonia in Re Hob. I:101
LISZTPreludio e fuga su B-A-C-H
MENDELSSOHNArie da Elias op. 70
MOZARTFantasia in fa K 608
SCARLATTISu le sponde del Tebro
SCHüTZMusikalische Exequien SWV 279-281
Heinrich Schütz-Kreis, direttore Karl Richter
Münchner Bach-Chor, direttore Karl Richter Münchner
Bach-Orchester, direttore Karl Richter
Berliner Philarmoniker, direttore Karl Richter
organo Karl Richter
cembalo Karl Richter
DEUTSCHE GRAMMOPHON 002894776210 (8 cd)
AAD/ADD 491:10

HAENDELGiulio Cesare HWV 17
Münchner Bach-Chor, direttore Karl Richter Münchner
Bach-Orchester, direttore Karl Richter
DEUTSCHE GRAMMOPHON 0028947756477 (4 cd)

JOHANN SEBASTIAN BACH:

Brandeburgische Konzerte BWV 1046 -1051
Münchener Bach-Orchester · Karl Richter
Release: Januar 2006 / 1 DVD-Video
Directed by: Arne Arnbom
EAN/UPC Code: 0044007341476
Johannes Passion BWV 245
Helen Donath · Julia Hamari · Peter Schreier · Horst R. Laubenthal · Ernst
Gerold Schramm · Siegmund Nimsgern · Keith Engen
Münchener Bach-Chor und -Orchester · Karl Richter
Release: Januar 2006 / 1 DVD-Video
Directed by: Arne Arnbom
EAN/UPC Code: 0044007341124

Messe in H moll BWV 232
Gundula Janowitz · Hertha Töpper · Horst R. Laubenthal · Hermann Prey
Münchener Bach-Chor und -Orchester · Karl Richter
Release: Januar 2006 / 1 DVD-Video
Directed by: Arne Arnbom
EAN/UPC Code: 0044007341483

Matthäus Passion BWV 244
Helen Donath · Julia Hamari · Peter Schreier · Walter Berry
Münchener Bach-Chor und -Orchester · Karl Richter
Release: Januar 2006 / 2 DVD-Videos
Directed by: Hugo Käch
EAN/UPC Code: 0044007341490

Karl Richters Vermächtnis
Ein Film von Tobias Richter (der Sohn Karl Richter's) in Zusammenarbeit
mit Klaus Lindeman & Klaus-Peter Richter
Release: Januar 2006 / 1 DVD-Video
EAN/UPC Code: 0044007341506

REQUIESCAT IN PACE

* * *

CURRICULUM VITAE

Musicologo cremonese, MICHELE BOSIO (1978), appassionato al processo
storico-liturgico-musicale che va sotto il nome di riforma ceciliana, ha
riscoperto la vita e le opere dell'organaro cremonese Giuseppe Rotelli
specializzandosi «con lode» in Musicologia (Università degli Studi di
Pavia - http://musicologia.unipv.it/) con una tesi
(http://www.organisti.it/rotelli_tesi_bosio.htm) dal titolo La Premiata
Fabbrica d'Organi di Giuseppe Rotelli a Cremona (1894-1937).
Si occupa di ricerca musicologica pubblicando saggi ed articoli per
riviste specializzate, ha ricoperto l'incarico di tutor di Filologia
Musicale (A. A. 2004-2005) presso la Facoltà di Musicologia
(http://musicologia.unipv.it/organizzazione/programmi/tutor2004-5.htm). È
docente di Storia della Musica presso l'Istituto Musicale «Giovanni
Pierluigi da Palestrina» di Castel San Giovanni (PC) e la Scuola Diocesana
di Musica Sacra «Dante Caifa» a Cremona
(http://www.scuoladiocesana-cremona.it). Pubblicista, si occupa, inoltre,
della recensione delle novità organistiche per conto del mensile di
cultura musicale e discografica «Musica»
(http://www.rivistamusica.com), e della critica musicale per il
settimanale diocesano della Nuova Editrice Cremonese.
Collabora anche con l'Università degli Studi di Pavia tenendo seminari
nell'ambito dei corsi di Organologia musicale moderna-Conservazione e
restauro degli strumenti musicali. Sensibile alla valorizzazione del
patrimonio organario cremonese, è attivo sostenitore del «Comitato
Organistico Cremonese». Nel 2005 é stato incaricato dalla Provincia di
Cremona di prendere parte al censimento degli organi storici dislocati
nella Provincia e Diocesi di Cremona.
Ha studiato organo la sotto la guida di Enrico Viccardi. Interessato alla
prassi organistica del periodo Barocco ed allo studio delle fonti storiche
ha seguito diversi seminari musicali, in particolare quelli tenuti da
Michael Radulescu presso la Cattedrale di Cremona.
È organista titolare della Cappella «Beata Vergine Addolorata» del
cimitero di Cremona ed organista onorario del rinomato «Rotelli» (1901)
[progettato ed inaugurato dal leggendario Filippo Capocci] custodito nella
chiesa dei Padri Barnabiti di San Luca in Cremona, ove ogni primo sabato
del mese tiene regolarmente dei Vespri d'Organo (promossi dal «Comitato
Organistico Cremonese» e patrocinati dalla «Associazione Italiana
Organisti di Chiesa»). Dal 2003 suona in duo con il soprano giapponese
Hiroko Miura.

PRINCIPALI PUBBLICAZIONI

L'attività dell'organaro Giuseppe Rotelli documentata sui giornali
cremonesi dell'epoca (1894-1937) in «L'Organo» XXXVIII (2005-2006) pp.
294-388.

Arte organaria pavese nell'Ottocento cremonese in «Bollettino della
Società Pavese di Storia Patria» CVI (2006) pp. 297-314.

Giuseppe Rotelli e l'organo della chiesa dei padri Barnabiti di San Luca
a Cremona in «Arte Organaria Arte Organistica» XIII, n. 3, pp. 28-35.

Il Somiere Roteltamburininzoli in «L'Organo» (di prossima pubblicazione).
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