Re: re diesis - mi bemolle
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Re: re diesis - mi bemolle         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Moosbrugger
Date: Oct 6, 2006 12:08

mario r.p. ha scritto:
> Ma immagino che sia meglio il budello (sintetico) come risultato sonoro,
> no?

No :-)
Da molti anni (diciamo dal dopoguerra) le corde per contrabbasso
sono tutte in acciaio al nickel-crono o al tungsteno, qualcuno
usa il budello ricoperto di acciaio che dà una sonorità
leggermente più morbida. Il budello nudo si usa nel barocco,
appunto, dove si può usare anche il perlon. Le corde sono molto
più grosse e l'intonazione più difficoltosa, il suono ovviamente
più adatto al genere.

O magari e' meglio il metallo per il jazz e il sintetico per
altri
> generi?

No, nel jazz si usano delle corde in metallo un po' particolari,
quasi sempre marca Tomastik, che qualcuno usa anche per la
classica (io no perchè IMHO danno un suono troppo acido).
Qualcuno in effetti usa anche il budello. Quella delle corde è
una di quelle cose in cui i contrabbassisti perdono anni in
esperimenti cervellotici : due così e due cosà, una grossa e tre
fine, quelle da solista tirate giù di un tono ma non tutte ecc.
Adesso vanno di moda delle corde in seta ricoperta di acciaio,
figurarsi, che oltrettutto fa un tizio di Mendrisio (se non
ricordo male). Io dopo molti anni di queste sperimentazioni
sostanzialmente inutili sono ritornato serenamente alle vecchie
Pirastro Chromesteel (volgarmente note come "Pirastro rosse")
sullo strumento nuovo, e uso le più leggere D'Addario Orchestral
Series sullo strumento vecchio che con un po' meno pressione
"respira" di più.

Ciao

M.
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