Re: Puccini a New York
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Re: Puccini a New York         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Barney Panofsky
Date: Jul 14, 2008 12:21

Giampaolo Lomi ha scritto:
>> Guarda che il gesto del direttore comunica informazioni tecniche, le
>> qualità carismatiche vengono molto dopo. A proposito, anch'io nell'altro
>> post ti avevo chiesto cosa intendi per "carisma" ma non mi hai risposto.
>
> Cosa ti dovevo rispondere? Quale è la definizione di Carisma?

No, cosa *tu* intendi per carisma.
> Ma è
> necessario ? Io volevo dire che quel direttore NON aveva carisma, non
> cosa voleva dire carisma. Pensavo lo sapessi cosa è il carisma.
> Comunque se ci tieni te lo posso riportare così, tale e quale lo
> descrive la Treccani, anche se mi pare avresti potuto farlo da te !

Appunto : non me ne frega niente che tu mi riporti il giudizio della
Treccani, che posso consultare
benissimo da solo. Volevo capire cosa ne dicevi tu.
> " A parte il significato religioso che deriva dal greco e che
> significa "grazia", il termine, in senso sociologico, (che è quello
> che intendo applicare io in questo caso) significa capacità innata in
> un individuo e posseduta quasi per dono divino, di esercitare la
> funzione di capo. Quindi un direttore d'orchestra dotato di potere
> carismatico è un individuo particolare che esprime il senso del
> potere, della guida, con attributi innati, propri di chi è (o
> possiede) un particolare stato di grazia. Questo potere si trasmette
> nel caso specifico ai signori professori d'orchestra, li unisce, li
> ammalia e riesce ad ottenere da loro quei risultati che il direttore
> vuole ottenere. Se poi usa uno stecchino da denti come Gergiev o le
> mani o la bacchetta il carisma non ne viene menomato.

Guarda, ti dirò una cosa : ho suonato con un solo direttore che era in
grado di dirigere con il solo carisma, e si chiamava Carlo Maria
Giulini. Tutti gli altri, e dico tutti nessuno escluso, avevano a volte
maggiori o minori doti di leadership, ma il rispetto lo ottengono in un
solo e unico modo : con la *competenza*, e cioè con la capacità di
guidare l'orchestra con un *repertorio tecnico gestuale* molto preciso.
I direttori fanfaroni con l'orchestra hanno le gambe cortissime, perchè
li sgami dopo trenta secondi. Il resto, doni divini, stato di grazia,
lasciali stare, almeno per il 99%% dei direttori passati, presenti e futuri.
> Ecco il sig. Varviso di cui stiamo parlando, questo "carisma" almeno
> in quella serata non lo ebbe nei confronti dell'orchestra perchè
> suonarono se non male , neppure bene. Tantomeno lo ebbe su me che lo
> guardavo abbastanza da vicino, perchè non tanto per i gesti insipidi e
> forse per gli attacchi non precisis e la guida lenta che mantenne
> dall'inizio alla fine (e che sono cose che anche da misero spettatore
> pagante posso anch'io recepire),

I "gesti insipidi" e gli "attacchi non precisi" non puoi, se non sei un
professionista o quanto meno una persona che ha studiato musica. Non
capisco perchè non vuoi mettertelo in testa. Soprattutto, non capisco
perchè la musica non possa avere un dominio tecnico riservato al
giudizio di chi l'ha studiata esattamente come tutte le altre arti. Come
se io mi mettessi a blaterare di "piano americano" parlando di cinema e
intendessi un pianoforte costruito a Cleveland.
> Si lo posso anche capire. Il pubblico "in toto" è sempre quello del
> panem et circenses o del pollice verso anche se un po' più mitigato e
> ripulito da qualche migliaio d'anni di civiltà. D'altra parte è una
> realtà che magari io posso criticare ma tu devi accettare, sia pure
> "ob torto collo", facendo parte dello schema del tuo lavoro. E come
> sai sono pochi gli esseri umani, sottoposti ad altri , che trovano
> accettabili a braccia aperte tutte le condizioni che alla fine
> consentono loro la sopravvivenza.

Quello che mi dispiace è solo che dei fanfaroni passino per dei geni e
delle persone più modeste e discrete passino per delle mezze calzette.
Solo questo. Tu dici che è una realtà che devo accettare "obtorto collo"
? Vabbè, ma nel mio piccolo però ci tengo a ribadirla. Poi, ti giuro su
quanto ho di più caro che lavorare con un direttore veramente in gamba è
una soddisfazione e un sollievo che neanche ti immagini, e le orchestre
di solito fanno in modo di farlo capire molto bene a fine concerto e a
fine rappresentazione, sono sicuro che te ne sei accorto anche tu.
>> Ti dirò che anche il direttore eccellente senza qualcuno da far suonare
>> avrebbe ben poco da fare. Il pubblico poi è libero di apprezzare quello
>> che gli pare. E comunque c'è anche altro da fare, eh : la musica da
>> camera, i concerti senza direttore, l'insegnamento...
>
> Oppure mettiamola così: Che il direttore, proprio perchè è eccellente
> riesce a ottenere quel risultato che manda il pubblico in visibilio e
> lo consacra alla fama. Che ci sia qualcuno che sa suonare gli
> strumenti è un fatto scontato altrimenti non esisterebbe a musica.

E tu pensa che io per anni ho suonato con un direttore, che si chiama
Alberto Veronesi, che non essendo minimamente in grado di dirigere si
affidava di fatto del tutto ai suoi strumentisti per condurre in porto
il concerto, spesso con notevole successo di pubblico. Vabbè, ovviamente
era un pubblico piuttosto incompetente e la stagione non era importante,
e il caso direttoriale non è dei più frequenti almeno a quel livello di
totale coglionaggine,
ma a chi doveva andare il merito di quel successo ?
>> Il diritto di critica è riservato solo al pubblico o si può umilmente
>> rispondere ?
>
> Tutto si può fare e certamente anche rispondere da parte di chiunque.
> Ma le spiegazioni al pubblico non servono. Se il direttore non piace,
> qualunque scusa che si basi sulle crome o sulle biscrome non basta a
> convincerlo. Si deve divertire, deve esaltarsi, deve applaudire, deve
> uscire affascinato e convinto. Questa, a torto o a ragione è la
> regola. Il resto son chiacchiere. Se il pubblico non partecipa e
> diserta uno spettacolo non entrano soldi e tutto va a finire in vacca.

Non è così semplice. Se i criteri di valutazione sono solo il
divertimento, l'esaltazione e il riscontro economico il rock e la musica
pop surclassano le mille miglia la musica classica.
>> Hai chiesto a un tenore cosa pensa di un altro tenore ? Ma rotfl :-)))
>
> L'ho capito molti anni dopo...Eppure uno di loro, Gian Giacomo Guelfi,
> accanto a me nel palco di proscenio, dopo aver ascoltato proprio Del
> Monaco nei Pagliacci, scattò in piedi e "stranamente" disse : "è
> veramente un Dio "! Povero Guelfi non l'ho più rivisto e non so
> neppure se sia ancora vivo. Gran bravo baritono e simpatico amico, con
> quel suo "vocione" :-))

Ma infatti era un baritono, non un tenore :-)
>> Non hai letto "La versione di Barney" ? E leggi qualcosa di bello,
>> invece che startene sempre su Interet :-PpPpP
>
> No. E comunque rimane difficile memorizzarlo. Non che il precedente
> fosse facile. Mi sbagliavo spesso pensando a un roditore o a un ' alce
> mal pronunciata nel parco di Yellowstone,

Non hai letto "L'uomo senza qualità" ?
> ma adesso...questo chi lo
> memorizza :-)))
>
> Pensa invece a : PioPò .....facilissimo!

Piuttosto cacofonico, invero.
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