Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?
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Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: gade25712
Date: Mar 15, 2008 08:11

11 Comments
Re: Pubblico sedato? S         


Author: cinghio
Date: Mar 15, 2008 09:29

Il Sat, 15 Mar 2008 08:11:05 -0700, gade25712 ha scritto:
msg/8f8cb157c3491b7f

Con tutto il rispetto possibile, penso che nelle ricostruzioni evocate in
questo come in altri post ci sia molta mitologia. Le contestazioni
epocali delle biennali anni 60'-70', quando c'erano, erano...
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: gade25712
Date: Mar 15, 2008 16:40

On 15 Mar, 17:29, cinghio wrote:
> conversazione con grandi reazionari come con grossi rivoluzionari: mi
> devo preoccupare?
>

Non so se ti devi preoccupare tu, ma io sì. Mi spiego: o non ho capito
quel che vuoi dirci o stai dipingendo una situazione attuale
discretamente "ottima". Quindi starei preoccupandomi invano e farei
meglio a smetterla di scrivere e polemizzare a destra e a manca. In
ogni caso sono preoccupato. Forse sono semplicemente uscito di senno.
E sarebbe il male minore....

g
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Re: Pubblico sedato? S         


Author: cinghio
Date: Mar 16, 2008 01:02

Il Sat, 15 Mar 2008 16:40:04 -0700, gade25712 ha scritto:
> Non so se ti devi preoccupare tu, ma io sì. Mi spiego: o non ho capito
> quel che vuoi dirci o stai dipingendo una situazione attuale
> discretamente "ottima". Quindi starei preoccupandomi invano e farei
> meglio a smetterla di scrivere e polemizzare a destra e a manca. In ogni
> caso sono preoccupato. Forse sono semplicemente uscito di senno. E
> sarebbe il male minore....

No, non intendo fare il Pangloss di turno. Nel modo in cui il mondo
musicale gira c'è molto che mi fa girare le scatole e, all'occasione lo
dico, anche se la polemica non è il mio forte. Inoltre amo...
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: Leo
Date: Mar 16, 2008 02:10

On Sun, 16 Mar 2008 08:02:24 GMT, cinghio wrote:
> Allora....? Allora nulla, penso sarebbe meglio adoperare meno
>luoghi comuni, meno slogan, mitizzare di meno e poi.............se vuoi
>ragiona, polemizza, incazzati pure, è un diritto di ciascuno.

i luoghi comuni, a lungo andare, possono anche essere falsificati,
perché l'oggetto a cui fanno riferimento può cambiare col tempo, ma
nell'immaginario collettivo continua a essere percepito come era
prima...
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: ranapo
Date: Mar 16, 2008 02:23

Leo ha scritto:
> On Sun, 16 Mar 2008 08:02:24 GMT, cinghio wrote:
>
>> Allora....? Allora nulla, penso sarebbe meglio adoperare meno
>> luoghi comuni, meno slogan, mitizzare di meno e poi.............se vuoi
>> ragiona, polemizza, incazzati pure, è un diritto di ciascuno.
>
> i luoghi comuni, a lungo andare, possono anche essere falsificati,
> perché l'oggetto a cui fanno riferimento può cambiare col tempo, ma
> nell'immaginario collettivo continua a essere percepito come era
> prima, per un tempo ulteriore al cambiamento. Tuttavia, se un luogo
> comune si crea, ci sono sempre delle ragioni. Non sentirai mai del
> luogo comune secondo il quale gli svizzeri sono sporchi e imprecisi.
> Delle ragioni, evidentemente, ci sono. Sono certo delle
> generalizzazioni, che prevedono chiaramente eccezioni, e tuttavia
> rendono un quadro nelle grandi linee. Nelle grandi linee gli svizzeri
> sono puliti e ordinati. Questo è un luogo comune, che rispecchia la
> realtà. Ma ci sono chiaramente anche svizzeri sporchi e disordinati,
> tuttavia in una percentuale nel complesso trascurabile, tale da non
> smentire questo luogo comune. ...
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Re: Pubblico sedato? S         


Author: cinghio
Date: Mar 16, 2008 02:50

Il Sun, 16 Mar 2008 10:10:23 +0100, Leo ha scritto:

[CUT]
> Alla luce di tutto questo, personalmente non vedo né slogan né luoghi
> comuni né una mitizzazione dei fenomeni descritti, ma invece un quadro
> piuttosto realistico della realtà, che a te piaccia o meno.

Quel che a me piace è ininfluente per definizione, qui si conversa, non
si scolpisce.
Luoghi comuni e pregiudizi fanno parte della modalità con la quale
pensiamo e senza la quale l'esistere sarebbe impossibile...
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: Leo
Date: Mar 16, 2008 03:14

On Sun, 16 Mar 2008 09:50:32 GMT, cinghio wrote:
>Quel che a me piace è ininfluente per definizione, qui si conversa, non
>si scolpisce.

hai ragione, scusa. Era un'espressione inadeguata.
>P.S. Mi rendo conto benissimo di non proporre nulla di concreto e di
>condurre analisi non indirizzate. Credo di ever esaurito il credito da te
>accordato ad una discussione potenzialmente produttiva (lo dico senza
>alcun intento polemico, ti prego di credermi) che io, in questo caso, non
>sono in grado di condurre (adesso sarebbe il momento del "Droga! Che
>fare?"), quindi mi scuso per il tempo che ti ho fatto sprecare.

non ti devi scusare di nulla e non mi hai fatto sprecare tempo. E'
stata una mia scelta scrivere ;-) Ci siamo scambiati delle idee. Lo
scambio forse è stato interessante anche per altri. Ora ognuno ne
tragga le conseguenze che (e se) ritiene opportuno trarre. Ciao leo
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: Leo
Date: Mar 16, 2008 03:16

On Sun, 16 Mar 2008 10:23:53 +0100, ranapo
wrote:

caro Ranapo
>58 righe che sarà preoccupante magari per te, ma che quoto in toto.

non mi preoccupo. Mica devo per forza discordare con te su tutto per
partito preso. Ci saranno sicuramente altre cose su cui potremmo
concordare, ed altre su cui sarebbe impossibile.
>Ne mancherebbero 42 al tetto massimo che metti a disposizione degli altri...
>magari le hai oculatamente tenute da parte per la replica. :-)

già, meglio essere previdenti ;-) Ciao, Leo
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Re: Pubblico sedato? Sì, no, se sì, perché?         


Author: alf
Date: Mar 16, 2008 03:56

On Mar 16, 10:10 am, Leo nomail.com> wrote:
Saluti.
> Per quanto riguarda il pubblico, il fatto che esso sia ormai
> narcotizzato mi sembra evidente.

(sarò baricchiano)...

Non so se è narcosi. A me viene in mente il lamento di un professore
(credo fosse di filosofia, e della Columbia) che, intervistato sui
suoi allievi, diceva qualcosa come (cito a memoria e potrei sbagliare:

< ognuno ha diritto ad una propria opinione su qualunque cosa - non
importa come motivata - e che non deve essere criticato per
questo...>>

...e proseguiva facendo notare come in questo quadro, non sia
praticamente possibile distinguere ad esempio tra astroLOGI e
astroNOMI (e infatti in tivvù s'invitano indifferentemente gli uni -
più spesso - e - di rado - gli altri.
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