Per il Doge e gli altri anticlericali - CONCORDATI
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Per il Doge e gli altri anticlericali - CONCORDATI         

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Author: Giampaolo Lomi
Date: Jul 1, 2008 05:14

« Andate per tutto il mondo
e annunciate il Vangelo, a ogni creatura
chi crederà e si farà battezzare, sarà salvato
Vangelo di Marco (16,15-16) »

Visto che va di moda utimamente citare Bibbia e Vangelo, mi sono
adeguato affinchè, per bocca del Vangelo, risulti ben chiara la
funzione principale della Chiesa nel mondo. Dall'esortazione
evangelica consegue che i credenti cattolici debbano "evangelizzere"
il più gran numero di persone possibile, in vista della loro salvezza
definitiva.
Ho trovato strano che tanta gente continui a gridare allo scandalo
dopo 2000 anni, dovendo ormai aver presente quali sono le ragioni che
non fermeranno mai la Chiesa dall'attuare il suo programma.
Ammesso (anche se da taluni non concesso) che la Chiesa oltre ad
essere una espressione religiosa è anche una precisa entità
gerarchicamente, politicamente e economicamente organizzata, ne deriva
che per portare avanti la sua missione deve cercare di "convivere" col
mondo e con i paesi che la circondano.
Da questa idea scautirì il concetto dei "Concordati" che per 2000
anni sono stati fondamentali, non solo all'esistenza stessa della
Chiesa, ma principalmente all'espletamento della sua missione.
Cosi, anche la grande Germania, citata dal doge come esempio di
perfetto equilibrio nei rapporti con la chiesa cattolica ha fatto il
suo bel concordato (anzi i suoi bei concordati) durati più o meno a
lungo e dei è forse bene prendere atto, se non altro per capire meglio
l'ultilità di quello fatto nel 1929 anche con l'Italia e rinnovato
con alcune modifiche durante il governo Craxi, con la collaborazione
del cardinale Ruini.
Ecco quindi un brevissimo riassunto di ciò che è successo durante i
famosi 2000 anni di vita della chiesa e che ognuno potrà, volendo,
studiare nei dettagli, per mezzo dei numerosi testi storici, che posso
anche suggerire a chi interessa.

Il primo Concordato che si ricordi (cito) fu quello di Costantino,
nel 325 per assumere il controllo dell’impero.
Con questo primo concordato la Chiesa Cattolica, divenne "religione
privilegiata dell’impero".

Teodosio I (378-395) rafforzò il monopolio religioso della chiesa.

Carlo Magno nel 781, fece un’altro concordato, gettando le basi del
potere temporale dei papi e dello Stato della Chiesa.
Nel 1122 fu fatto il concordato di Worms, tra papa Callisto II e
l’imperatore Enrico V, che pose termine alla lotta sulle investiture
dei vescovi, durata sessant’anni, sulle quali imperatori e papi
guadagnavano perché abituati a vendere le cariche.

l’imperatore Ferdinando II Asburgo d’Austria (1578-1637), si era
impegnato nel ristabilimento del cattolicesimo nel suo territorio,
dopo la rivoluzione protestante: era un vero cattolico, chiese al Papa
di concedergli il diritto di assegnare delle cariche ecclesiastiche ma
il Papa glielo negò, anche se lo stesso Papa, con un concordato,
aveva concesso questo diritto al re di Francia. Questa disparità di
trattamento ci fu anche nella concessione dei divorzi ai sovrani,
negata ad Enrico VIII d’Inghilterra e concessa ad altri sovrani.
A Vienna la chiesa ottenne la fine della legislazione unilaterale
dello Stato in materia religiosa, il governo fece un concordato con il
Papa e la religione entrò nell’educazione scolastica.

Nel 1800 fu fatto papa Pio VII e Napoleone I trattò con lui un
concordato per il ristabilimento della Chiesa Cattolica. Pio VII
riconobbe come definitiva l’alienazione dei beni ecclesiastici e
ammise la costituzione civile del clero, che era stipendiato e
nominato dal governo.

Il Concordato rimase in vigore in pratica più di un secolo dal 1801
al 1905. Da non dimenticare che 11 anni prima a seguito dei noti
eventi rivoluzionari era avvenuta la costituzione civile del clero, la
statizzazione della Chiesa, la soppressione dei conventi e degli
ordini religiosi e l'elezione dei ministri di culto riservata allo
stato. (qualcosa di simile a quanto accadde nella Russia sovietica e
nella Cina). In Francia però la maggior parte degli ecclesiatsici
rifiutò il giuramento alla nuova costituzione facendo quindi nascere
un conflitto fra stato e Chiesa

Nel 1813 a Fontainebleu fu ritoccato il Concordato in vigore e Pio
VII accettò di sottomettersi all’impero francese, Napoleone I
riconobbe il cattolicesimo come religione di stato, però decretò la
fine del potere temporale dei papi.
Poi l’imperatore fallì la spedizione in Russia e fu sconfitto da una
lega di potenze europee, perciò Pio VII denunciò il concordato e
chiese il ristabilimento dei suoi diritti. Nel 1814 era di nuovo a
Roma.
Con la restaurazione, per arrestare la marea della rivoluzione, gli
stati decisero di sostenere la religione, perciò ritornarono i nunzi,
si riaprirono episcopati e conventi, si fecero concordati e si
ristabilirono i gesuiti con i loro collegi. Con la Francia si fece un
nuovo concordato e il paese tornò sotto Roma.

I regnanti, per soffocare le rivoluzioni, ritenevano che la religione
fosse il migliore sostegno al governo, perciò sostennero il Papa,
crearono diocesi, vescovadi, seminari e scuole cattoliche, gli
anticlericali non furono sostenuti nemmeno dagli Stati protestanti e
Roma fece concordati con stati protestanti e cattolici.

Nel 1853 toccò a Napoleone III toccò il compito di "ritoccare" il
nuovo concordato. Il grande "Corso" (1851-1871) ristabilì il potere
imperiale e difese la religione cattolica , fece un concordato con il
Papa, i vescovi entrarono in Senato, le necessità finanziarie della
Chiesa furono messe a carico del bilancio statale, le nomine dei
vescovi erano concordate.

Nel 1855 vide anche la luce il Concordato con Francesco Giuseppe
d’Austria, in virtù del quale fu affidato alla Chiesa il controllo
sull'istruzione e sulla cultura.

Nel 1922, durante il pontificato di Achille Ratti (Pio XI) che svolse
una ampia politica concordataria, si materializzò il Concordato con la
Germania. Fu stabilita una netta condanna dell' ateismo e del razzismo
nelle encicliche " Divini Redemptoris e " Mit Brennender Sorge ",
proseguendo la linea della "Rerum Novarum" e del "Quadragesimo anno"
per le questioni sociali.

nel 1929 fu la volta di Benito Mussolini. Di questo sappiamo già
tutto.

Nel 1933 fu il momento di Adolf Hitler. Nei dodici anni di vita del
III Reich si svolse una lotta continua tra il regime che pretendeva il
monopolio assoluto dell'educazione e le Chiese cristiane che non
volevano rinunciare a svolgere il proprio apostolato religioso. Il
basso clero prese sempre più spesso netta posizione conro gli eccessi
totalitari e la polemica col Vaticano toccò il punto più alto nel 1937
con l'enciclica di Pio XI (sopra menzionata) che denunciò "apertis
verbis" le violazioni del Concordato compiute da Hitler.

Nel 1940 fu sottoscritto il concordato con Salazar (Portogallo).

Nel 1953 quello con Francisco Franco Baamonte Caudillo de Espana por
la gracia de Dios. Da notare che il precedente concordato tra Chiesa e
Spagna, fece si che nel paese furono espropriati i beni ecclesiastici.
con il nuovo trattato, il papato ritornò nel possesso dei due terzi
dei beni già espropriati ed il cattolicesimo divenne la sola religione
ammessa in Spagna e nelle sue colonie.

saluti

GP
31 Comments
diggit! del.icio.us! reddit!