Vi sto che in passato si è parlato del peer to peer e dei vantaggi
che, indirettamente, porta agli autori, ecco un articolo del Corriere:
p.s.
nella versione online non mi sembra sia riportata la replica di
Faletti, che ha una visione opposta a quella di Colho.
Lo scrittore rivela sul blog gli indirizzi dei siti dove scaricare
gratis i suoi libri
Coelho e la pirateria che aiuta le vendite
«In Russia vendevo un migliaio di copie, dopo la diffusione online
sono arrivato a 10 milioni»
Paolo Coelho (da Lastregadiportobello.it)
MADRID - Per scaricare gratuitamente da Internet una copia in inglese
dell’ultimo romanzo La strega di Portobello, il sistema più rapido è
consultare il suo autore: Paulo Coelho. Che ha già anticipato, ai fan
interessati, il link giusto dal suo blog , con la promessa di fornire
presto le indicazioni su come leggere a sbafo tutta la sua produzione
letteraria, anche per il futuro e in qualunque idioma sia stata
tradotta, dal tedesco al giapponese, dallo svedese allo spagnolo. Una
bella prova di fair play da parte di chi campa di copyright.
Ma Coelho può permetterselo. Anzi, ne ha fatto addirittura una
filosofia di vita e di cassetta: è dal 2005 che lo scrittore e poeta
brasiliano si è specializzato nella caccia ai siti on line in cui si
possono reperire copie, in linea di principio illegittime, delle sue
opere: non per farli chiudere o per denunciarli e reclamare
risarcimenti milionari, ma per suggerire gli indirizzi ai suoi lettori
e incoraggiarli ad approfittarne. Dedica tre ore quotidiane a questa
attività e, non contento, paga una decina di segugi in Francia,
Russia, Brasile, Turchia perché gli indichino nuovi canali attraverso
cui diffondere i suoi «omaggi» al popolo dei naviganti.
Autolesionismo? TuttÂ’altro, alla fine ci si guadagna, teorizza lo
scrittore brasiliano durante le sue conferenze in giro per il mondo:
«Anche le vendite in libreria hanno beneficiato di questo stratagemma
— assicura — e le case editrici farebbero bene a prenderne nota».
Filibustiere di se stesso, come si rappresenta ironicamente in una
foto, con bandana e benda sullÂ’occhio, accanto al link malandrino,
Coelho, 60 anni, è la firma che ogni editore vorrebbe, con una dote di
decine di milioni di lettori (paganti) in tutto il mondo e 100 milioni
di copie vendute, regolarmente, nelle librerie. La sbarazzina
inclinazione a invitare i lettori nelle biblioteche gratuite online è,
per lui, una forma di coerenza: «Ho sempre pensato che, quando cominci
a scrivere, la tua massima aspirazione è di essere letto. Non puoi
cambiare poi all'improvviso idea e diventare un taccagno». Vero anche
che lÂ’autore de LÂ’Alchimista e di altri successi editoriali non ha mai
ceduto i diritti digitali delle sue opere e dunque può amministrarli
comemeglio crede, ma le traduzioni appartengono ai suoi editori.
D’altra parte sembra che la sua generosità online abbia effetti
positivi sui bilanci. Coelho se ne sarebbe accorto casualmente quasi
dieci anni fa, nel 1999, quando s’imbatté in una edizione digitale
pirata delle sue opere, tradotte in russo. Decise di inserire il link
nella sua pagina web per vedere che cosa sarebbe successo: aveva
comunque poco da perderci, perché su tutto il mercato russo i suoi
libri avevano venduto un migliaio di esemplari. LÂ’esito fu
sorprendente: la diffusione dei suoi romanzi in Internet fece
moltiplicare le vendite per dieci nel giro di due anni, in Russia, con
una crescita esponenziale costante che, secondo i dati forniti dal suo
agente a Newsweek, ha raggiunto ora dieci milioni di copie. La
promozione in rete, secondo Coelho, altro non è che un’evoluzione del
vecchio, classico passaparola, da sempre alla base del suo trionfo
letterario tra il pubblico. Di sicuro gli internauti non fanno
complimenti: negli ultimi sette anni, le opere del poeta- guru
brasiliano sono state scaricate venti milioni di volte.
Elisabetta Rosaspina
04 marzo 2008
http://www.corriere.it/spettacoli/08_marzo_04/coelho_la_pirateria_che_aiuta_b15d8b2c...