Assolutamente grottesco.
E l'auto-ritrattino iniziale di buon conformista di sinistra sembra
uscito da un Cuore all''incontrario.
Benedetto Zaccaria ha scritto:
> Qui sotto riporto la lettera che sta impazzando nel web e sui media,
> di quel sinistro romano che, trascorso il decennio canonico, cessa di
> vedere la madonna e vede l'immigrato esattamente come il resto non
> sinistro del mondo lo vede da sempre.
>
> Solo che il sinistro mi entra in crisi e si dispera, a stalle ormai
> desolantemente vuote.
>
> Facciamo finta di credere alla sua buona fede : non sara' questo il
> prodromo di una nuova serie di antirazzisti pentiti, dopo la
> frantumazione di coglioni sui comunisti, i partigiani, i sindacalisti
> pentiti. ?
>
> Non e' che adesso ci attende una nuova lacrimosa serie di libri,
> films,reality, telenovele dove il nostro eroe si uccide dopo avere
> santamente preso a calcinculo l'immigrato ladrone o semplicemnte
> rompipalle ?
>
> Solo una piccola annotazione : piu' che la lettera del piagnone di
> turno, il vomito me lo da la risposta di quell'Augias sino a ieri
> ferrigno guardiano dell'antirazzismo che piu' politicamente corretto
> non si puo'.
>
> Anche lui, l'illuminato di turno, ha pensosamente scoperto che
> l'acqua, al livello del mare, entra in ebollizione a 100o centigradi,
> e adesso, nella sua mini ossessione didattica ce lo vuole spiegare.
>
> A me il mestiere di Cassandra sta cominciando a stufare.
>
> ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^
>
> GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho
> studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica,
> leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a
> sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per
> Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza
> e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone
> letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per
> ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
> Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e
> dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.
>
> Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia
> richiesta di aiuto.
> A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a
> sopportarlo.
>
> Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso
> di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti
> letti, di violenza vista, di sicumera da impunità , di moralitÃ
> calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da
> persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
> Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram
> la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata
> devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il
> suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi,
> fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.
>
> Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad
> una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2
> persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde
> e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia
> puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io
> intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo
> alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e
> poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il
> colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad
> applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione
> ed alla fermata successiva sono sceso.
>
>
> Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza
> Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad
> un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era
> stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in
> caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove
> perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
> Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine
> di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli
> aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei
> grilli mentre le bande imperversano.
>
> Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie
> città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla
> Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa
> andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi
> accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi
> avrebbero fatto le locali autorità ? Perché devo essere sempre buono ed
> accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo,
> quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia
> intimità , quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori,
> quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le
> immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in
> strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?
>
> Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e
> ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente
> accostato a Eichmann?
> Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo
> certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che
> nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel
> Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a
> dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in
> prima fila per assistere all'esecuzione"?
>
> Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma,
> propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi
> della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i
> fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di
> distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in
> tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta
> la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza
> solidale?
>
> Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di
> giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a
> qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di
> vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in
> vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada
> e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed
> anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al
> fascismo ed al ritorno delle camicie brune.
>
> Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio
> per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste
> pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre
> litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si
> sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba,
> sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere
> quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e
> violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla
> destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli
> immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in
> nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.
>
> So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno,
> mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei
> connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a
> repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le
> mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità , voglio la
> cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi
> sbaglia paghi.
> Claudio Poverini
>
> Se Nicolas Sarkozy ha conquistato l'Eliseo è anche per come ha
> affrontato prima da ministro dell'Interno, poi durante la campagna
> elettorale il tema dell'immigrazione. Con durezza, diciamolo. Senza
> negare, almeno a parole, una tradizione d'accoglienza che si vuole
> generosa, ma senza risparmiarsi l'elenco dettagliato di tutti i casi
> in cui i nuovi arrivati saranno immediatamente espulsi. La sua è stata
> una campagna visibilmente di destra appoggiata dai media e
> dall'industria ma, anche alla luce della lettera che pubblichiamo
> (necessariamente tagliata) ciò che dobbiamo chiederci è: sul punto
> specifico dell'immigrazione dove si collocano oggi i confini tra
> destra e sinistra?
>
> Ricordo perfettamente gli anni in cui 'Law and Order', slogan della
> destra americana, era stato adottato nelle campagne elettorali
> fasciste: 'Legge e Ordine'. Dobbiamo avere il coraggio di dire che non
> è più di destra ammettere che la criminalità e il disordine sociale
> rappresentano un problema grave per l'equità della nostra convivenza.
> Non è di destra sostenere che l'immigrazione deve essere controllata,
> o chiedere agli immigrati di farsi carico di una serie di
> responsabilità civili, ivi compreso (per fare un esempio) l'obbligo di
> apprendere la lingua nazionale. Non è di destra reclamare una cultura
> della legalità che valga per tutti.
>
> Al contrario, la cultura della legalità (a ogni livello - qui il
> discorso sarebbe lungo) è ciò di cui abbiamo più bisogno per evidenti
> ragioni di giustizia. Non si possono lasciare impegni così delicati
> alla destra che li assolverebbe a modo suo, con brutalità cieca anche
> senza arrivare alle cannonate che qualcuno minacciava tempo fa. È la
> sinistra che deve farsene carico ed è un carico pesante, forse il
> compito più difficile che oggi debba affrontare. Bisogna cominciare a
> dirlo con parole forti e chiare, con lucidità di visione, con il
> coraggio di chi sa innovare, prima che la denuncia del signor Claudio
> Poverini venga sommersa nel caos di episodi sempre più frequenti di
> rigetto, di intolleranza. Perché a quel punto la battaglia l'avrebbero
> persa tutti, gli immigrati e i cittadini.
> Corrado Augias
>
>
>
>
> Benedetto Zaccaria