OT - A volte capiscono ( dopo il decennio canonico )
  Home FAQ Contact Sign in
it.arti.musica.classica only
 
Advanced search
POPULAR GROUPS

more...

 Up
OT - A volte capiscono ( dopo il decennio canonico )         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Benedetto Zaccaria
Date: May 8, 2007 03:27

Qui sotto riporto la lettera che sta impazzando nel web e sui media,
di quel sinistro romano che, trascorso il decennio canonico, cessa di
vedere la madonna e vede l'immigrato esattamente come il resto non
sinistro del mondo lo vede da sempre.

Solo che il sinistro mi entra in crisi e si dispera, a stalle ormai
desolantemente vuote.

Facciamo finta di credere alla sua buona fede : non sara' questo il
prodromo di una nuova serie di antirazzisti pentiti, dopo la
frantumazione di coglioni sui comunisti, i partigiani, i sindacalisti
pentiti. ?

Non e' che adesso ci attende una nuova lacrimosa serie di libri,
films,reality, telenovele dove il nostro eroe si uccide dopo avere
santamente preso a calcinculo l'immigrato ladrone o semplicemnte
rompipalle ?

Solo una piccola annotazione : piu' che la lettera del piagnone di
turno, il vomito me lo da la risposta di quell'Augias sino a ieri
ferrigno guardiano dell'antirazzismo che piu' politicamente corretto
non si puo'.

Anche lui, l'illuminato di turno, ha pensosamente scoperto che
l'acqua, al livello del mare, entra in ebollizione a 100o centigradi,
e adesso, nella sua mini ossessione didattica ce lo vuole spiegare.

A me il mestiere di Cassandra sta cominciando a stufare.

^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

GENTILE Augias, ho 49 anni, vivo a Roma, lavoro al Quirinale, ho
studiato, leggo buoni libri (credo e spero), mi interesso di politica,
leggo ogni giorno 2 quotidiani, guardo in tv Ballarò e Matrix e voto a
sinistra, sono stato candidato municipale per la Lista Roma per
Veltroni. Cerco di insegnare alle mie figlie i valori della tolleranza
e della nonviolenza, dell'importanza dell'istruzione, delle buone
letture e dello studio, l'etica del lavoro e del sacrificio per
ottenere qualcosa di duraturo e vero nella vita.
Lotto ogni giorno, al loro fianco, contro la cultura del nulla e
dell'apparire, contro i Tronisti e le Veline e i Grandi Fratelli.

Ma questo è un altro discorso e quindi torno subito a me ed alla mia
richiesta di aiuto.
A 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non riesco a
sopportarlo.

Non c'è stata una molla scatenante, un atto di violenza compiuto verso
di me o la mia famiglia o amici, ma un continuo stillicidio di fatti
letti, di violenza vista, di sicumera da impunità, di moralità
calpestata, di identità violata e violentata, di fatti raccontati da
persone sconosciute su un tram o una metropolitana.
Ad una signora anziana che ha tossito (forte e ripetutamente) sul tram
la giovane ragazza slava seduta davanti a lei ha detto: "Se sei malata
devi scendere, vecchia!!". Alle mie rimostranze sia la ragazza che il
suo accompagnatore hanno semplicemente risposto: "Tu che c.. o vuoi,
fatti i c.. i tua", proprio così tua, alla romana.

Altro giro sul tram, affollato. Sale una vecchietta, si avvicina ad
una ragazza di colore, la più vicina all'entrata e seduta tra altre 2
persone anziane e, gentilmente, le chiede il posto: prima non risponde
e poi, all'insistenza dell'anziana biascica un "vaffanc.. vecchia
puttana". Il vecchietto seduto si alza per darle il posto: io
intervengo per dire che non è giusto, lei è giovane e può benissimo
alzarsi per una vecchietta. Quella si alza, mi guarda, dice qualcosa e
poi mi sputa la gomma americana che ciancicava: l'ho presa per il
colletto e l'ho sbattuta fuori dal tram, alla fermata. Tutti ad
applaudire ma io mi sono vergognato come un ladro per la mia reazione
ed alla fermata successiva sono sceso.

Lavorando al Quirinale ogni tanto vado a comprare un panino in piazza
Fontana di Trevi: ho sventato 2 borseggi da parte delle zingarelle. Ad
un turista di Palermo ho fatto recuperare tutto il bottino che gli era
stato trafugato e, appena mi accorgo della loro presenza di branco in
caccia, avverto la polizia che staziona alla fontana: nessuno si muove
perché devono stare vicino alle moto o alle macchine.
Ed allora capisco che Fontana di Trevi è terra di nessuno, tra decine
di venditori di pistolette che fanno le bolle di sapone e di quegli
aggeggi rumorosissimi che si lanciano in aria e fanno il verso dei
grilli mentre le bande imperversano.

Di fronte agli stupri che avvengono, troppo frequentemente, in varie
città italiane, mi chiedo: e se io stuprassi una giovane araba alla
Mecca o a Casablanca, se venissi preso dalla locale polizia a cosa
andrei incontro? E se a Bucarest, in metropolitana, avessi
accoltellato un giovane rumeno per una spinta ricevuta, che mi
avrebbero fatto le locali autorità? Perché devo essere sempre buono ed
accogliente con i nomadi, ahi tasto dolentissimo e pericolosissimo,
quando questi rubano, si ubriacano, violano la mia casa e la mia
intimità, quando rovistano nei cassonetti e buttano tutto fuori,
quando mendicano con cattiveria e violenza, quando bastonano le
immigrate che non vogliono prostituirsi, quando sbattono i bambini in
strada o mandano i figli a scuola con i pidocchi?

Perché se chiedo l'espulsione immediata dei clandestini violenti e
ladri e meretrici e protettori di meretrici vengo immediatamente
accostato a Eichmann?
Perché lo schieramento politico che mi rappresenta, se io chiedo
certezza delle pene e della detenzione, mi risponde con Mastella che
nomina direttore generale del Ministero di Grazia e Giustizia quel
Nuvoli Gianpaolo che, secoli fa ormai, ai tempi di Mani Pulite, ebbe a
dire di Borrelli "se il procuratore fosse condotto alla forca sarei in
prima fila per assistere all'esecuzione"?

Perché quando Fini, allora competitor di Rutelli a sindaco di Roma,
propose di spostare i campi nomadi fuori dal Gra di Roma, tutti noi
della sinistra (quindi me incluso ed in prima fila) gridammo "tutti i
fascisti fuori dal raccordo" ed ora, a più di quindici anni di
distanza, prevale l'idea del mio sindaco e del prefetto di compiere in
tutta fretta questa operazione smentendo così, sostanzialmente, tutta
la politica fin qui seguita dell'integrazione e dell'accoglienza
solidale?

Perché devo sopportare lo strazio umano di vedere per le strade, di
giorno e di notte, giovanissime prostitute schiave senza che a
qualcuno, di destra prima e di sinistra ora, sia venuto in mente di
vietare la prostituzione in strada cambiando semplicemente la legge in
vigore? Però se i cittadini delle zone interessate scendono in strada
e reclamano, con le ronde e con le fiaccole, un minimo di decenza ed
anche di lotta alla schiavitù ecco subito le anime belle gridare al
fascismo ed al ritorno delle camicie brune.

Sta crescendo ogni giorno di più l'intolleranza, sta montando l'odio
per lo straniero e nessuno fa nulla per spegnere queste
pericolosissime braci. Centinaia di persone come me, che hanno sempre
litigato con tutti per difendere chi entra in questo Paese, che si
sono battute come leoni contro l'intolleranza e la violenza xenofoba,
sono stremate e ridotte, ormai, alla schizofrenia. Io voglio spegnere
quelle braci prima che si trasformino in un incendio di rancori e
violenza, non voglio lasciare più il monopolio della legalità alla
destra e quindi non capisco, perché dare il voto locale agli
immigrati, dopo 5 anni di permanenza nel nostro Paese, quando in
nessun grande Paese dell'Europa Occidentale questo avviene.

So benissimo, come tutti gli italiani, che in Italia, ogni giorno,
mille e più reati, anche odiosissimi, vengono compiuti da miei
connazionali, nessuno crede veramente che la sicurezza venga messa a
repentaglio solo dagli immigrati, non voglio e mi opporrò con tutte le
mie forze al dagli allo straniero. Ma voglio legalità, voglio la
cultura della legalità in questo benedetto Paese, voglio che chi
sbaglia paghi.
Claudio Poverini

Se Nicolas Sarkozy ha conquistato l'Eliseo è anche per come ha
affrontato prima da ministro dell'Interno, poi durante la campagna
elettorale il tema dell'immigrazione. Con durezza, diciamolo. Senza
negare, almeno a parole, una tradizione d'accoglienza che si vuole
generosa, ma senza risparmiarsi l'elenco dettagliato di tutti i casi
in cui i nuovi arrivati saranno immediatamente espulsi. La sua è stata
una campagna visibilmente di destra appoggiata dai media e
dall'industria ma, anche alla luce della lettera che pubblichiamo
(necessariamente tagliata) ciò che dobbiamo chiederci è: sul punto
specifico dell'immigrazione dove si collocano oggi i confini tra
destra e sinistra?

Ricordo perfettamente gli anni in cui 'Law and Order', slogan della
destra americana, era stato adottato nelle campagne elettorali
fasciste: 'Legge e Ordine'. Dobbiamo avere il coraggio di dire che non
è più di destra ammettere che la criminalità e il disordine sociale
rappresentano un problema grave per l'equità della nostra convivenza.
Non è di destra sostenere che l'immigrazione deve essere controllata,
o chiedere agli immigrati di farsi carico di una serie di
responsabilità civili, ivi compreso (per fare un esempio) l'obbligo di
apprendere la lingua nazionale. Non è di destra reclamare una cultura
della legalità che valga per tutti.

Al contrario, la cultura della legalità (a ogni livello - qui il
discorso sarebbe lungo) è ciò di cui abbiamo più bisogno per evidenti
ragioni di giustizia. Non si possono lasciare impegni così delicati
alla destra che li assolverebbe a modo suo, con brutalità cieca anche
senza arrivare alle cannonate che qualcuno minacciava tempo fa. È la
sinistra che deve farsene carico ed è un carico pesante, forse il
compito più difficile che oggi debba affrontare. Bisogna cominciare a
dirlo con parole forti e chiare, con lucidità di visione, con il
coraggio di chi sa innovare, prima che la denuncia del signor Claudio
Poverini venga sommersa nel caos di episodi sempre più frequenti di
rigetto, di intolleranza. Perché a quel punto la battaglia l'avrebbero
persa tutti, gli immigrati e i cittadini.
Corrado Augias

Benedetto Zaccaria
4 Comments
diggit! del.icio.us! reddit!