Re: Musica nell'antica Grecia
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Re: Musica nell'antica Grecia         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Filosseno
Date: Sep 6, 2008 06:00

Marco Marcelli wrote:
> http://tinyurl.com/6cj4j2
>
> Vi sembra plausubile?

Mah.
Concordo sulle perplessità del fouetteur, sul fatto che sarebbe forse
più utile una ricostruzione dello strumento, del quale non è, però, che
esistano poi molte testimonianze (comprendendo quelle letterarie e
quelle vascolari).

Per rimanere nell'ambito delle mie competenze, le testimonianze
letterarie sono scarsissime: 6 in tutto, tutte di epoca piuttosto tarda
(non prima del II secolo d.C., tranne Aristosseno, del IV secolo a.C.,
che però non dice nulla sullo strumento).

Le uniche fonti che parlano "concretamente" dell'epigonio sono 2
attestazioni di Giulio Polluce, un lessicografo del II secolo d.C., che
lo descrive come strumento a 40 corde (!). Evidentemente si tratta di
una evoluzione rispetto allo strumento tetracordo originario.
All'epigonio fa riferimento anche Ateneo di Naucrati, che è piu
interessato all'autore (Epigono di Ambracia) che allo strumento.

L'articolo del Corriere,

<http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_settembre_05/epigonion_s
trumento_grecia_1e7e39e0-7b53-11dd-9625-00144f02aabc.shtml>

dimostra - a mio avviso - un ottimismo un po' facilone e poco
documentato.
(Tanto per far due esempi: 1) «poeti e scrittori dell'antichità
descrivono questo singolare oggetto» ma chi???
2) «non avendo alcuno spartito del tempo (i brani musicali nell'antica
Grecia si conoscevano a memoria e si tramandavano oralmente)». Ma non è
vero: probabilmente già nel V secolo a.C. - sicuramente a partire dal
III - la notazione musicale veniva apposta sul testo, usando le lettere
dell'alfabeto per indicare le note - e alcune "partiture" frammentarie
le abbiamo infatti recuperate attraverso papiri).

Sul suono che è stato ricostruito sulla base di «equazioni matematiche e
logaritmi» credo si possa nutrire qualche legittimo dubbio (senza per
questo voler negare i meriti degli studiosi del gruppo Astra, che penso
siano loro stessi perfettamente consapevoli della precarietà
probabilistica dei loro risultati).

Se interessano questi esperimenti, si possono ascoltare i CD:
"Musique de la Grèce antique" (Atrium Musicae de Madrid, Paniagua,
Harmonia Mundi 1979).
"Music of the Ancient Sumerians, Egyptians & Greeks" (Ensemble de
Organographia, Pandourion 1999).
"Melpomen, Altgriechische Musik" (Conrad Steinmann, Harmonia Mundi
2004).

Ovviamente per pura curiosità, non certo per la speranza di ascoltare i
"veri suoni originali"! (E d'altra parte bisognerebbe anche ricreare
l'ambiente e la cultura di ascolto... ma qui ci si addentra in un
terreno minato).

Ciao.
FdL

P.S. Accettiamo pure come refuso: «La tradizione narra che il primo
esemplare aveva solo quattro corde e fu costruito da Epigonio».
*Epigono*, non Epigonio.
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