Author: FilossenoFilosseno Date: Sep 6, 2008 06:00
Marco Marcelli wrote:
Mah.
Concordo sulle perplessità del fouetteur, sul fatto che sarebbe forse
più utile una ricostruzione dello strumento, del quale non è, però, che
esistano poi molte testimonianze (comprendendo quelle letterarie e
quelle vascolari).
Per rimanere nell'ambito delle mie competenze, le testimonianze
letterarie sono scarsissime: 6 in tutto, tutte di epoca piuttosto tarda
(non prima del II secolo d.C., tranne Aristosseno, del IV secolo a.C.,
che però non dice nulla sullo strumento).
Le uniche fonti che parlano "concretamente" dell'epigonio sono 2
attestazioni di Giulio Polluce, un lessicografo del II secolo d.C., che
lo descrive come strumento a 40 corde (!). Evidentemente si tratta di
una evoluzione rispetto allo strumento tetracordo originario.
All'epigonio fa riferimento anche Ateneo di Naucrati, che è piu
interessato all'autore (Epigono di Ambracia) che allo strumento.
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