On Sep 1, 2:14Â pm, eg...@email.it (egmont) wrote:
> Il 31 Ago 2008, 23:59, Freiherr Childerich von Bartenbruch
> gmail.com> ha scritto:
>
>> Non credo
>> che un compositore di oggi possa ignorare la dodecafonia, il
>> serialismo, lo spettralismo, anche se poi dovesse decidere di
>> comporre come Arvo Pärt.
>
> Dodecafonia e alea, sono due concetti che, nell'apprendimento della
> composizione, non hanno assolutamente nulla a che vedere, ignorante.
> La dodecafonia oggi la si apprende perlopiù per esercitare la mano
> nell'organizzazione diatonica e cromatica del materiale e (anche) in tal
> senso è ovvio che non può essere ignorata. Ben diverso è il concetto
> dell'Alea, che nemmeno è una tecnica (e in tal senso l'avevo ghirlandata di
> virgolette), ma un modo di comporre di cui si può tranquillamente fare a
> meno non solo nella scrittura ma anche in senso formativo, senza correre il
> rischio di non essere "a passo coi tempi".
Puoi dire quello che vuoi e magari costruirti da te con i tuoi
macchinari degli specchi sui quali arrampicarti quanto in alto vuoi,
ma si da il caso che non si possa ignorare quello che è accaduto
prima. E l'alea ha spinto ad un ripensamento di molte categorie. Poi
uno può decidere di usarla o meno.
È ovvio che non si studiano, e non si imparano allo stesso modo,
dodecafonia e alea. Se non ti piace la parola "tecnica" usa pure
"modo" di comporre, usa magari anche "device", a me non interessa.
Sta di fatto che oggi, mentre la dodecafonia, come dici tu, la si
apprende "perlopiù per esercitare la mano
nell'organizzazione diatonica e cromatica del materiale" (e anche qui
ci sarebbe da discutere), l'alea ha avuto un impatto anche filosofico
non da poco, attualissimo. Ignorarne le conseguenze, le possibilità ,
anche senza neppure lasciarsi passare per l'anticamera del cervello
l'eventualità di farne uso, questo si che è non essere a passo coi
tempi.
Per intenderci: le tele tagliate di Fontana hanno cambiato il modo di
osservare il quadro. Poi, puoi dipingere come vuoi, ma non puoi
ignorare quello che è stato fatto.
Dammi pure dell'ignorante quanto vuoi. Io *sono* ignorante. Te
invece non ti rendi neppure conto che essere solo ignorante, nel tuo
caso, sarebbe una gran benedizione.
Childerich