Morto Richard Wright
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Morto Richard Wright         


Author: EuGnegno
Date: Sep 15, 2008 17:01

8 Comments
Re: Morto Richard Wright         


Author: mario r.p.
Date: Sep 16, 2008 07:23


ne parlavamo giusto l'altra sera....
peccato :-(

m.
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Re: Morto Richard Wright         


Author: Giuseppe Sottotetti
Date: Sep 16, 2008 13:39

mario r.p. ha scritto:
>
> ne parlavamo giusto l'altra sera....
> peccato :-(

Vero, spiace anche a me, ma più per motivi sentimentali (è la musica di
quando ero giovane) che artistici. Non posso infatti fare a meno di
notare quanto a distanza di tempo a parte i primissimi lavori...
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Re: Morto Richard Wright         


Author: Caldarella
Date: Sep 16, 2008 15:07

Giuseppe Sottotetti ha scritto:
Non posso infatti fare a meno di
> notare quanto a distanza di tempo a parte i primissimi lavori (Piper at
> the Gates, Saucerful of Secrets e Ummagumma) questa musica mi appaia
> retrospettivamente abbastanza povera, tanto per intenderci mi sento
> molto infastidito da Atom Heart Mother o Echoes che mi sembrano esili
> tentativi di scimmiottare la musica classica senza trovare una reale
> originalità

si, e' vero...pero' Wright non ha partecipato molto a quei dischi, lui
era l'anima dolce del gruppo...la sua impronta si sente molto sul disco
piu' bello dei PF: the dark side of the moon
Un pensiero per lui
Caldarella
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Re: Morto Richard Wright         


Author: rafrasnaffra
Date: Sep 17, 2008 10:19

On Tue, 16 Sep 2008 22:39:03 +0200, in
it.arti.musica.classica Giuseppe Sottotetti
wrote:
> mario r.p. ha scritto:
>>
>> ne parlavamo giusto l'altra sera....
>> peccato :-(
>
> Vero, spiace anche a me, ma più per...
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Re: Morto Richard Wright         


Date: Sep 18, 2008 01:58

Il 16 Set 2008, 22:39, Giuseppe Sottotetti ha scritto:
> mario r.p. ha scritto:
>>>
>>
>> ne parlavamo giusto l'altra sera....
>> peccato :-(
>
> Vero, spiace anche a me, ma più per motivi sentimentali (è la musica di
> quando ero giovane) che artistici. Non posso infatti fare a meno di
> notare quanto a distanza di tempo a parte i primissimi lavori (Piper at
> the Gates, Saucerful of Secrets e Ummagumma) questa musica mi appaia
> retrospettivamente abbastanza povera, tanto per intenderci mi sento
> molto infastidito da Atom Heart Mother o Echoes che mi sembrano esili
> tentativi di scimmiottare la musica classica senza trovare una reale
> originalità - e va ancora meglio rispetto ai lavori che vanno da Dark
> Side in poi, affatto canzonettari, che non riesco più ad ascoltare tanto
> mi paiono indigesti.
> Non voglio mescolare il sacro al profano, però Zappa - tanto per non
> fare nomi - mi sembra mostri tutt'altra originalità e respiro. Certo, ...
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Re: Morto Richard Wright         


Author: Giuseppe Sottotetti
Date: Sep 18, 2008 08:55

Mimmo ha scritto:
> Mi associo al vostro dispiacere.
> Sto rivedendo il DVD Live at Pompei, emozionante.
> In verità non sono mai stato attratto più di tanto dai Pink Floyd.
> Eppure non ho acoltato i dischi che tu hai citato, cioè Ummagumma, Piper at
> the gates
> e Saucerful of Secrets.....
> Come consideri il disco Animals?

Come si evince - credo - dal mio post non amo i Pink Floyd del dopo Dark
side (che, detto tra di noi, , a parte il Gig in the Sky, considero
comunque debole venato com'è di quella vena canzonettistica che
scoppierà prepotentemente nei lavori successivi. Piper at the Gates of
Dawn è il primissimo disco dei Floyd, completamente allucinato, l'unico
in cui compaia Barrett. Ummagumma è per me il capolavoro dei Floyd, il
disco in cui concentrano le loro idee migliori. Se Wright ci guarda dal
paradiso dei compositori è secondo me per i suoi primi lavori.
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Re: Morto Richard Wright         


Author: Giuseppe Sottotetti
Date: Sep 18, 2008 23:11

Arne Saknussem ha scritto:
> fu un'involuzione che colpì tutta la
> musica pop (come si diceva allora) proprio in quegli anni. Basta
> ascoltare i primi dischi dei Gentle Giant e gli ultimi, per capire cosa
> voglio dire.

Sante parole. E proprio riascoltando Atom Heart Mother alla luce di ciò
che è venuto dopo mi accorgo che esso contiene già i germi di ciò che
non mi sarebbe piaciuto dopo. Questo appunto fa sì che mi trovi in
imbarazzo di fronte a buona parte dei lavori del periodo mediano dei PF.

--
Giuseppe Sottotetti
gsotto@alice.it
http://sottotettigiuseppe.ilcannocchiale.it/
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Re: Morto Richard Wright         


Date: Sep 19, 2008 00:17

Il 18 Set 2008, 23:36, texwiller@ngi.it (Arne Saknussem) ha scritto:
> Giuseppe Sottotetti wrote:
>
>> Come si evince - credo - dal mio post non amo i Pink Floyd del dopo Dark
>> side (che, detto tra di noi, , a parte il Gig in the Sky, considero
>> comunque debole venato com'è di quella vena canzonettistica che
>> scoppierà prepotentemente nei lavori successivi. Piper at the Gates of
>> Dawn è il primissimo disco dei Floyd, completamente allucinato, l'unico
>> in cui compaia Barrett. Ummagumma è per me il capolavoro dei Floyd, il
>> disco in cui concentrano le loro idee migliori. Se Wright ci guarda dal
>> paradiso dei compositori è secondo me per i suoi primi lavori.
>
> I Pink Floyd furono grandi fino a quando non si fecero prendere
> dall'ansia di creare melodie accattivanti ed orecchiabili. Ciò successe,
> più o meno, nel 1974-75. D'altronde fu un'involuzione che colpì tutta la
> musica pop (come si diceva allora) proprio in quegli anni. Basta
> ascoltare i primi dischi dei Gentle Giant e gli ultimi, per capire cosa
> voglio dire.
>
> Arne ...
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