Il Sun, 30 Mar 2008 12:42:45 +0200, Marco Marcelli
ha scritto:
>In realta' di come cantava la Callas ne ho
>una pur minima idea, cioe' quella che mi
>deriva dall'aver ascoltato alcune opere da
>lei interpretate (Nabucco, Sonnambula,
>Tosca ovviamente ed altre...) e ho sempre
>sostenuto che all'epoca del dualismo fra
>lei e la Tebaldi sarei stato,
>probabilmente, tebaldiano, non foss'altro
>che per il timbro di voce (sulla presenza
>scenica non posso ovviamente dire).
Il dualismo Tebaldi Callas è una leggenda metropolitana. Dove l'hai
ascoltata la Tebaldi? Non ha mai cantato in vita sua in teatro nè
Rossini, nè Bellini, specialmente alla Scala quando c'era la Callas.
I loggionisti dell'epoca sono gli autori della quasi leggendaria
rivalità fra le due cantanti. La Tebaldi tornò alla Scala dopo che la
Callas se n'era andata per sempre, per fare con Corelli una bellissima
Tosca. Ha poi inciso una marea di dischi di concerti con vari
poutpourri di cose, ma sempre nella sua linea di canto, Verdi, Puccini
etc.
Fare un confronto fra lei e la Callas è sconsigliabile e antistorico.
La Tebaldi aveva una bellissima voce, sicuramente come timbro più
musicale e gradevole di quello della Callas, pur essendo spesso
calante come si evince dalle sue registrazioni.
Quello che invece aveva la Callas, e solo lei, è che fu una cantante
completa e universale. Ha trasformato il modo di cantare e di
interpretare l'opera. Ha, direi, trasformato l'opera stessa. Esiste un
periodo pre Callas e dopo Callas al quale tutti i cantanti di oggi
hanno fatto e fanno riferimento. Poteva affrontare ogni repertorio con
una forza che non deludeva mai. Non basarti sugli ultimi anni della
sua vita, o sui disgraziati concerti di Tokio che accettò di fare per
dare una mano a Di Stefano, compagno del momento, che era in cattive
acque economiche per il suo vizio di giocare d'azzardo.
Maria ha dato interpretazioni impegnando sempre al massimo il suo
talento non solo vocale, ma interpretativo. La sua Butterfly fu
incredibile. Ascoltane la registrazione. Ti renderai conto di come
riuscì ad esprimersi come una bambina, tale come fu immaginata da
Puccini la geisha di Nagasaky.
La Callas occupava uno spazio assoluto sul palcoscenico. Fuori dal
teatro era una donna qualunque, almeno come la ricordo io. E non fu
neppure capace di fare in cinema quella Medea che aveva magistralmente
interpretato in teatro. Nel film di Pasolini, che fece perchè si era
innamorata di lui, non sa recitare. Lui non capì nulla del suo vero
personaggio, ma anche se avesse capito, la Callas, senza canto,
sarebbe comunque rimasta un pezzo di legno. L'hai mai visto quel
film?
Se poi si deve sottolineare una dfferenza fra lei e la Tebaldi, non è
facendo un paragone o un confronto. Callas cantava Bellini, Donizetti
e anche Rossini con grande maestria e con perfetto controllo della
coloratura nel pieno rispetto del "belcanto" sotto tutti i suoi
aspetti. La Tebaldi fu cantante ottima per certi tipi di musica ma non
certo per quegli autori che non ha mai neppure affrontato in teatro.
Soprano lirico spintoe drammatico dette vita a quella magnifica Forza
del Destino di Napoli di cui fortunatamente esiste la copia filmata.
Cantò Puccini con splendida voce, anche se a volte calante. Ma fu
sempre una presenza vocale e mai interpretativa. I suoi movimenti
erano goffi e impacciati e sarebbe forse stato meglio ascoltarla in
forma di concerto.
Ascolta della Maria, non il Nabucco e neppure quel Rossini che è
datato 1965 e che fa parte di concerti di studio, ma in quelle opere
che ti ho suggerito. Scoprirai una realtà musicale insospettata,
ineguagliabile e mai superata, almeno fino ad oggi.
ciao
Giampaolo