Re: münchen - suonatori di strada e spartiti
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Re: münchen - suonatori di strada e spartiti         

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Author: le fouetteur de tarés
Date: Aug 29, 2008 11:40

"Giuseppe Sottotetti" ha scritto nel messaggio
news:48b805c1$0$18156$4fafbaef@reader3.news.tin.it...
> le fouetteur de tarés ha scritto:
>
>> ma sì, certo, dopo tutto Leonardo da Vinci era italiano
>> Il problema dell'Italia e degli italiani è uno e uno solo: l'arroganza di
>> rifiutare costantemente di guardare la realtà in faccia.
>> Già, gli italiani son tutti Paganini....c'è il sole c'è il mare siamo
>> tutti dei geni
>
> A me sembra piuttosto che noi italiani siamo dei nobili decaduti.

decaduti o meno decaduti, penso sia inutile chiederselo
E' ormai certo che simo indietro rispetto ad altri
> Leonardo da Vinci è vissuto quattro secoli fa, cosa stiamo producendo di
> utile alla civiltà _oggi_? Il vero problema è che a furia di cullarci nel
> ricordo di un passato certo glorioso non ci siamo accorti di essere nel
> frattempo caduti nell'irrilevanza.

appunto
spiegami perché il Grand Hotel de Saxe davanti alla Frauenkirche di Dresda
costa quanto una topaia a Milano? (un hotel che in Italia costerebbe circa
400 euro a notte, lì costa 100 ed è considerato molto caro)
>Facciamo come un ristorante che si crede arrivato perchè la Michelin gli ha
>accordato una stella e non si rende conto che a partire da quel momento
>inizia un'altra battaglia, forse ancora più dura, per mantenere la
>posizione ottenuta.
> Se leggo i libri di Foster ambientati in Italia mi rendo conto che lo
> scrittore britannico ci tratta con la stessa supponenza con cui noi
> trattiamo i cosiddetti "extracomunitari" ma siamo sicuri che la nostra
> immagine agli occhi dei forestieri sia cambiata?

direi di no
Ogni volta che vado all'estero me ne accorgo
>Di ritorno dalle ferie notai in aereo un poveraccio che si stava ripassando
>il librettino con le frasi italiane di uso più comune. Nei paesi scandinavi
>ho trovato solo 6 persone che non parlassero inglese, addirittura una mia
>amica che si è studiata il norvegese non ha trovato alcuno cui passasse per
>la testa la peregrina idea di parlare una lingua diversa dall'inglese. E
>hai notato la commovente passione con cui i tedeschi si sono rimboccati le
>maniche per ripristinare il loro patrimonio artistico (vedi la
>Liebfrauenkirche di Dresda)? Purtroppo noi non siamo ignoranti solo in
>fatto di musica...

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