Re: Le Concert des Muses (Sala del Cembalo)
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Re: Le Concert des Muses (Sala del Cembalo)         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: falerno.ducande
Date: Apr 23, 2008 22:56

On 23 Apr, 08:52, ranapo wrote:
> falerno.duca...@gmail.com ha scritto:
>
>
>
>> On 23 Apr, 07:27, ranapo wrote:
>>> Zadok (MdG) ha scritto:
>
>>>> (perché ranapo disse:)
>>>>>Era già tutto detto e sepolto nel proprio tempo: se ne è tentata una
>>>>>riesumazione inventando prassi esecutive ricavate da "trattati" ma
>>>>>senza esecutori possibili...dell'epoca, e allora dovendo creare una
>>>>>nicchia ( possibile) di mercato, a certe sottigliezze ma chi vuoi che
>>>>>badi.
>>> Zadok, il consiglio è semplice: non badare a ciò che dice ranapo.
>>> Ognuno è libero di risolvere la sua esistenza come ritiene più
>>> opportuno, questo è bene non scordarlo mai.
>
>>> Tu e il solerte ritenete che quel che fate vi giovi?
>>> Ma ben venga se vi aiuta a rendere accettabile l'esistere.
>
>>> Non si può pretendere che la pensiamo tutti allo stesso modo.
>>> I guai incominciano quando subentra l'interpretazione intesa come
>>> arbitrio, tutto qui.
>
>>> In fondo che fa un interprete poco consapevole: nega agli altri, con la
>>> sua "sovrapposizione soggettiva di intenti" , l'opportunità di ricevere
>>> un messaggio: questo è il danno più grande.
>
>>> Sta all'ETICA dell'esecutore...cercare e poi anche trovare, ri-conoscere
>>> e non intepretare.
>
>>>> "Il suono del clavicembalo è come quello di due scheletri che copulano su un tetto di lamiera."
>>> Se qualcuno si è permesso di dire questo significa semplicemente che ci
>>> sono modi diversi di recepire ciò che la realtà ci propone e tutti sono
>>> legittimi se chi se ne avvale ne trae giovamento per dare un senso alla
>>> propria esistenza.
>
>>> E' la malafede ciò che dà fastidio.
>>> Quando è manifesta prima o poi le persone se ne accorgono.
>
>>> Altrettanto vale per la buonafede: se c'è, le persone la percepiscono e
>>> il giudizio...si attenua, diventa più bonario, più interlocutorio.
>
>>> Una ultima cosa: la verità, purtroppo non ammette alternative.
>>> Un fraseggio lo si può intendere in mille modi, ma uno solo è quello che
>>> può rendere giustizia e dar vita ad un materiale dato.
>
>> Quanta malafede si può evincere dai tuoi scritti che v'è da dubitare
>> sulla tua realtà di comprendere le cose
>> parli di mille modi di fraseggiare e poi dici che ve n'è solo uno e
>> parli di verità ma chi sei forse tu il MESSIA?!?
>> amico del sole calante guarda che la musica senza gl'interpreti sono
>> cacatine di mosche.....il problema sta si a riconoscere quello che si
>> deve interpretare ma proprio perchè s'interpreta l'arbitrio è il
>> costatnte nemico con cui conviviamo tutti tu compreso che modelli
>> tutto a tua somiglianza e immagine !!!!!!!
>> quello che faccio io è si arbitrio interpertativo come lo può fare
>> qualsiasi persona che suona musica altrui, ma del resto anche la mia
>> musica ne faccio un arbitrio esecutivo ogni qual volta la
>> suono......ed quello che fa ogni musicista che porta tale nome .....lo
>> facevano al Tempo di Francesco Landino come a quello di Stefano Landi
>> lo facevano al tempo di Purcelle lo facevano al tempo di Handel
>> Schobert e lo facevano al tempo di Paisiello lo facevano al tempo di
>> Wolf e lo facevano ql tempo Massenet quindi percui lascia perdere il
>> discorso dell'arbitrio o cambia mestiere e vai a fare il Tuttologo da
>> Maurizio Costanzo Show che il posto che ti si addice alla tua
>> tronfiaggine faresti salire l'odiens dalle risate .....non lasciare
>> che si rida di te solo su IAMC
>
>> dal solerte e dinamico cembalista Romano
>
>> ps oggi suono a Palazzo Pamphili ore 17 ambasciata Brasiliana
>> con l'Accademia Barocca di Santa Cecilia sei invitato Ranapone
>
> Dal tuo scritto si evince che non hai capito nulla di quello che ho
> scritto, e stavolta mi sono proprio spiegato.
>
> Ma sei irrimediabilmente cieco e sordo.
>
> ma che scrivi?
> Lo dici anche tu che l'arbitrio è il nemico, allora sei deficiente.
> Insomma si sa che tu quando vedi ranapo sbavi da un lato perché hai
> l'occasione di vaneggiare pubblicamente, dall'altro perché essendomi
> permesso di manifestare alcune perplessità sul claviecembalo, apriti cielo.
>
> ma questa è la parte più banale del tuo intervenire quando intervengo
> io: si chiama difesa di bottega. lwegittima , per carità.
>
> Il ridicolo è che riaffermi esattamente quel che io dico quando parli di
> arbitrio e interpretazione come nemici, solo che se lo dico io sono in
> malafede.
>
> levete e parrucche e fai entare un po' di aria pura ner cervello, vedrai
> che quel che io srivo riuscirai a leggerlo con distacco invece che con
> acredine.
>
> Diciamo che la tua via per dare senso alla esistenza si muove in campi
> diversi da quelli nei quali mi sono trovato io.
>
> Ognuno fa come può.
>
> Accetto i consigli: far ridere è una dote, è fare pena che suscita
> compassione.

come si rigirano le frittate ....quello che dice una cosa per poi
smentirsi sei tu.....e il deficere celebralmente....è una dote (o
mancanza ...secondo il punto di vista) che è più di tuo appannaggio
se rispondi in tal modo....e quello che non ha capito forse non sono
io.
io non riaffermo un bel niente di quello che dici tu....il tuo
arbitrio è diverso dal mio arbitrio ....tu enunci il discorso
ASSIOMATICAMENTE....mentre io inserisco in esso il dubbio e
l'incertezza , in base a quello che tu affermi non si può interpretare
un bel niente, ma a questo punto chiudiamo tutto e facciamo i
Talebani...che non ascoltano musica!!! L'arbitrio è nemico
dell'interprete questo si ma proprio per questo l'interprete deve
conoscere il più possibile avere cultura e sapere, e bada bene per
conoscenza non dico le note da suonare articolare e fraseggiare, ma di
tutto il contesto in cui la musica fa parte sia geograficamente
temporalmente culturalmente scientificamente, e filosficamente...e
tutto questo con cognizione di causa e non con l'incosapevolezza della
cosiddetta estrosità , che si serve ma solo alla fine quando si è
fatto tutti i passi precedenti, e come ben vedi la strada è lunga
molto lunga ed è ancora lunga pure per me ....che sono nel dubbio e
nell'incertezza...e non nell'assioma.....detto ciò.....
ci fai sentire qualcosa....o no?!?
dal dinamico cembalista Romano
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