On Sep 15, 6:10Â pm, eg...@email.it (egmont) wrote:
> Il 15 Set 2008, 23:41, Freiherr Childerich von Bartenbruch
> gmail.com> ha scritto:
>
>> No, oggi no. Vittima del jet lag. Domani forse mi andrà meglio.
>
> no, tu sei vittima di te stesso, innanzitutto.
Sicuramente.
>> Veramente sei tu che hai parlato di notazione in Guarnieri, caro.
>
> A scanso di equivoci (per chiunque abbia avuto l'incommensurabile pazienza
> di leggere questo thread), se ho accennato a Guarnieri era solo per citare,
> a mo' di mordi e fuggi, la follia di un tipo di scrittura in cui si
> addensano notine, ineseguibili e illegibili (ah, il vezzo della "striscia di
> carta"!), come formicolio di pidocchi su una parrucca.
> Una sorta di grottesca afasia, aliena da ogni senso del colore o del gesto,
> insostenibile non appena si scopre nel suo sesto nonsenso.
> Di qui a "parlare di notazione in Guarnieri", il passo è lunghissimo e denso
> di masochismo; lascio volentieri le bestemmie agli esecutori e le
> considerazioni "estetiche" a te.
Rivediamo la discussione
| > Ma forse la cosa più interessante non è neanche questa; in fondo
il vezzo
| > (sto per dire: la "maniera") di vomitare cascatine di note con
cornicette
| > graficamente accattivanti, sia pur odiate dagli esecutori, è
ricorrente in
| > tanti compositori contemporanei, anche qui in Italia: penso ad un
Ambrosini
| > o, per cadere nel grottesco, ad un Guarnieri.
|
| Se è per questo in una partitura di Guarnieri ho visto un
rallentando
| fino ad una croma a metronomo 0 (durata infinita?).
Tu hai accennato a quell'argomento, mostrando tra l'altro di non
capire la persona Guarnieri - e certi suoi problemi, che sono cosa
nota - perché, come sempre, a te in tutte le discussioni basta toccare
la superficie per poi ritirarsi, per paura di affondare, modificando
quanto basta l'oggetto della discussione.
Per sottilineare l'assurdo di certe scelte notazionali di Guarnieri,
ho semplicemente rilanciato con questo rallentando allo 0. C'é un
motivo per questi modi di scrivere, e non sempre sono per il mero
gusto di colpire o fare l'originale. Reagire rifiutando in modo
aprioristico e vomitare disprezzo in tal modo è quantomeno
infantile.
> Che io ovviamente non leggerò.
> Già provo prurito per mezza misura di Guarnieri, figuriamoci per ogni
> dissertazione in merito. Fatta da te, poi...
Mi displace profondamente per te, perdi occasioni d'oro per capire
finalmente qualcosa.
ossequi
Childerich