Re: La grande storia della musica classica - Bach
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Re: La grande storia della musica classica - Bach         

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Author: Shapiro used clothes
Date: Sep 18, 2008 04:03

"Mimmo" ha scritto nel messaggio
news:79Z18Z198Z48Y1221726894X16446@usenet.libero.it...
> La registrazione è del 1965 della Deutsche Grammophon.

Sicuro di non confonderti con altre informazioni?

A quanto mi risulta la registrazione è del 23 Ottobre 1962, ed è pubblicata
(con una parca scelta di altri Preludi e Fughe del Primo Libro) dalla Dgg
nel doppio "In memoriam". Quel concerto ebbe luogo a Firenze. Credo fosse
uno dei primi passaggi italiani di Richter, se non il primo.
Sono arrivato a queste informazioni attraverso il sito seguente (preciso ma
naturalmente non infallibile), che ti consiglio (se ti interessa Richter):

http://www.trovar.com/str/

Questa in particolare è la pagina che ci interessa (nella sezione
Discografia, che è organizzata per autori), leggi in fondo:

http://www.trovar.com/str/discs/bach.html

Io possiedo appunto la registrazione commemorativa della Dgg. Come vedrai
non risultano registrazioni parziali del '65 (si può fare un controllo
incrociato nella sezione cronologia, per vedere se risultano esecuzioni
pubbliche).

Veniamo ora alla tua domanda: la registrazione rientra nello standard di
quel periodo. Si può già cominciare a parlare di registrazione storica. La
cosa che noto di più, sinceramente, è il fruscio, abbastanza alto, e il
fatto che l'interpretazione sia un tantino...ieratica. La registrazione su
disco (tuttora reperibile, Rca) dell'intero Clavicembalo ben temperato è
preferibile, a mio avviso; anche per questo Preludio e Fuga, per quanto
Richter sia stato un genio epocale e ogni cosa fatta da lui meriti
attenzione. I colpi di tosse sono decisamente udibili, non sono pochi ma
neppure così tanti e così disturbanti. Certo, all'inizio bisogna abituarsi,
tuttavia succede assai prima di quanto non si creda. Ricordo registrazioni
decisamente più fastidiose, come i Quadri di un'esposizione di Mussorskij
nella versione sempre di Richter, Sofia 1958; lì sì pare di stare nel
sanatorio della Montagna Incantata. C'è comunque da dire che l'esecuzione è
grandiosa. Lo stesso per alcuni vecchi dischi di Horowitz, come il vecchio
Cbs (vinile, non mi risulta un riversamento in cd) che conteneva la Sonata
op.101 di Beethoven, una Sonata di Haydn e alcuni pezzi sparsi di Liszt,
Scarlatti, Mendelssohn. La Sonata di Haydn era una cosa tragicomica, da non
credere. Veniva voglia di fare una strage, e mi sono chiesto più volte cosa
trattenesse Horowitz dall'alzarsi esasperato e fare...uno scongiuro.
Purtroppo per i grandi interpreti storici la situazione è questa; bisogna
abituarsi, e non è così difficile come ti dicevo sopra. A complicare le cose
alcuni di questi, come Richter appunto, preferivano decisamente le
registrazioni tratte da esibizioni dal vivo. Credo che per interpreti di
questa levatura valga la pena di fare un piccolo sforzo di attenzione :-).

Se posso permettermi, conoscere un'opera come il Clavicembalo ben temperato
da un solo Preludio e Fuga è veramente come ricostruire un dinosauro da una
vertebra. Se questa registrazione non ti soddisfa, è il caso di pensare ad
un acquisto dell'opera integrale, io almeno ci penserei. Ce ne sono molte
valide, e non dimentichiamo le registrazioni al Clavicembalo, che è poi lo
strumento per cui l'opera è stata pensata (anche se io stesso lo amo al
pianoforte). Se vuoi te ne segnalo qualcuna.

ciao e auguri

dR
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