Cocco Bill ha scritto:
> Ho passato parte del pomeriggio a vagare da un thread all'altro ma non
> ho trovato dove ne parlano.
Riletta ora, la mia frase era effettivamente equivoca. Non ho letto il nome
dell'altro pianista, ma solo un'osservazione analoga alla tua (e ora non
saprei nemmeno ritrovarla: se non l'hai visto, trovi molti commenti anche su
http://www.pianostreet.com/smf/index.php/board,1.0.html).
> Adesso fa la vittima, si sente imbrogliato. Ma mi chiedo: uno che ha
> ascoltato dischi e pianisti professionalmente per tutta la vita o
> quasi e che si è procurato (a sua detta) decine e decine dei CD della
> Hatto, può veramente incappare in un infortunio del genere, salvo che
> non sia solo un trombone? :-)
Hai ragione. Ricorda però la storia delle teste di Modigliani: chi ci cascò
non era (soltanto) un trombone. Spesso la grande competenza va a braccetto
con la superficialità e la supponenza.
> Non si plaude mai abbastanza agli ascolti alla cieca. E quante ne
> vengono fuori... Chiedi per esempio a Sarrasani cosa pensa ora di
> Kobrin, dopo tutto quello che ne aveva detto al Van Cliburn... ;-)
Sandroooo! Cosa pensi oggi di Kobrin?
> Non è così semplice. Intanto il direttore Renè Köhler sembra un
> personaggio all'Alberto Lizzio
L'unica nota biografica in rete è adattata (=scritta) dall'ineffabile
consorte della Hatto. Se è davvero un personaggio immaginario, c'è un
incredibile galoppo di fantasia :-)
> con la differenza che quest'ultimo era
> qualcun altro, mentre Köhler è probabilmente nessuno, nel senso che si
> dubita proprio che le registrazioni siano avvenute, data la scarsa
> capienza dello studio di registrazione della CA a Cambridge o
> dell'inesistenza addirittura di una chiesa indicata come luogo di
> registrazione.
Beh, la differenza è solo nel fatto che le bufale Lizzio erano di confezione
più spartana e c'era un po' di pudore ad aggiungere troppi dettagli falsi.
Per la moglie il buon William Barrington-Coupe ha voluto fare le cose in
grande indicando anche particolari falsi sulle registrazioni. Se non esiste,
Köhler è nessuno come Lizzio ed entrambi sono il fantasma di qualcun altro.
Ci sarebbe materia abbondante per un bel romanzo.
Comunque a me questa storia diverte da matti.
Giovanni