interessante la Lady macbeth di shostakovic!!
  Home FAQ Contact Sign in
it.arti.musica.classica only
 
Advanced search
POPULAR GROUPS

more...

 Up
interessante la Lady macbeth di shostakovic!!         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: gabri
Date: Jun 22, 2008 21:16

Una mezza ammazzata quella di ieri a 35 gradi di caldo, ma volevovedere a tutti i costi questa nuova produzione del Comunale, dopo...ilconsiglio prezioso dell'amico Logi e così ce l'ho fatta e son tornatoa casa oggi pomeriggio.Ne è valsa veramente la pena. Ho visto Logi nell'intervallo e gli hofatto i complimenti per la parte che gli tocca in questarealizzazione. E li ho fatti anche al direttore artistico Paolo Arcà.Ho visto anche Dodin, autore della bellissima regia, ricoperto da unabarba bianca e notevolmente invecchiato, ma sempre in forma rispettoalla Dama di Picche di 10 anni fa. Nato in Siberia nel 1944 dimostra più anni di quelli che ha. E' laterza volta in 10 anni che lo ammiro al Maggio Musicale Fiorentino. Laprima fu nel 1999 con la sua stupenda Dama di Picche, la seconda inOtello di Verdi nel 2003 e l'ultima ieri sera con Lady Macbeth.Semplici tavole di legno dvidono la scena in due parti. L'essenzialeper descrivere la russia contadina del 1800 e la grande finestra chefa intuire la camera da letto di Zinonovij , ricco mercante, e diKaterina sua moglie. Sul lato destro del palcoscenico il cortile dovei servi e i contadini lavorano con sacchi di granaglie che salgono escendono con una carrucola dal sottofondo cantina. I fatti che avverranno sono fatti comuni nella civiltà contadina del1800. E lo sono in Russia, come lo erano anche in Olanda , in Franciae in Italia. Fatti d'amore mancato, di sesso insoddisfatto, ditradimenti, di delitti. Conditi di profonda crudeltà esasperata dallamusica e dalla sua violenza. Un'opera forse "noir", ma anche unaspecie di Cavalleria Rusticana russa, anche se più appiattita dalladiverstà dei caratteri e abitudini dei personaggi. La storia èsemplice. Caterina è insoddisfatta. Il marito Zinovij la trascura. Ilsuocero Boris, la vera anima nera della situazione, la insidia con lasua autorità da despota della famiglia. Nel frattempo Katerina silascia corteggiare e si innamora di un aitante giovane, Sergej,assunto da poco dal suocero come lavoratore. Katerina e Sergejdiventano amanti, finchè Boris li coglie sul fatto. Fa legare daiservi l'impertinente Sergeij e lo frusta a sangue davanti alla donna.Poi lo fa imprigionare dai servi nella cantina e richiama il figlio.Katerina esaperata, avvelena il suocero che muore rapidamente. Ilfiglio ritornato a casa interroga Katerina sulla morte del padre. Poiscopre in camera di lei una cintura di cuoio che appartiene a un uomoe l'accusa di infedeltà. Si mette a frustare Katerina che gridadisperatamente. Sergeij arriva e spinto dalla donna uccide il maritodi lei. I due nascondono il cadavere nella cantina.Poi decidono di sposarsi e preparano una grande festa. Un contadinoscopre per caso il cadavere di Zonovij nella cantina e corre dallapolizia a denunciare il fatto.Quì, secondo me, l'opera denuncia un leggero calo di qualità forseintenzionale dell'autore, per consentire al comandante delle guardiedi lamentarsi per le paghe insufficienti, del fatto che nessuno diloro sia stato invitato alle nozze di Katerina e Sergej. Appare ancheuno strano personaggio che non c'entra gran che con i tempidell'opera, ma serve solo ad anticipare l'intervento della poliziaalla festa di nozze.Katerina è terrorizzata perchè nel frattempo ha appreso da qualcunoche la chiave della cantina è stata forzata e pensa che il cadaveredell'ex marito sia stato scoperto e si sente in pericolo. Grande ripresa musicale e della tensione che si era rallentata anche acausa dell'arrivo del Pope venuto per le nozze cha approfitta anchelui per cantare per un buon quarto d'ora storie senza grandeinteresse.Katerina manda Sergej a prendere rapidamente del denaro e lo convincea fuggire con lei. Troppo tardi, la polizia, come previsto, li arrestaambedue.Siamo all'atto quarto. Cambia la scena e con rapidi movimentistrutturali il tutto si trasforma in una strada sospesa lungo la qualesfilano i prigionieri diretti ai campi della Siberia. Nevica, la genteè intirizzita dal freddo e sorvegliata dalle guardie. Sostano perdormire uno sull'altro per ritrovare la forza di continuare all'albail cammino. In mezzo a lero vediamo Katerina e Sergej. I due sonoseparati da una specie di cancello sorvegliato dalla polizia. Leicorrompe un poliziotto e raggiunge l'amato, ma lui è cambiato. E'indifferente e non si preoccupa di lei più di tanto. Anzi l'accusa diaverle rovinato la vita e dopo aver corrotto un'altro poliziottoraggiunge, fra i prigionieri, una nuova amante, Sonerka alla qualeregala un paio di calze sottratte a Katerina. Disperata Katerina ha capito di aver perso l'unico amore della suavita, vede il fantasma del vecchio Boris e sente le maledizioni delprimo marito Zinovij da lei ucciso insieme a Sergej.Allora, disperata e furente per la rabbia e la gelosia, quando vedela rivale che indossa le sue calze e per di più la ringrazia, laafferra per una mano e la trascina con se nelle gelide acque di unlago sottostante. Con l'urlo furibondo di Sonerka, esasperato daglieffetti degli ottoni rinforzati e collocati nei primi tre palchi adestra del palcoscenico, con una musica Violenta, cattiva quasiterrificante, termina la vita delle due donne, mentre i prigionieririprendono il cammino della deportazione e l'opera si conclude.Quasi 15 minuti di applausi scroscianti, mai ascoltati fino ad oggi alComunale di Firenze, per tradizione assai parco di applausi. L'orchestra ha suonato in maniera eccezionale, sottolineando conpuntigliosità e con gran forza i passaggi tragici della vicenda chelascia poco spazio alla melodia soave e all'amore.Il direttore JamesConlon si è confermato uno dei più grandi direttori viventi ed hapreso, insieme a Boris e Katerina la parte del leone degli applausi. Tutti bravi i cantanti e il coro. Un certo eccesso di sonorità,aggravato dal raddoppio degli ottoni ha più volte sommerso la voce deltenore Sergej Kunaev che ha cantato il ruolo di Sergej. La sua voce,non di grande ampiezza, è stata più di una volta fagocitata dallapotenza e sopraffazione dell'orchestra. Ma l'emozione è stata grande,perchè gli effetti sonori hanno ampiamente compensato questoinconveniente.Il ruolo di Katerina è stato sostenuto dal soprano Jeanne-MichèleCharbonnet , americana di New Orleans, dotata di un timbro vocale conampia escursione e una forza non comune e che ha già cantato inItalia, dove se non sbaglio, ha debuttato alcuni anni fa.Il resto del cast principale è russo.Un grazie al Teatro Comunale per aver assemblato questi cantanti,quest'opera e questa orchestra già ammirata sotto la bacchetta diJansen e di Metha ed ora sotto quella di Conlon. Secondo me il teatrodi Firenze è il primo teatro d'opera d'Italia. Superiore anche allaScala, che purtroppo vive, oltre il necessario, adagiata sulle sueglorie passate.Quanto a Dodin, così discusso e del quale abbiamo tanto scritto suquesto gruppo in passato, vorrei riportare alcune sue osservazionisulla Lady Macbeth di Shostakovich:"Dopo la prima di Lady Macbeth a Leningrado nel 1935, qualcuno fecenotare a Shostakovich che lui non aveva scritto "Lady Macbeth" ma"Giulietta del distretto di Mzensk".Benissimo, rispose Shostakovich, significa che ho raggiunto il mioscopo. Il grande artista infatti non vuole esprimere l'odio mal'amore.Ma il tempo in cui vive, respira e scrive Shostakovich è più fortedelle sue aspirazioni e il compositore crea Giulietta assassina.Il potere onnipresente del Gulag che opprimeva la Russia negli anni incui l'opera fu composta, il falso ottimismo che veniva usato come unnarcotico e paralizzava ogni cosa nel paese, la crudeltà che tuttodistruggeva nel momento in cui la gentilezza connaturata nell'uomoveniva prosciugata, tutto ciò stava a significare che non c'era postoper la vita.La terribile storia di Russia quotidiana scritta da Leskov assume,attraverso i suoni della musica di Shostakovich il valore e ilsignificato di una parabola shakespeariana. In queste note udiamo ilcanto dell'amore umano, ma anche il gemito della disperazione e ilgrido dell'umana follia."Il Partito Comunista Sovietico lanciò la sua materialistica scomunicacontro Lady Macbeth, seconda opera di Dmitrij Shostakovich, quandoegli non aveva ancora compiuto i 30 anni. La Pravda emise una sentenzaminacciosa e significativamente non firmata, come una sentenza senzaappello. Il regista dell'opera (come dire lo Strehler dell' epoca) fuarrestato, torturato e poi giustiziato, mentre sua moglie era statatrucidata in casa dalla polizia segreta.Shostakovich nei residui quarant'anni di vita non portò mai più atermine un'opera. Eppure la "Lady" era solo la prima di una trilogiadedicata alla donna russa. Ma fortunatamente il compositore riusciancora a scolpire parole eterne in campo sinfonico. Avrebbe ancorascritto 11 delle sue 15 sinfonie.E pensare che l'opera per i primi due anni dal suo debutto ebbe unsuccesso indescrivibile, tanto che Stalin, impegnato in altreattività, si incuriosì e volle assistere con un gruppo di suoi fidi, auna rappresentazione. Abbandonò il teatro alla fine del terzo atto.Era il 26 dicembre del 1935. Un mese dopo comparve sulla Pravda la"scomunica". L'opera fu proibita perchè "inadatta al popolosovietico". Non fu mai più eseguita per oltre un quarto di secolo.Finir male sulla Pravda, significava chiara minaccia di morte. Perspregio il nome del musicista non fu neppure menzionato. Stalin avevaincaricato uno dei suoi, Zaslavskij (il futuro persecutore di BorisPasternak) di far pervenire a Shostakovich un chiaro avvertimento, lacui sostanza si riassumeva in questo concetto :L'opera, non era una buona propaganda per il regime. Mettendo in scenaun mondo di violenza e di sopraffazione, con poliziotti stupidi ecorrotti, finendo con una grande scena di deportazione in Siberia,avrebbe ricordato troppo da vicino i Gulag che lui stava riempiendo didissidenti.Quindi ha avuto ragione Logi ad invitare i detrattori del comunismo avedere quest'opera, e mi permetto di aggiungere che non solo idetrattori ma anche i sostenitori dovrebbero vederla e ascoltarla.Giampaolo Lomi

Una mezza ammazzata quella di ieri a 35 gradi di caldo, ma volevovedere a tutti i costi questa nuova produzione del Comunale, dopo...ilconsiglio prezioso dell'amico Logi e così ce l'ho fatta e son tornatoa casa oggi pomeriggio.Ne è valsa veramente la pena. Ho visto Logi nell'intervallo e gli hofatto i complimenti per la parte che gli tocca in questarealizzazione. E li ho fatti anche al direttore artistico Paolo Arcà.Ho visto anche Dodin, autore della bellissima regia, ricoperto da unabarba bianca e notevolmente invecchiato, ma sempre in forma rispettoalla Dama di Picche di 10 anni fa. Nato in Siberia nel 1944 dimostra più anni di quelli che ha. E' laterza volta in 10 anni che lo ammiro al Maggio Musicale Fiorentino. Laprima fu nel 1999 con la sua stupenda Dama di Picche, la seconda inOtello di Verdi nel 2003 e l'ultima ieri sera con Lady Macbeth.Semplici tavole di legno dvidono la scena in due parti. L'essenzialeper descrivere la russia contadina del 1800 e la grande finestra chefa intuire la camera da letto di Zinonovij , ricco mercante, e diKaterina sua moglie. Sul lato destro del palcoscenico il cortile dovei servi e i  contadini lavorano con sacchi di granaglie che salgono escendono con una carrucola dal sottofondo cantina. I fatti che avverranno sono fatti comuni nella civiltà contadina del1800. E lo sono in Russia, come lo erano anche in Olanda , in Franciae in Italia. Fatti d'amore mancato, di sesso insoddisfatto, ditradimenti, di delitti. Conditi di profonda crudeltà esasperata dallamusica e dalla sua violenza. Un'opera forse "noir", ma anche unaspecie di Cavalleria Rusticana russa, anche se più appiattita dalladiverstà dei caratteri e abitudini dei personaggi. La storia èsemplice. Caterina è insoddisfatta. Il marito Zinovij la trascura. Ilsuocero Boris, la vera anima nera della situazione, la insidia con lasua autorità da despota della famiglia. Nel frattempo Katerina silascia corteggiare e si innamora di un aitante giovane, Sergej,assunto da poco dal suocero come lavoratore. Katerina e Sergejdiventano amanti, finchè Boris li coglie sul fatto. Fa legare daiservi l'impertinente Sergeij  e lo frusta a sangue davanti alla donna.Poi lo fa imprigionare dai servi nella cantina e richiama il figlio.Katerina esaperata, avvelena il suocero che muore rapidamente. Ilfiglio ritornato a casa interroga Katerina sulla morte del padre. Poiscopre in camera di lei una cintura di cuoio che appartiene a un uomoe l'accusa di infedeltà. Si mette a frustare Katerina che gridadisperatamente. Sergeij arriva e spinto dalla donna uccide il maritodi lei. I due nascondono il cadavere nella cantina.Poi decidono di sposarsi e preparano una grande festa. Un contadinoscopre per caso il cadavere di Zonovij nella cantina e corre dallapolizia a denunciare il fatto.Quì, secondo me, l'opera denuncia un leggero calo di qualità forseintenzionale dell'autore, per consentire al comandante delle guardiedi lamentarsi per le paghe insufficienti, del fatto che nessuno diloro sia  stato invitato alle nozze di Katerina e Sergej. Appare ancheuno strano personaggio che non c'entra gran che con i tempidell'opera, ma serve solo ad anticipare l'intervento della poliziaalla festa di nozze.Katerina è terrorizzata perchè nel frattempo ha appreso da qualcunoche la chiave della cantina è stata forzata e pensa che il cadaveredell'ex marito sia stato scoperto e si sente in pericolo. Grande ripresa musicale e della tensione che si era rallentata anche acausa dell'arrivo del Pope venuto per le nozze cha approfitta anchelui per cantare per un buon quarto d'ora storie senza grandeinteresse.Katerina manda Sergej a prendere rapidamente del denaro e lo convincea fuggire con lei. Troppo tardi, la polizia, come previsto, li arrestaambedue.Siamo all'atto quarto. Cambia la scena e con rapidi movimentistrutturali il tutto si trasforma in una strada sospesa lungo la qualesfilano i prigionieri diretti ai campi della Siberia. Nevica, la genteè intirizzita dal freddo e sorvegliata dalle guardie. Sostano perdormire uno sull'altro per ritrovare la forza di continuare all'albail cammino. In mezzo a lero vediamo Katerina e Sergej. I due sonoseparati da una specie di cancello sorvegliato dalla polizia. Leicorrompe un poliziotto e raggiunge l'amato, ma lui è cambiato. E'indifferente e non si preoccupa di lei più di tanto. Anzi l'accusa diaverle rovinato la vita e dopo aver corrotto un'altro poliziottoraggiunge, fra i prigionieri, una nuova amante, Sonerka alla qualeregala un paio di calze sottratte a Katerina. Disperata Katerina ha capito di aver perso l'unico amore della suavita, vede il fantasma del vecchio Boris e sente le maledizioni delprimo marito Zinovij da lei ucciso insieme a Sergej.Allora, disperata e furente per la rabbia e  la gelosia, quando vedela rivale che indossa le sue calze e per di più la ringrazia, laafferra per una mano e la trascina con se nelle gelide acque di unlago sottostante. Con l'urlo furibondo di Sonerka, esasperato daglieffetti degli ottoni rinforzati e collocati nei primi tre palchi adestra del palcoscenico, con una musica Violenta, cattiva quasiterrificante, termina la vita delle due donne, mentre i prigionieririprendono il cammino della deportazione e l'opera si conclude.Quasi 15 minuti di applausi scroscianti, mai ascoltati fino ad oggi alComunale di Firenze, per tradizione assai parco di applausi. L'orchestra ha suonato in maniera eccezionale, sottolineando conpuntigliosità e con gran forza i passaggi tragici della vicenda chelascia poco spazio alla melodia soave e all'amore.Il direttore JamesConlon si è confermato uno dei più grandi direttori viventi ed hapreso, insieme a Boris e Katerina la parte del leone degli applausi. Tutti bravi i cantanti e il coro. Un certo eccesso di sonorità,aggravato dal raddoppio degli ottoni ha più volte sommerso la voce deltenore Sergej Kunaev che ha cantato il ruolo di Sergej. La sua voce,non di grande ampiezza, è stata più di una volta fagocitata dallapotenza e sopraffazione dell'orchestra. Ma l'emozione è stata grande,perchè gli effetti sonori hanno ampiamente compensato questoinconveniente.Il ruolo di Katerina è stato sostenuto dal soprano Jeanne-MichèleCharbonnet , americana di New Orleans, dotata di un timbro vocale conampia escursione e una forza non comune e che ha già cantato inItalia, dove se non sbaglio, ha debuttato alcuni anni fa.Il resto del cast principale è russo.Un grazie al Teatro Comunale per aver assemblato questi cantanti,quest'opera e questa orchestra già ammirata sotto la bacchetta diJansen e di Metha ed ora sotto quella di Conlon. Secondo me il teatrodi Firenze è il primo teatro d'opera d'Italia. Superiore anche allaScala, che purtroppo vive, oltre il necessario, adagiata  sulle sueglorie passate.Quanto a Dodin, così discusso e del quale abbiamo tanto scritto suquesto gruppo in passato, vorrei riportare alcune sue osservazionisulla Lady Macbeth di Shostakovich:"Dopo la prima di Lady Macbeth a Leningrado nel 1935, qualcuno fecenotare a Shostakovich che lui non aveva scritto "Lady Macbeth" ma"Giulietta del distretto di Mzensk".Benissimo, rispose Shostakovich, significa che ho raggiunto il mioscopo. Il grande artista infatti non vuole esprimere l'odio mal'amore.Ma il tempo in cui vive, respira e scrive Shostakovich è più fortedelle sue aspirazioni e il compositore crea Giulietta assassina.Il potere onnipresente del Gulag che opprimeva la Russia negli anni incui l'opera fu composta, il falso ottimismo che veniva usato come unnarcotico e paralizzava ogni cosa nel paese, la crudeltà che tuttodistruggeva nel momento in cui la gentilezza connaturata nell'uomoveniva prosciugata, tutto ciò stava a significare che non c'era postoper la vita.La terribile storia di Russia quotidiana scritta da Leskov assume,attraverso i suoni della musica di Shostakovich il valore e ilsignificato di una parabola shakespeariana. In queste note udiamo ilcanto dell'amore umano, ma anche il gemito della disperazione e ilgrido dell'umana follia."Il Partito Comunista Sovietico lanciò la sua materialistica scomunicacontro Lady Macbeth, seconda opera di Dmitrij Shostakovich, quandoegli non aveva ancora compiuto i 30 anni. La Pravda emise una sentenzaminacciosa e significativamente non firmata, come una sentenza senzaappello. Il regista dell'opera (come dire lo Strehler dell' epoca) fuarrestato, torturato e poi giustiziato, mentre sua moglie era statatrucidata in casa dalla polizia segreta.Shostakovich nei residui quarant'anni di vita non portò mai più atermine un'opera. Eppure la "Lady" era solo la prima di una trilogiadedicata alla donna russa. Ma fortunatamente il compositore riusciancora a scolpire parole eterne in campo sinfonico. Avrebbe ancorascritto 11 delle sue 15 sinfonie.E pensare che l'opera per i primi due anni dal suo debutto ebbe unsuccesso indescrivibile, tanto che Stalin, impegnato in altreattività, si incuriosì e volle assistere con un gruppo di suoi fidi, auna rappresentazione. Abbandonò il teatro alla fine del terzo atto.Era il 26 dicembre del 1935. Un mese dopo comparve sulla Pravda la"scomunica". L'opera fu proibita perchè "inadatta al popolosovietico". Non fu mai più eseguita per oltre un quarto di secolo.Finir male sulla Pravda, significava chiara minaccia di morte. Perspregio il  nome del musicista non fu neppure menzionato. Stalin avevaincaricato uno dei suoi, Zaslavskij (il futuro persecutore di BorisPasternak) di far pervenire a Shostakovich un chiaro avvertimento, lacui sostanza si riassumeva in questo concetto :L'opera, non era una buona propaganda per il regime. Mettendo in scenaun mondo di violenza e di sopraffazione, con poliziotti stupidi ecorrotti, finendo con una grande scena di deportazione in Siberia,avrebbe ricordato troppo da vicino i Gulag che lui stava riempiendo didissidenti.Quindi ha avuto ragione Logi ad invitare i detrattori del comunismo avedere quest'opera, e mi permetto di aggiungere che non solo idetrattori ma anche i sostenitori dovrebbero vederla e ascoltarla.Giampaolo Lomi
3 Comments
diggit! del.icio.us! reddit!