Re: il troglodita propone la canzone del Piave come inno
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Re: il troglodita propone la canzone del Piave come inno         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Rudy
Date: Jul 21, 2008 12:19

Luca Logi wrote:
> Innanzitutto qualcuno spieghi al troglodita che la Canzone del Piave è
> stata scritta dal napoletano E.A. Mario, pseudonimo di Ermete Giovanni
> Gaeta.
>
> Dopo la caduta della monarchia, la Canzone del Piave fu usata talvolta
> come inno temporaneo in sostituzione della marcia reale. De Gasperi
> convocò E.A. Mario, proponendogli di adottare la sua canzone come inno
> ufficiale italiano, ma in cambio desiderava che scrivesse un inno per la
> DC. E.A. Mario (autore di un paio di migliaia di canzoni, fra le quali
> le celeberrime Santa Lucia luntana e Tammurriata nera) gli rispose che
> non sapeva scrivere su commissione ma la musica gliela scriveva come il
> cuore gliela dettava. De Gasperi si arrabbiò, lo congedò e decise per
> l'inno di Mameli.
>
> Questo per spiegare come andarono le cose. Concludiamo con un solenne
> invito al troglodita di lasciare stare sia l'inno di Mameli, sia la
> Canzone del Piave, sia Va' pensiero, e il dito medio di infilarselo in
> quel servizio.

Credi che in questa Italia abbia ancora un senso discutere di queste o
anche di altre cose molto più importanti?

Io ho smesso, lo trovo un esercizio che non porta da nessuna parte.
Il compianto diceva sempre: "Governare gli italiani non è difficile, è
inutile". E lui se ne intendeva.

Sai che cosa frega agli italiani se l'inno nazionale sia quello di
Mameli o il Piave, o Va pensiero? O del Parlamento di Mantova? O del
tricolore? o di Rete4? o dei processi dello psiconano?
L'importante è dare addosso ai ROM, la vera causa del degrado del paese,
abolire le tasse e mettere in galera i clandestini, soprattutto gli
islamici che, lo sanno tutti, sono dei terroristi che rapinano le ville.
Insomma, vogliamo la "sicurezza"; vogliamo le "porte aperte" come le
aveva promesse il compianto, e come Sciascia le ha descritte nel suo bel
libro.

Guarda, forse in alternativa alla incriminata frase "deh schiava di Roma
Iddio la creò" dell'Inno di Mameli, varrebbe la pena di cantare "Oh mia
patria, si' bella e perduta!" Questo avrebbe un senso come inno
nazionale!

Ciao

Rudy

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