| Re: Ieri sera Romeo et Juliette su 3SAT in diretta da Salisburgo |
|
 |
|
 |
|
 |
|
 |
Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Giampaolo LomiGiampaolo Lomi Date: Aug 3, 2008 18:05
Il Sun, 3 Aug 2008 18:04:43 +0200, rodolfo.canaletti@tin.it (Rudy) ha
scritto:
>Ho visto e registrato una bellissima edizione dell'opera di Gounod
>trasmessa dal vivo da Salisburgo da 3sat.
>
>Il teatro della rappresentazione è la Felsenreitschule: un teatro
>alquanto strano nel senso che il palcoscenico è di fatto uno spazio
>aperto che occupa in senso trasversale tutta la sala (quindi niente
>sipario, niente quinte etc.).
>
>La messa in scena, su questo spazio, si basa su una grande piattaforma
>delimitata sul fondo da una serie di archi illuminati da una luce
>azzurrina. Mi è piaciuta molto. Gli arredi di scena sono ridotti
>all'essenziale; belli i costumi, abbastanza rispettosi del dramma
>shakespeariano.
>Molto bravi sono i cantanti, sia dal punto vocale che dal punto di vista
>recitativo. In particolare Romeo, interpretato da Rolando Villazon, e
>Giulietta, che doveva essere interpretata dalla Netrebko, è stata
>sostituita da Nino Machaidze, che non le è stata da meno nè come
>cantante, né come recitazione e neppure in quanto ad avvenenza fisica.
>Molto ben guidato è anche il coro nelle scene di massa.
>Il direttore è un giovane francese, Yannick Nézet-Séguin, che sento per
>la prima volta è che, da quello che ho capito, ha diretto molto bene;
>Il regista è Bartlett Sher.
>Il regista TV Brian Large.
Mi è piaciuta molto la interpretazione del giovane direttore canadese
Yannick Nézet-Séguin che ho ascoltato per la aprima e unica volta in
teatro a Toronto lo scorso anno. Fece la quarta Sinfonia di Bruckner e
il concerto per piano n.2 di Prokofiev che rappresenta una vera e
propria sfida di bravura tecnica. Diresse l' ottima Toronto Symphony
Orchestra, alla Roy Thomson Hall dove debuttò al piano un giovane
pianista cinese, Yundi Li veramente bravissimo e mi auguro che sia
invitato a suonare anche in Italia.
Seguin mi ha impressionato per la sua grande abilità di valorizzare le
contrastanti e difficili sonorità di Gounod. Ha dato un'ampiezza al
suono difficilmente ottenibile. Molto romantico, dal gesto misurato è
in linea cool suo aspetto fisico un po' da giovane Werter.
Non avevo mai ascoltato quest'opera per intero e ne conoscevo solo
alcune arie note. Me la studierò per essere ben disposto a Salisburgo
il 25 quando l'ascolterò dal vivo.
Sarà una maratona operistica di 4 giorni durante la quale mi aspettano
il 26 lo Zauberflote, il 27 l'Otello con Muti al Großes Festspielhaus
e il 28 Don Giovanni alla Haus für Mozart diretto da Bertrand de Billy
che non ho mai ascoltato dirigere prima d'ora. Son curioso di
"rivisitare" Muti che non ho più visto sul podio dagli anni della
Scala, eccezion fatta per il concerto del Quirinale l'estate scorsa.
Questo suo Otello lo vedrò trasmesso da 3SAT domenica 10 e sarà
interessante per capire anche questa nuova esperienza salisburghese
del maestro. Mi toccherà il turno con Simon O'Neill e Marina
Poplavskaya nel ruolo di Desdemona e sarà lo stesso cast della
trasmissione del 10. Carlos Álvarez sarà Jago.
Nel Romeo e Giulietta mi son piaciuti molto i costumi e la regia. I
cantanti bravi nell'insieme. Più di Villazon mi è piaciuta la
Machaidze, ma non so se sarà la stessa che canterà a Salisburgo il 25
che sarà poi anche l'ultima recita. Mi ricordo che la sua apparizione
alla Scala non fu apprezzata e fu criticata per aver la voce stridula.
Ma, secondo me, fu colpa dell'allestimento errato da capo a piedi.
Ho trovato il canto di Villazon un po'più urlato del solito. Si è
ripreso dopo che aveva sforzato la voce cantando quasi ogni sera,
tanto che ha dovuto prendersi un bel periodo di riposo. Se continua
così potrà andare avanti per molti anni, ma se riprenderà il ritmo
degli anni trascorsi, rovinerà la sua voce molto presto.
Tornando al direttore, secondo me farà una grande carriera. E' il
feeling che abbi a Toronto e che è stato confermato in questa Romeo e
Giulietta.
D'altra parte è già stato nominato Music Director of the Rotterdam
Philharmonic Orchestra (che fu affidato prima a Valery Gergiev) e
Principal Guest Conductor della London Philharmonic Orchestra. Non è
poco se pensiamo che ha solo 31 anni !
GP
|