Re: I luoghi della musica classica e quelli del jazz
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Re: I luoghi della musica classica e quelli del jazz         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: mgm
Date: Sep 20, 2008 08:24

mmm...interessante la tua dissertazione (seppur concisa) però tu hai parlato
di musica classica e poi hai menzionato Bartók e ¦ostakovic i quali non sono
propriamente classici, o meglio dipende da cosa intendi tu per classici;
ovvero Classici sarebbero più che altro Haydn, Mozart, Beethoven, Hummel,
Clementi, ecc. cioè gli autori del periodo immediatamente dopo il Rococò e
l'epoca Galante (1720 - 1820 da prendersi con le pinze) mentre i due autori
che hai menzionato tu si collocano pienamente tra la fine dell'Ottocento e
l'inizio del Novecneto inoltrato ed in un contesto di nascita, o comunque
forte affermazione, di Scuole Nazionali che spesso e volentieri (figlie del
Romanticismo aperto alle particolarità locali, se così si possono chiamare
le manifestazioni musicali dei vari popoli) andavono totalmente contro
corrente rispetto alla muscia cosiddetta classica (scale pentatoniche e
modali, utilizzo di aggregati accordali e forme musicali fuori dalle
simmetrie della forma-sonata o comunque dei "disegni" formali classici). La
domanda che mi sorge spontanea dopo aver attentamente letto il tuo messaggio
è: non ti sembra una contraddizione aver ritenuto musica con valore
artistico solo il jazz e la muscia classica ed aver poi portato due esempi
di autori tra i più grandi "incorporatori" nella propria muscia delle
tradizioni autoctone dei loro paesi (non devo certo ricordarti che Bartok è
praticamente il padre dell'etnomusicologia), ovvero ti chiedo non è che
dicendo così asserisci contemporaneamente che anche la musica, chiamiamola
etnica, ha valore artistico?
Peraltro quello che tu richiedi di fare mi sembra fosse stato ricercato più
di 40 anni fa da musicisti/compositori quali Don Ellis, Gunther Schuller,
John Lewis ed altri della corrente chiamata Third Stream, è perseguire il
loro disegno quello che ritieni corretto e che vorresti fare?
Sono certo che comunque tu non abbia nominato ¦ostakovic a caso ben sapendo
della sua Jazz Suite per orchestra del '34, vero?
Credo purtroppo che però sarebbe impraticabile (come da te richiesto) il
palco del Blue Note viste le dimensioni ridotte, seppure questa sia
un'opera per orchestra da camera...

Aspetto con ansia una tua risposta ai miei quesiti, sempre che tu ne abbia
voglia.

"Giovanni Lagnese" ha scritto nel messaggio
news:gb0hht$dt6$1@nnrp.ngi.it...
> Esistono solo
> la musica che ha valore artistico
> e quella che non ne ha.
>
> Con tutto il rispetto per alcune rilevanti eccezioni,
> la musica che ha valore artistico
> ricade in grandissima parte
> nell'ambito della musica classica o del jazz.
>
> Pertanto,
> non si potrebbero mettere insieme
> i luoghi della classica e del jazz
> indistintamente,
> facendoli diventare semplicemente
> i luoghi della musica che ha valore artistico?
>
> Non ci starebbe benissimo, ad esempio,
> un Quartetto di Bartok o di Sostakovic al Blue Note?
>
>
>
> Giovanni
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