Handel ALCESTE ed altra musica nella Sala del Cembalo
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Handel ALCESTE ed altra musica nella Sala del Cembalo         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Zadok (MdG)
Date: Jul 14, 2008 14:43

Segnalo una nuovissima pagina su gfhBaroque.it, con nuove scintillanti
registrazioni (circa 60 minuti) di splendide interpretazioni di Falerno
Ducande, per l'ESTATE - parte seconda.

Due magnifiche OUVERTURE HAENDELIANE aprono la pagina: la prima, ADMETO
(Londra 1727) che Falerno ha tratto dall'antica edizione Walsh già
trascritta al cembalo. La seconda, eccezionale, una ouverture DA URLO,
fu inspiegabilmente (assieme all'Agrippina) esclusa da Walsh dalla sua
pubblicazione delle "60 Ouvertures". Allora quello che abbiamo fatto è
stato di procurarci direttamente la partitura direttoriale, darla a
Falerno, il quale ispiratissimo ci ha restituito quello che tutti
potrete ascoltare a partire da oggi...

Trattasi di ALCESTE. Una musica mi-ra-co-lo-sa, composta tra il dicembre
1749 ed il gennaio 1750, da eseguirsi in forma di masque su testo
dell'inglese Smollett (tratto dalla tragedia di Euripide), ma in realtà
mai rappresentata per motivi non troppo chiari. La musica fu quasi
immediatamente riutilizzata dal Caro Sassone, nel 1751, per "The Choice
of Hercules".

Fatta questa premessa haendeliana, il grosso della pagina è dedicato
ancora una volta (la TERZA volta, dopo agosto/2007 e primavera/2008/p4)
alle nuove composizioni cembalistiche di alcuni membri della
associazione VoxSaeculorum, fondata come noto dal compositore americano
Grant Colburn. La lista dei membri è cresciuta notevolmente negli ultimi
anni e comprende, tra gli altri, anche il nostro Falerno Ducande, oltre
a Giorgio Pacchioni ed al nuovo arrivato Gianlunca Bersanetti, italiano
ma attualmente residente a Los Angeles, CA.

Di lui proponiamo la Sonata III in sol minore, in puro stile
scarlattiano. Credo proprio che Domenico scarlatti sia un po' la sua
passione come molti potranno evincere dall'ascolto del pezzo...

Per la seconda volta torna il caro amico svedese Miguel Robaina (vedi
foto), che io personalmente considero, al pari di Falerno, un musicista
unico e superlativo. Questa suite (composta nel 1997) potrebbe
tranquillamente essere attribuita ad uno Chambonniere o qualche suo
contemporaneo della Francia del Re Sole. La suite composta da otto
movimenti, inizia con un prelude unmesuré che sfocia in un severo fugato
alla francese, e seguito dai classici
allemande/courante/sarabande/gavotte/../gigue uno più bello dell'altro.
Unica eccezione, un po' fuori standard come mi faceva notare Falerno, è
il doppio "Tambourine" che segue la "Gavotte", forse stilisticamente più
vicino ai francesi delle generazioni successive (Rameau per
intenderci..). Dopo il tambourine, segue un "Menuet" di una bellezza
indescrivibile, così delicato e ammaliante che Falerno ha deciso di
proporne anche una versione "en rondeau" che io ho posto in appendice
alla suite.

Abbiamo ora una composizione dello stesso Falerno Ducande, la Sonata IX
in fa# minore, anch'essa composta nel 1997 assieme alle altre 11 della
collezione, dal sottotitolo "Le avventure e gl'amori di un giovane
Veneziano ovvero il libertino cavaliere de Seingalt". E' composta da 9
movimenti:

1. Alla Siciliana "la Zanetta"
2. l'inquietudine e il Tormento / Allegro
3. gli amori per una giovane Veneziana / Andante amoroso
4. la fuga dai Piombi / Sinfonia presto
5. l'addio a Venezia / Aria
6. Passapied "ne donne ne amori"
7. il Cavaliere de Seingalt / Sarabande
8. l'aria di Giacomo / Menuett
9. il volo dell'Araba Fenice / Giga

Non intendo dilungarmi oltre su questa suite; sottolineo solo che
Falerno non smetterà mai di stupirci per l'incredibile energia che
sprigiona dalla sua musica, quasi si trattasse di esperienza vissuta in
prima persona (forse in altra vita precedente?). Io trovo fenomenale il
CONTRASTO tra la fine del secondo movimento (un Allegro tormentato) ed
il successivo, un Andante amoroso, che non può NON richiamare alla mente
il tranquillo paesaggio lagunare con tanto di gondole ondeggianti...

A chiusura definitiva della pagina, ancora Handel.. con un altro suo
pezzo cembalistico di rarissimo ascolto. E' la CHACONNE in sol minore -
HWV 486, che a differenza delle altri grandi ciaccone haendeliane, è
composta da un'unica sezione senza variazioni. Un bel pezzo giovanile,
probabilmente del periodo di Halle o Amburgo.

Ascoltate la musica, come sempre, partendo dalla home di gfhBaroque.it,
poi entrando nella SALA DEL CEMBALO del Caro Sassone, sezione Archivio
Musicale -> Estate 2008 parte 2.

http://www.gfhbaroque.it

oppure anche direttamente da qui:

http://www.gfhbaroque.it/sala_del_cembalo/archivio/a2008_03_summer/a2008_03_summer...

Ciao
Zadok
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