Re: Giovanni Lagnese e la bestemmia
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Re: Giovanni Lagnese e la bestemmia         

Group: it.arti.musica.classica · Group Profile
Author: Giampaolo Lomi
Date: Jul 24, 2008 18:04

Il Sat, 19 Jul 2008 19:37:16 +0200, jfsebastian2001@yahoo.it
(JFSebastian) ha scritto:
>Giampaolo Lomi wrote:
>
>> Non so quale sia il suo vero nome,
>
>E' proprio quello...
>
>> ma la Polizia di Stato lo sa.
>
>Giampaolo, vederti perdere tempo dietro a quel tizio è una cosa
>triste...
>Andrebbe solo ignorato ed in poco tempo sparirebbe, ma qui gli date
>corda...
>Detto questo, un secondo della tua vita vale più di tutta la sua... non
>perderci tempo...
>Offende ciò in cui credi (e non sei il solo a crederci), ma si tratta di
>persona la cui opinione è, al pari delle sue offese, irrilevante...
>Saluti,
>JFSebastian

Caro Sebastian,

Ti ringrazio per quello che hai scritto. Sei stato amichevolmente
eufemistico. So molto bene che un secondo della mia vita vale quanto
un secondo della vita di ogni altro essere umano. Tutta la realtà che
ci circonda è avvolta da un alone di grande e incomprensibile mistero.
Non bastano le sapienti risposte scientifiche "spiega tutto" e non
basta neppure la grande musica a risolvere il mistero. Tutto si
infittisce e si tinge di opaco pian piano che gli anni trascorrono e
che si avvicina la fine. E nulla riesce a persuadere nessuno di
qualcosa. Tutto ciò che ruota intorno ai grandi misteri rimarrà tale
per tutti e per sempre.
Mi sono smarrito dopo anni di letture, di esperienze di vita, di
piaceri e di sofferenze. E tutto questo mi fa sentire uguale agli
altri esseri umani nella loro complessa fragilità e nella loro
dolorosa e rabbiosa incapacità di accettare una realtà che non si può
capire.
Mi sono rimaste poche cose che considero ancora sacre. La libertà, di
possedere il dubbio. La libertà di non odiare i presuntuosi, gli
ignoranti, gli incolti, gli incapaci e tutto ciò che di più bestiale e
reietto faccia parte della vita. E tutto questo, come l'amore e la
fede per chi ce l'ha, la gioia di ascoltare godendo la musica pur non
conoscendo le note, la bellezza da scoprire nei quadri, nelle
sculture, nella letteratura creata da altri uomini fa anche parte
della vita. Il mio smarrimento non conta e non cambia i valori nei
quali ancora credo, ma cambia l'aspetto che per secoli ha dato
all'uomo la civilta attuale per riportarlo all'inizio del monolite di
Kubrick. Il tempo farà il resto.
Comunque stasera sono felice. Ho ascoltato il discorso di Obama a
Berlino davanti a circa 300.000 persone che lo hanno applaudito a
lungo in quella città dove si concluse la più grande tragedia della
storia lasciandola quasi completamente distrutta. Obama mi ha
ricordato, come già avvenne durante il suo discorso di Chicago a meno
18 gradi all'inizio della sua campagna, le immagini di un "angelo"
mandato da quel Dio che in questo gruppo, qualcuno si diverte a
maledire, contribuendo a mantenere l'Italia fra i primi paesi della
terra dove si bestemmia. Il Brasile, pur essendo un paese del terzo
mondo, non conosce la bestemmia e così gli altri paesi dell' America.
Obama non sembra di questa terra. Non sembra un americano e non sembra
un nero, malgrado lo sia. MI ricorda quel bambino che nella "più bella
storia mai raccontata" nacque durante la cosiddetta " strage degli
innocenti" per salvare il mondo. Il mondo non è ancora finito e oggi
le parole semplici e convincenti di quel nipote di camerieri kenioti
di padroni inglesi di allora (come ha ricordato stasera) mi è sembrato
più grande di tutti. Non so se sia il carisma. Mi è stato detto che io
non so distinguere il carisma quando c'è, ma credo che quell'uomo sia
un vero leader, colui del quale il mondo ha assoluto bisogno. Dopo 25
anni di Clinton, Bush padre e Bush figlio e lo spettro di "Macbeth che
si avanza come l' alternativa di Obama, prego con la fede che non ho,
o che forse ho, che quel Dio così odiato gli prenda la mano e lo porti
direttamente alla Casa Bianca.
Se questo avverrà, l'America confermerà di essere il più grande paese
del mondo, la più grande democrazia e che l'american dream è ancora
vivo. Questo lo dimostrerà soprattutto a noi italiani, maestri di
razzismo, di nihilismo, ammalati di sordida goduria contro il successo
degli altri, obbligando alla fuga dalle patrie frontiere chiunque
minacci di distinguersi per qualche valore. E lo dimostrerà anche al
resto dell' Europa e del mondo ma soprattutto a se stessa perchè in
meno di un secolo i suoi figli hanno già "digerito" lo schiavismo e il
razzismo che costò loro un milione di morti e sono pronti ad
affidargli la guida della nazione.
Grande America. Forse il mondo ha capito che hai bisogno di Obama per
restaurare le redini della tua democrazia. Te lo auguro e lo auguro ai
figli e ai nipoti dei miei amici e anche di quelli che amici non sono,
perchè senza questo cambiamento radicale il loro futuro potrebbe
essere tragicamente avvolto di notte e nebbia.
Vorrei mandarti il Sant' Alessio di Landi. Credo che ti piacerebbe,
pur non essendo nè il Simon Boccanegra, nè il Macbeth. Ma lo farò al
ritorno dalle Filippine, verso il 26 di Agosto.
Ti auguro buone vacanze insieme alla tua famiglia. E scrivi un po' di
più. Mi piace molto leggere i tuoi articoli.

saluti

Giampaolo
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